Il testo integrale Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 16 settembre 2013 n. 21108[1] Non può essere rifiutato il nulla osta all’ingresso nel territorio nazionale, per ricongiungimento familiare, richiesto nell’interesse di minore cittadino extracomunitario affidato a cittadino italiano residente in Italia con provvedimento di kafalah pronunciato dal giudice straniero nel caso in cui il...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 13 settembre 2013 n. 21000. L’intervento sull’immobile che ne altera la sagoma in altezza non è inquadrabile come “ricostruzione”, ma integra una “nuova costruzione”
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 13 settembre 2013 n. 21000[1] Nell’ambito delle opere edilizie, si ha semplice ristrutturazione ove gli interventi, comportando modificazioni esclusivamente interne, abbiano interessato un edificio del quale sussistano (e, all’esito degli stessi, rimangano inalterate) le componenti essenziali, quali i muri perimetrali, le strutture orizzontali, la...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 settembre 2013, n. 20896. In tema di trasposto di merci su strada soggetto all’obbligo di tariffe a forcella, l’ammontare del risarcimento danni da perdita o avaria delle cose trasportate ai sensi dell’art. 2, comma 1, legge n. 450/1985 (modificato dall’art. 7, d.l. 82/1993, convertito nella legge n. 162/1993) è contenuto entro i limiti di valore stabiliti da detta norma
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 12 settembre 2013, n. 20896 Svolgimento del processo A.A.F. , premesso di avere stipulato contratto di trasporto con la Executive Group International per la spedizione di due colli del peso di Kg. 38 e 42 da consegnare in Galles, ha citato in giudizio il vettore lamentando che durante...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 settembre 2013, n. 20904. In tema di responsabilità civile nell’attività medico-chirurgica, ove sia dedotta una responsabilità contrattuale della struttura sanitaria e/o del medico per l’inesatto adempimento della prestazione sanitaria, il danneggiato deve fornire la prova del contratto (o del contatto) e dell’aggravamento della situazione patologica (o dell’insorgenza di nuove patologie per effetto dell’intervento) e del relativo nesso di causalità con l’azione o l’omissione dei sanitari, restando a carico dell’obbligato – sia esso il sanitario o la struttura – la prova che la prestazione professionale sia stata eseguita in modo diligente e che quegli esiti siano stati determinati da un evento imprevisto e imprevedibile
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 12 settembre 2013, n. 20904 Svolgimento del processo p.1. E.T. ed E. hanno proposto ricorso per cassazione contro l’Azienda Unità Sanitaria Locale n. 14 di Orvieto e la Nuova MAA Assicurazioni s.p.a. avverso la sentenza del 123 ottobre 2006, con la quale la Corte d’Appello di Perugia ha...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 13 settembre 2013 n. 21019. Escluso il diritto dell’agente all’indennità aggiuntiva, calcolata percentualmente sull’ammontare delle provvigioni liquidate nell’esercizio precedente, se l’impresa assicuratrice è assoggettata a liquidazione coatta amministrativa
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 13 settembre 2013 n. 21019[1] L’assoggettamento dell’impresa assicuratrice a liquidazione coatta amministrativa, determinando la risoluzione di diritto del rapporto di agenzia e la sua ricostituzione con l’impresa cessionaria del portafoglio, ai sensi dell’art. 6 del Dl 26 settembre 1978, n. 576, convertito con modificazioni...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 settembre 2013, n. 20899. Quando la Banca, per la irregolare tenuta del conto corrente, non è in grado di ricostruire le operazioni compiute dal de cuius, è responsabile unitamente ai coeredi
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 12 settembre 2013, n. 20899 Svolgimento del processo Con atto notificato nel 1991 D.F.G. e D.F.R. convenivano in giudizio, innanzi al Tribunale della Spezia, la Cassa di Risparmio della Spezia, D.F.M. , R.U. e G.G. chiedendo accertarsi la loro qualità di eredi legittimi del padre D.F.G. e la...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 13 settembre 2013, n. 21014. Il padre che intende disconoscere il figlio non può ricorrere a un’agenzia investigativa per prelevare campioni di Dna al fine di valutare l’opportunità dell’azione giudiziale
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 13 settembre 2013, n. 21014 Svolgimento del processo Con sentenza del Tribunale di Roma del 18 febbraio 2011 veniva respinta l’impugnazione proposta da P.F., G.D. dall’Agenzia investigativa ARI avverso il provvedimento del Garante della Privacy n. 28234/55168 del 22/12/2008, con il quale la predetta Autorità, per quel che...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 settembre 2013, n. 20895. Una donna sprofonda in un tombino e muore. Il limite di 150 milioni – per il riconoscimento del danno – va riferito a ciascun erede e non a tutti unitariamente considerati
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 12 settembre 2013, n. 20895 Svolgimento del processo O.C., in proprio e quale esercente la patria potestà su 13 figli minori, conveniva in giudizio innanzi al Tribunale di Napoli il Comune di Portici per ottenere il risarcimento dei danni a seguito dell’infortunio mortale di cui era rimasta vittima...
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza del 6 settembre 2013, n. 20571. Immissioni: la P.a. può essere condannata ad un facere
La massima L’inosservanza da parte della pubblica amministrazione, nella gestione (e manutenzione) dei beni che ad essa appartengono, (delle regole tecniche, ovvero) dei canoni di diligenza e prudenza, può essere denunciata dal privato dinanzi al giudice ordinario non solo ove la domanda sia volta a conseguire la condanna della p.a. al risarcimento del danno...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 11 settembre 2013, n. 20843. Al fine di ottenere l’emissione del decreto ingiuntivo in tema di contratti con prestazioni corrispettive, l’istante non è tenuto a fornire la duplice completa dimostrazione, quella cioè dell’esistenza dell’obbligazione di cui si invoca il soddisfacimento e quella dello avvenuto adempimento dell’obbligazione propria, cui l’esigibilità della prima sia subordinata, essendo sufficiente la dimostrazione limitata al primo dei suaccennati effetti, cui si accompagni l’offerta di elementi indiziari in ordine al secondo
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 11 settembre 2013, n. 20843 Svolgimento del processo 1. Su ricorso della Technik spa il Giudice di Pace di Monza in data 30/12/03 emetteva il decreto ingiuntivo n. 07/04 con il quale ingiungeva al signor S..G. di pagare alla Technik la somma di Euro 841,97, oltre interessi e...