L’immobile, oggetto della locazione, deve essere idoneo sotto il profilo urbanistico-edilizio, al conseguimento dell’abitabilità
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L’immobile, oggetto della locazione, deve essere idoneo sotto il profilo urbanistico-edilizio, al conseguimento dell’abitabilità

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 13 giugno 2018, n. 15378. La massima estrapolata: L’immobile, oggetto della locazione, deve essere idoneo sotto il profilo urbanistico-edilizio, al conseguimento dell’abitabilità: ove detta qualità di fatto manchi, la protezione del conduttore si realizza al livello del mancato rispetto delle qualità che l’immobile oggetto di locazione deve possedere...

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Nella controversia con cui il debitore contesti l’esecuzione esattoriale, in suo danno minacciata o posta in essere, non integra ragione di esclusione della condanna alle spese di lite nei confronti dell’agente della riscossione

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 13 giugno 2018, n. 15390. La massima estrapolata: Nella controversia con cui il debitore contesti l’esecuzione esattoriale, in suo danno minacciata o posta in essere, non integra ragione di esclusione della condanna alle spese di lite nei confronti dell’agente della riscossione, né – di per sé sola considerata...

La ratifica dell’attivita’ svolta dal falsus procurator non si realizza con la semplice conoscenza che di essa abbia avuto il dominus
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La ratifica dell’attivita’ svolta dal falsus procurator non si realizza con la semplice conoscenza che di essa abbia avuto il dominus

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 13 giugno 2018, n. 15402. La massima estrapolata: La ratifica dell’attivita’ svolta dal falsus procurator non si realizza con la semplice conoscenza che di essa abbia avuto il dominus, ma “esige che tale soggetto ponga in essere una manifestazione di volonta’, da portare a conoscenza dell’altro contraente, diretta...

È un errore scusabile per il Comune l’aver adottato una norma urbanistica in violazione della disposizione di un decreto ministeriale applicata giurisdizionalmente con due letture alternative.
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È un errore scusabile per il Comune l’aver adottato una norma urbanistica in violazione della disposizione di un decreto ministeriale applicata giurisdizionalmente con due letture alternative.

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 13 giugno 2018, n. 15406. La massima estrapolata: È un errore scusabile per il Comune l’aver adottato una norma urbanistica in violazione della disposizione di un decreto ministeriale applicata giurisdizionalmente con due letture alternative. E ancor più privo di profili di colpevolezza è il comportamento del dipendente del...

Nel concordato preventivo la presenza di crediti contestati di natura tributaria, in mancanza di adeguato fondo, obbliga il tribunale nel giudizio di omologazione a disporre i relativi accantonamenti
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Nel concordato preventivo la presenza di crediti contestati di natura tributaria, in mancanza di adeguato fondo, obbliga il tribunale nel giudizio di omologazione a disporre i relativi accantonamenti

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 13 giugno 2018, n. 15414.   La massima estrapolata: Nel concordato preventivo la presenza di crediti contestati di natura tributaria, in mancanza di adeguato fondo, obbliga il tribunale nel giudizio di omologazione a disporre i relativi accantonamenti e a tenerne conseguentemente conto per l’idoneità del piano ad avere...

Ai fini della concedibilita’ o del diniego della fattispecie di lieve entita’
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Ai fini della concedibilita’ o del diniego della fattispecie di lieve entita’

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 12 giugno 2018, n. 26854. La massima estrapolata: Ai fini della concedibilita’ o del diniego della fattispecie di lieve entita’, il giudice e’ tenuto a complessivamente valutare tutti gli elementi indicati dalla norma, sia quelli concernenti l’azione (mezzi, modalita’ e circostanze della stessa), sia quelli che attengono all’oggetto...

Inammissibile il ricorso per cassazione i cui motivi si limitino genericamente a lamentare l’omessa valutazione di una tesi alternativa a quella accolta dalla sentenza di condanna impugnata, senza indicare precise carenze od omissioni argomentative ovvero illogicita’ della motivazione di questa
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Inammissibile il ricorso per cassazione i cui motivi si limitino genericamente a lamentare l’omessa valutazione di una tesi alternativa a quella accolta dalla sentenza di condanna impugnata, senza indicare precise carenze od omissioni argomentative ovvero illogicita’ della motivazione di questa

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 12 giugno 2018, n. 26860. La massima estrapolata: Inammissibile il ricorso per cassazione i cui motivi si limitino genericamente a lamentare l’omessa valutazione di una tesi alternativa a quella accolta dalla sentenza di condanna impugnata, senza indicare precise carenze od omissioni argomentative ovvero illogicita’ della motivazione di questa,...

In tema di convalida del fermo di indiziato di delitto, la fondatezza del pericolo di fuga
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In tema di convalida del fermo di indiziato di delitto, la fondatezza del pericolo di fuga

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 12 giugno 2018, n. 26879. Le massime estrapolate: In tema di convalida del fermo di indiziato di delitto, la fondatezza del pericolo di fuga va verificata con valutazione “ex ante”, desumendo da elementi concreti la rilevante probabilita’ che l’indagato si potesse dare alla fuga; Nella motivazione della convalida...

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Il reato previsto dall’articolo 642 cod. pen. e’ a consumazione anticipata e a dolo specifico.

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 12 giugno 2018, n. 26884. La massima estrapolata: Il reato previsto dall’articolo 642 cod. pen. e’ a consumazione anticipata e a dolo specifico. E’, pertanto, necessario che la volonta’ dell’agente sia diretta a “conseguire per se’ o per altri l’indennizzo di un’assicurazione o, comunque un vantaggio derivante da...

La scarsa entita’ (o anche l’inesistenza) delle lesioni provocate alla persona offesa non sono circostanze idonee ad escludere di per se’ l’intenzione omicida
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La scarsa entita’ (o anche l’inesistenza) delle lesioni provocate alla persona offesa non sono circostanze idonee ad escludere di per se’ l’intenzione omicida

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 12 giugno 2018, n. 26893. La massima estrapolata: La scarsa entita’ (o anche l’inesistenza) delle lesioni provocate alla persona offesa non sono circostanze idonee ad escludere di per se’ l’intenzione omicida, in quanto possono essere rapportabili anche a fattori indipendenti dalla volonta’ dell’agente, come un imprevisto movimento della...