Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 7 marzo 2019, n. 10104. La massima estrapolata: Il reato di omessa corresponsione dell’assegno divorzile e’ procedibile d’ufficio e non a querela della persona offesa, in quanto il rinvio contenuto nella L. n. 898 del 1970, articolo 12-sexies all’articolo 570 c.p., si riferisce esclusivamente al trattamento sanzionatorio previsto...
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In tema di sostanze stupefacenti la nullita’ dell’atto di campionatura
Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 7 marzo 2019, n. 10101. La massima estrapolata: In tema di sostanze stupefacenti la nullita’ dell’atto di campionatura per la violazione delle garanzie difensive previste dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, articolo 87, riferendosi a un’attivita’ successiva al sequestro delle piante, non comporta l’invalidita’...
L’istituto della revisione prezzi ha un duplice scopo
Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 25 marzo 2019, n. 1980. La massima estrapolata: L’istituto della revisione prezzi ha un duplice scopo: per un verso, di tutela dell’esigenza dell’amministrazione di evitare che il corrispettivo del contratto di durata subisca aumenti incontrollati nel corso del tempo e tali da sconvolgere il quadro finanziario sulla cui base...
Le opere abusivamente realizzate in aree sottoposte a specifici vincoli
Consiglio di Stato, sezione sesta, Sentenza 25 marzo 2019, n. 1960. La massima estrapolata: Le opere abusivamente realizzate in aree sottoposte a specifici vincoli, fra cui quello ambientale e paesistico, sono sanabili solo se ricorrono congiuntamente le seguenti condizioni: a) si tratti di opere realizzate prima dell’imposizione del vincolo; b) se pure realizzate in assenza...
Atti persecutori la prova dell’evento del delitto
Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 7 marzo 2019, n. 10097. La massima estrapolata: In tema di atti persecutori la prova dell’evento del delitto con riferimento alla causazione nella persona offesa di un grave e perdurante stato di ansia o di paura, deve essere ancorata ad elementi sintomatici di tale turbamento psicologico ricavabili dalle...
Guida in stato di ebbrezza e la richiesta di applicazione concordata della pena
Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 7 marzo 2019, n. 10081. La massima estrapolata: La richiesta di applicazione concordata della pena, presupponendo la rinuncia a far valere qualunque eccezione di nullita’, anche assoluta, diversa da quelle attinenti alla richiesta di patteggiamento ed al consenso ad essa prestato, comporta che il giudice investito della stessa...
La condanna per detenzione di sostanze stupefacenti è ostativa al rilascio ed al rinnovo del titolo di soggiorno
Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 25 marzo 2019, n. 1983. La massima estrapolata: La condanna per detenzione di sostanze stupefacenti, che costituisce di per sé indice di pericolosità sociale secondo il legislatore, tanto da ritenerla automaticamente ostativa al rilascio ed al rinnovo del titolo di soggiorno. Sentenza 25 marzo 2019, n. 1983 Data udienza...
In tema spese di pubblicità e di rappresentanza sostenute dalle imprese farmaceutiche per prestazioni rese a vantaggio dei medici
Corte di Cassazione, sezione tributaria civile, Sentenza 1 marzo 2019, n. 6092. La massima estrapolata: In tema spese di pubblicità e di rappresentanza sostenute dalle imprese farmaceutiche per prestazioni rese a vantaggio dei medici, sono deducibili esclusivamente i costi relativi alla concessione di premi, vantaggi pecuniari o in natura, purché ricollegabili all’attività espletata dal medico...
La elevazione dei limiti di età per i militari debba essere applicata anche per l’ulteriore limiti di età
Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 25 marzo 2019, n. 1981. La massima estrapolata: La elevazione dei limiti di età per i militari debba essere applicata anche per l’ulteriore limiti di età (di 37 anni rispetto agli ordinari 30) previsto per i vigili ai vigili del fuoco volontari, trattandosi di una elevazione attribuita in relazione...
Licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta del lavoratore
Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 7 marzo 2019, n. 6678. La massima estrapolata: In tema di licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta del lavoratore, derivante da una condizione di “handicap”, sussiste l’obbligo della previa verifica, a carico del datore di lavoro, della possibilità di adattamenti organizzativi nei luoghi di lavoro – purché comportanti un onere...


