Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 20 novembre 2017, n. 5356. Lo sgravio contributivo di cui all’art. 17, c. 3, lett. c), d.P.R. n. 380/2001 esige il concorso di due presupposti
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Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 20 novembre 2017, n. 5356. Lo sgravio contributivo di cui all’art. 17, c. 3, lett. c), d.P.R. n. 380/2001 esige il concorso di due presupposti

Lo sgravio contributivo di cui all’art. 17, c. 3, lett. c), d.P.R. n. 380/2001 esige il concorso di due presupposti, e cioè, uno oggettivo, l’ascrivibilità del manufatto oggetto di concessione edilizia alla categoria delle opere pubbliche o di interesse generale, e l’altro soggettivo, l’esecuzione delle opere da parte di enti istituzionalmente competenti, vale a dire...

Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 15 novembre 2017, n. 5270. In sede di rilascio del titolo abilitativo edilizio, il Comune non può esimersi dal verificare il rispetto, da parte dell’istante, dei limiti privatistici sull’intervento proposto
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Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 15 novembre 2017, n. 5270. In sede di rilascio del titolo abilitativo edilizio, il Comune non può esimersi dal verificare il rispetto, da parte dell’istante, dei limiti privatistici sull’intervento proposto

In sede di rilascio del titolo abilitativo edilizio, il Comune non può esimersi dal verificare il rispetto, da parte dell’istante, dei limiti privatistici sull’intervento proposto, ciò tuttavia vale solo nel caso in cui tali limiti siano realmente conosciuti o immediatamente conoscibili, di modo che il controllo da parte del Comune si traduca in una mera...

Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 15 novembre 2017, n. 5285. L’operatività della decadenza della concessione edilizia necessita in ogni caso dell’intermediazione di un formale provvedimento amministrativo
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Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 15 novembre 2017, n. 5285. L’operatività della decadenza della concessione edilizia necessita in ogni caso dell’intermediazione di un formale provvedimento amministrativo

L’operatività della decadenza della concessione edilizia necessita in ogni caso dell’intermediazione di un formale provvedimento amministrativo, seppur avente efficacia dichiarativa di un effetto verificatosi ex se e direttamente. Sentenza 15 novembre 2017, n. 5285 Data udienza 19 ottobre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Sezione Sesta...

Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 14 novembre 2017, n. 5261. In ordine al DASPO a carico della moglie del Presidente di una squadra di calcio
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Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 14 novembre 2017, n. 5261. In ordine al DASPO a carico della moglie del Presidente di una squadra di calcio

È illegittimo il provvedimento del Questore che ha vietato alla moglie del Presidente di una squadra di calcio di accedere alle partite, se questa persona, dopo un’ora dal termine della partita ha gettato addosso ad uno degli arbitri l’acqua minerale di una bottiglia di plastica. Sentenza 14 novembre 2017, n. 5261 Data udienza 30 marzo...

Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 20 novembre 2017, n. 5325. Il soggetto che ha prestato acquiescenza al rigetto dell’istanza di sanatoria di opera da lui abusivamente realizzata, decade dalla possibilità di rimettere in discussione le ragioni del diniego in sede di impugnazione dell’ordine di demolizione
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Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 20 novembre 2017, n. 5325. Il soggetto che ha prestato acquiescenza al rigetto dell’istanza di sanatoria di opera da lui abusivamente realizzata, decade dalla possibilità di rimettere in discussione le ragioni del diniego in sede di impugnazione dell’ordine di demolizione

Il soggetto che ha prestato acquiescenza al rigetto dell’istanza di sanatoria di opera da lui abusivamente realizzata, decade dalla possibilità di rimettere in discussione le ragioni del diniego in sede di impugnazione dell’ordine di demolizione, atteso che quest’ultimo in detto diniego, divenuto definitivo perché non impugnato, rinviene il suo presupposto. Si tratta di espressione del...

Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 15 novembre 2017, n. 5282. L’errore di fatto, idoneo a fondare la domanda di revocazione
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Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 15 novembre 2017, n. 5282. L’errore di fatto, idoneo a fondare la domanda di revocazione

L’errore di fatto, idoneo a fondare la domanda di revocazione, deve: derivare da una pura e semplice errata od omessa percezione del contenuto meramente materiale degli atti del giudizio che abbia indotto l’organo giudicante a decidere sulla base di un falso presupposto di fatto, facendo ciò ritenere un fatto documentalmente escluso ovvero inesistente un fatto...

Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 15 novembre 2017, n. 5275. In riferimento al  termine fissato alla Soprintendenza competente per l’eventuale annullamento della autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Regione
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Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 15 novembre 2017, n. 5275. In riferimento al termine fissato alla Soprintendenza competente per l’eventuale annullamento della autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Regione

Il termine fissato alla Soprintendenza competente per l’eventuale annullamento della autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Regione (ovvero dall’ente subdelegato), nel regime transitorio di cui all’art. 159, comma 3, d.lg. 22 gennaio 2004, n. 42 (che riproduce la norma già contenuta dapprima nell’art. 82 d.PR 24 luglio 1977, n. 616 – come modificato dall’art. 1 l. 8...

Consiglio di Stato, sezione sesta, ordinanza 15 novembre 2017, n. 5293. La documentazione richiesta deve costituire mezzo utile o necessario per la difesa dell’interesse giuridicamente rilevante ma non strumento di prova diretta della lesione di tale interesse
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Consiglio di Stato, sezione sesta, ordinanza 15 novembre 2017, n. 5293. La documentazione richiesta deve costituire mezzo utile o necessario per la difesa dell’interesse giuridicamente rilevante ma non strumento di prova diretta della lesione di tale interesse

La documentazione richiesta deve costituire mezzo utile o necessario per la difesa dell’interesse giuridicamente rilevante ma non strumento di prova diretta della lesione di tale interesse. L’interesse all’accesso ai documenti deve essere ciò considerato in astratto, escludendosi che, con riferimento al caso specifico, possa esservi spazio, per l’amministrazione, per compiere apprezzamenti sulla fondatezza o sulla...

Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 15 novembre 2017, n. 5283. L’onere di provare la data di realizzazione dell’immobile abusivo spetta a colui che ha commesso l’abuso
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Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 15 novembre 2017, n. 5283. L’onere di provare la data di realizzazione dell’immobile abusivo spetta a colui che ha commesso l’abuso

L’onere di provare la data di realizzazione dell’immobile abusivo spetta a colui che ha commesso l’abuso e che solo la deduzione, da parte di quest’ultimo, di concreti elementi, i quali non possono limitarsi a sole allegazioni documentali a sostegno delle proprie affermazioni, trasferisce il suddetto onere di prova contraria in capo all’amministrazione. Sentenza 15 novembre...

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 26 ottobre 2017, n. 49212. Incorre nel reato di bancarotta semplice (articolo 224 legge fall.) l’imprenditore che non adotta con tempestività i provvedimenti previsti obbligatoriamente dal codice civile, quali la convocazione dell’assemblea dei soci in presenza di una riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale e la richiesta di messa in liquidazione
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Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 26 ottobre 2017, n. 49212. Incorre nel reato di bancarotta semplice (articolo 224 legge fall.) l’imprenditore che non adotta con tempestività i provvedimenti previsti obbligatoriamente dal codice civile, quali la convocazione dell’assemblea dei soci in presenza di una riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale e la richiesta di messa in liquidazione

Incorre nel reato di bancarotta semplice (articolo 224 legge fall.) l’imprenditore che non adotta con tempestività i provvedimenti previsti obbligatoriamente dal codice civile, quali la convocazione dell’assemblea dei soci in presenza di una riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale e la richiesta di messa in liquidazione, nel tentativo di salvare l’azienda,...