La massima 1. La responsabilità dei genitori per i fatti illeciti commessi dal minore con loro convivente, prevista dall’art. 2048 cod. civ., è correlata ai doveri inderogabili posti a loro carico all’art. 147 cod. civ. e alla conseguente necessità di una costante opera educativa, finalizzata a correggere comportamenti non corretti e a realizzare una personalità...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 21 febbraio 2014, n. 4209. L’amministratore della comunione non può agire in giudizio in rappresentanza dei partecipanti contro uno dei comunisti, se tale potere non gli sia stato attribuito nella delega di cui al secondo comma dell’art. 1106 c.c., non essendo applicabile analogicamente – per la presenza della disposizione citata, che prevede la determinazione dei poteri delegati – la regola contenuta nel primo comma dell’art. 1131 c.c., la quale attribuisce all’amministratore del condominio il potere di agire in giudizio sia contro i condomini che contro terzi.
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 21 febbraio 2014, n. 4209 Svolgimento del processo Con atto di citazione ritualmente notificato i sigg. B.P.A. , B.C. , Bo.Ag. e B.T.V. proponevano appello avverso la sentenza n. 71 del 2004 (depositata il 10 aprile 2004) emessa dal Giudice di pace di Genova-Pontedecimo, con la quale era...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 21 febbraio 2014, n. 4214. Con riguardo alla servitù costituita per destinazione del padre di famiglia, non si richiede, ai fini della opponibilità del diritto ai successivi acquirenti del fondo servente, la permanenza del requisito della visibilità delle opere destinate all’esercizio della servitù, necessario per il sorgere del diritto
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 21 febbraio 2014, n. 4214 Svolgimento del processo La Corte d’Appello di Roma, pronunciandosi con sentenza n. 4613/06, sull’appello proposto da C.B. e G.P. avverso la decisione del Tribunale di Roma n. 22679/2002, in accoglimento del proposto gravame, rigettava le domande avanzate dalla spa B.D’A., da F.B. e...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 20 febbraio 2014, n. 4075. Ai fini di un valido ed efficace contratto locativo di natura transitoria a norma del combinato disposto di cui all’art. 5 legge n. 431/98 e D.M. 30 dicembre 2002, occorre la sussistenza delle seguenti condizioni: 1) la previsione di una specifica clausola contrattuale che individui l’esigenza di transitorietà del locatore e/o del conduttore; 2) l’allegazione, al contratto, di un’apposita documentazione atta a provare la suddetta esigenza; 3) la conferma, da parte dei contraenti, del permanere di essa, tramite lettera raccomandata da inviarsi prima della scadenza del termine.
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 20 febbraio 2014, n. 4075 Svolgimento del processo Con citazione notificata in data 24 dicembre 2005 M.A. e F.A., premesso di avere con contratto dell’1.8.2003 locato a B.A. per esigenze transitorie del conduttore un appartamento sito in Genova, via Oberdan 69/2, gli intimavano sfratto per finita locazione per...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 18 febbraio 2014, n. 3803. In tema di distanze tra edifici, ove le costruzioni non siano incluse nel medesimo piano particolareggiato o nella stessa lottizzazione, la disciplina sulle relative distanze non e’ recata dal Decreto Ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, articolo 9, u.c., che consente ai Comuni di prescrivere distanze inferiori a quelle previste dalla normativa statale, bensi’ dal primo comma dello stesso articolo 9, quale disposizione di immediata ed inderogabile efficacia precettiva
Suprema Corte di Cassazione sezione II Sentenza 18 febbraio 2014, n. 3803 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TRIOLA Roberto Michele – Presidente Dott. NUZZO Laurenza – Consigliere Dott. BIANCHINI Bruno – Consigliere Dott. D’ASCOLA Pasquale – Consigliere Dott. SCALISI...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 20 febbraio 2014, n. 4064. Il conduttore ha diritto al rimborso delle spese per le riparazioni eccedenti la normale manutenzione se, avendo il carattere dell’urgenza, il conduttore ha avvisato il locatore e nell’inerzia di questi, ha provveduto direttamente ai lavori
