Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 19 settembre 2013, n. 21443 Svolgimento del processo La Tecne Domus, di Massimo Bianchi e C. s.a.s., appaltatore conveniva in giudizio M..C. , committente, per sentirla condannare al pagamento della somma di 51 milioni di lire, quale residuo corrispettivo d’un contratto d’appalto avente ad oggetto la ristrutturazione edilizia...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 19 settembre 2013 n. 21437. Notifica fuori termine dovuta al cambio di indirizzo del legale che ha comunicato i nuovi recapiti al Consiglio dell’ordine, vista la possibilità di fare agevolmente una verifica online
Testo integrale Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 19 settembre 2013 n. 21437[1] Costituisce onere del notificante, quale adempimento preliminare agli incombenti relativi al procedimento notificatorio, accertarsi dell’assenza di mutamenti riguardanti il domicilio del procuratore costituito nel giudizio al fine di identificare correttamente il luogo della notificazione”, fatti salvi il caso fortuito o la forza maggiore...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 18 settembre 2013 n. 21273. Al genitore separato se facoltoso può essere imposto il pagamento dell’80% delle spese straordinarie della minore
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 18 settembre 2013 n. 21273[1] Sussiste l’obbligo di entrambi i genitori, che svolgono attività lavorativa produttiva di reddito, di contribuire al soddisfacimento dei bisogni dei figli minori, in proporzione alle proprie disponibilità economiche, ai sensi degli art. 147 e 148 c.c., in diretta applicazione...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 16 settembre 2013, n. 21100. Condanna per il Comune al risarcimento dei danni provocati da un incendio sviluppatosi nel parco pubblico comunale, in adiacenza alla rete di confine con lo stabilimento dell’attore, e propagatosi all’interno della proprietà.
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 16 settembre 2013, n. 21100 Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 26 maggio 1997, la s.n.c. Calzificio CFC di C.M., ha convenuto davanti al Tribunale di Perugia il Comune di Valfabbrica (PG), chiedendone la condanna al risarcimento dei danni provocati da un incendio sviluppatosi nel...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 13 settembre 2013, n. 20996. La mancata omologazione dell’impianto per GPL determina ex art. 1453 la risoluzione del contratto d’acquisto della medesima auto per grave inadempimento
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 13 settembre 2013, n. 20996 Svolgimento del processo Con citazione ritualmente notificata L..D.S. conveniva davanti al GP di Chieti la G.P. CARS srl per sentirla condannare al pagamento di Euro 1140 pari al prezzo pagato il 25.5.2002 per la sostituzione dell’impianto di alimentazione a GPL dell’autovettura Volvo, targata...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 17 settembre 2013, n. 21192. In presenza di un manufatto creato artificialmente per consentire l’ampliamento del piazzale sovrastante e fargli da sostegno, tale opera debba essere considerata una vera e propria “costruzione”, come tale assoggettata al rispetto delle ordinarie distanze legali dettate in materia dall’art. 873 c.c. e dalle norme integrative locali
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 17 settembre 2013, n. 21192 Svolgimento del processo Con atto di citazione del 17-5-2002 il Condominio (omissis) conveniva dinanzi al Tribunale di Trento la Edilvalsugana s.r.l., per sentirla condannare alla demolizione di un doppio muro eretto a distanza illegale rispetto al confine con la proprietà attorea. Nel costituirsi,...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 16 settembre 2013, n. 21114. Il principio che subordina la valutazione della corrispondenza di una copia al suo originale alla produzione di quest’ultimo o alla dimostrazione della sua incolpevole perdita non può trovare eccezioni laddove il negozio che si ponga come falsamente rappresentato dalla copia prodotta, debba assumere la forma scritta ad substantiam; seguendo il diverso opinamento della ricorrente si perverrebbe alla sostanziale vanificazione dell’imposizione della forma scritta per tali contratti
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 16 settembre 2013, n. 21114 Svolgimento del processo 1 – M..F. , premesso: che nel 1983, con una scrittura privata, il fratello m. le aveva promesso in vendita un rustico in comune di (omissis) ; che, prima che il contratto venisse riprodotto in un rogito notarile, il promittente...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 16 settembre 2013, n. 21097. La valutazione (positiva o negativa) della decisorietà della formula del giuramento è rimessa all’apprezzamento del giudice del merito, il cui giudizio circa l’idoneità della formula a definire la lite è sindacabile in sede di legittimità con esclusivo riferimento alla sussistenza di vizi logici o giuridici attinenti all’apprezzamento espresso dal predetto giudice (così la sentenza 13 novembre 2009, n. 24025, in conformità a pacifico orientamento)
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 16 settembre 2013, n. 21097 Svolgimento del processo 1. M..L. conveniva in giudizio, davanti al Tribunale di Milano, L..R. , G..P. e la Ansaldo Breda s.p.a. affinché fossero condannati al pagamento in suo favore, a titolo di responsabilità contrattuale e/o extracontrattuale, della somma di Euro 4.000.000. A sostegno...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 16 settembre 2013, n. 21098. L’assegno bancario, nei rapporti diretti tra traente e prenditore (ovvero tra girante ed immediato giratario), anche se privo di valore cartolare, deve essere considerato come una promessa di pagamento
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 16 settembre 2013, n. 21098 Svolgimento del processo C.M.S. e M.G.F. hanno proposto opposizione al decreto ingiuntivo emesso nei loro confronti dal Pretore di Enna, su istanza di C.S. , per il pagamento della somma di lire 44.000.000, oltre interessi legali, portati dall’assegno bancario tratto a firma di...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza n. 20847 dell’11 settembre 2013. L’art. 1189 c.c. è applicabile, per identità di ratio, anche al pagamento al soggetto che appare autorizzato a riceverlo per conto del creditore effettivo, ma è sempre necessario che il creditore effettivo, il quale abbia determinato o concorso a determinare l’errore del “solvens”, abbia fatto sorgere in quest’ultimo in buona fede una ragionevole presunzione sulla rispondenza alla realtà dei poteri rappresentativi dell'”accipiens”
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza n. 20847 dell’11 settembre 2013 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con citazione del 3/9/1986 M.G. conveniva in giudizio B.P. chiedendone la condanna al pagamento della somma di lire 3.443.310 quale prezzo della vendita di materiale in pietra leccese. Il B. chiedeva il rigetto della domanda eccependo di avere pagato il...