In tema di esecuzione mobiliare presso terzi, l’ordinanza con la quale il giudice dell’esecuzione assegna in pagamento al creditore procedente la somma di cui il terzo pignorato si è dichiarato debitore nei confronti del debitore espropriato costituisce titolo esecutivo nei confronti del terzo e a favore dell’assegnatario, ma acquista tale efficacia solo dal momento in...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 15 dicembre 2016, n. 25891
Il decreto con il quale il Tribunale rigetta l’istanza di proroga del termine per completare la procedura di liquidazione non è impugnabile con ricorso per cassazione a norma dell’art. 111 Cost., in quanto, pur riguardando posizioni di diritto soggettivo, esso chiude un procedimento di tipo non contenzioso privo di un vero e proprio contraddittorio e...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 30 dicembre 2016, n. 5552
In tema di calcolo dei balconi e degli sporti ai fini delle distanze degli edifici, i detti elementi architettonici possono non essere compresi nel computo delle distanze di cui al ridetto art. 9, d.m. nr. 1444/1968, qualora vi sia una norma di piano che ciò autorizzi e a condizione che si tratti di balconi aggettanti,...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 29 dicembre 2016, n. 5533
E’ legittima l’escussione della cauzione provvisoria in caso di informazione antimafia interdittiva emessa ai sensi degli artt. 84 e 91 del d.lgs. n. 159 del 2011, a causa di circostanze addebitabili all’appaltatore soggetto a fenomeni d’infiltrazione mafiosa, che sarà quindi tenuto a rispondere del mancato adempimento mediante l’attivazione delle previste penali e fideiussioni. Infatti, se sotto il...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 29 dicembre 2016, n. 5527
Ai sensi dell’art. 28 della legge 17 agosto 1942, nr. 1150, in sede di approvazione di un piano attuativo di iniziativa privata al Comune spetta un’ampia discrezionalità valutativa, sostanzialmente corrispondente a quella che connota più in generale le scelte pianificatorie dell’Amministrazione comunale. Tale discrezionalità valutativa non può che vertere, oltre che sugli aspetti tecnici della...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 28 dicembre 2016, n. 5513
L’art. 10, comma 1, del d.P.R 252/1998, applicabile ratione temporis, prevede l’obbligo per le Pubbliche Amministrazioni di acquisire le informazioni antimafia in relazione a determinate soglie di valore, corrispondenti: – per gli appalti di lavori, serviti e forniture, ad un valore pari o superiore a quello di rilevanza comunitaria (lettera a); – per le concessioni...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 30 dicembre 2016, n. 5546
Il rilascio della concessione edilizia si configura come fatto costitutivo dell’obbligo giuridico del concessionario di corrispondere il relativo contributo per oneri di urbanizzazione, ossia per gli oneri affrontati dall’ente locale per le opere indispensabile affinché l’area acquisti attitudine al recepimento dell’insediamento del tipo assentito e per le quali l’area acquista un beneficio economicamente rilevante. Il...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 5 gennaio 2017, n. 11
Il giudizio della Commissione di un concorso pubblico non può essere superato dalla presentazione di “pareri pro veritate”. La sentenza ha precisato che spetta unicamente alla Commissione giudicatrice del concorso “la competenza a valutare gli elaborati degli esaminandi, e – a parte l’ipotesi di abnormità – non è consentito al Giudice di legittimità di sovrapporre...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 3 gennaio 2017, n. 4
Mentre piano urbanistico attuativo e schema di convenzione formano oggetto di un unico atto di approvazione (di competenza del Consiglio comunale), la convenzione propriamente detta (cioè il contratto ad oggetto pubblico successivamente stipulato) costituisce un atto negoziale autonomo (nel senso di essere giuridicamente distinto dal provvedimento – atto unilaterale di approvazione), la cui sottoscrizione deve...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 2 gennaio 2017, n. 1
Se la Stazione appaltante ha dedotto, da procedimenti penali, l’esistenza di fatti che possono comportare un grave errore professionale, essa ha il dovere di descrivere questi fatti e le conseguenze sul loro rapporto fiduciario. La sentenza ha affermato che si deve evitare che due fattispecie autonome si sovrappongano, con violazione della tassatività delle cause di...