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 20 febbraio 2014, n. 4064 Svolgimento del processo Con citazione del 18 settembre 2001 l’impresa Albergo – Ristorante al Castello, in (…), di D.C.C. , conduttrice dei locali a piano terra di T.R. , premesso che nel 1994 era crollato il soffitto a causa delle condizioni di fatiscenza...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 20 febbraio 2014, n. 4065. Nelle operazioni di leasing tra il contratto di vendita e quello di locazione finanziaria esiste un collegamento funzionale, per effetto del quale si produce una diffusione delle cause di nullità, annullamento, risoluzione, dall’uno all’altro dei due contratti collegati
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 20 febbraio 2014, n. 4065 Svolgimento del processo 1. Nel 2000 la società Mercantile Leasing s.p.a. (che successivamente mutò ragione sociale in Banca Italease s.p.a.) convenne dinanzi al Tribunale di Firenze la società Komatex s.r.l., esponendo: (-) di avere acquistato dalla convenuta una “macchina fresatrice a banco fisso”,...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 17 febbraio 2014, n. 3616. Il conduttore non può essere considerato in mora nell’adempimento dell’obbligo di restituzione della cosa alla scadenza del contratto, con conseguente cessazione altresì dell’obbligo di corrispondere l’indennità di occupazione, se abbia fatto, ai sensi dell’art. 1220 cod. civ., un’offerta seria ed affidabile, ancorché non formale, della prestazione dovuta, liberando l’immobile locato; e il locatore abbia opposto a tale offerta un rifiuto ingiustificato sulla base del dovere di buona fede ex art. 1375 cod. civ., non comportandone l’accettazione alcun sacrificio di suoi diritti o legittimi interessi
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 17 febbraio 2014, n. 3616 Svolgimento del processo 1. Nel gennaio ‘94 R.D.T.P.F. intimava sfratto per morosità nei confronti della Massimo Riconda srl, conduttrice di un immobile di sua proprietà sito in Firenze e destinato ad uso non abitativo. Nell’opposizione della società conduttrice – che deduceva l’avvenuto recesso...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 14 febbraio 2014, n. 3433. La figura del nuncius prescinde dall’esistenza di un qualsiasi potere di rappresentanza, limitandosi egli a trasmettere una dichiarazione altrui, già completa nei suoi elementi, cosicché è necessario solo che egli sia in grado di riferire quella dichiarazione e non anche che egli rappresenti alcuna delle parti interessate. Con riferimento ai contratti non formali, il nuncius non assume la qualifica di parte contrattuale, né in senso formale né in senso sostanziale, quando faccia presente al proponente che l’accettazione della proposta proviene da altro soggetto, così trasmettendone la dichiarazione, anche se non indichi le generalità del contraente effettivo, purché fornisca alla controparte elementi idonei alla sua identificazione
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 14 febbraio 2014, n. 3433 Svolgimento del processo 1.- Con la decisione ora impugnata, pubblicata il 17 dicembre 2007, il Tribunale di Bergamo ha accolto l’appello proposto da B.R. nei confronti della società s.a.s. Elcod di Delasa Giampietro & C. avverso la sentenza del Giudice di Pace di...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 20 febbraio 2014, n. 4073. In tema di responsabilità da sinistri derivanti dalla circolazione stradale, l’apprezzamento del giudice del merito in ordine alla ricostruzione delle modalità di un incidente e al comportamento delle persone alla guida dei veicoli in esso coinvolti si concreta in un giudizio di mero fatto che resta insindacabile in sede di legittimità, quando sia adeguatamente motivato e immune da vizi logici e da errori giuridici
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 20 febbraio 2014, n. 4073 Svolgimento del processo C.A. , S.L. e S.G. convenivano in giudizio P.R. , B.R. e le Assicurazioni Generali per sentir accertare l’esclusiva responsabilità di B.R. nel sinistro avvenuto in data (omissis), allorquando la sig. S.P. , mentre si trovava alla guida del ciclomotore...