Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 30 marzo 2018, n. 2031. L’informativa antimafia costituisce una tipica misura di carattere preventivo
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Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 30 marzo 2018, n. 2031. L’informativa antimafia costituisce una tipica misura di carattere preventivo

L’informativa antimafia costituisce una tipica misura di carattere preventivo, affidata alla responsabilità del Prefetto, che per sua natura prescinde dall’accertamento in sede penale, di uno o più reati connessi alle attività di tipo mafioso. Contrariamente a quanto sostiene l’appellante con il primo motivo, il provvedimento non deve necessariamente fondarsi su un accertamento penale — e...

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 2 marzo 2018, n. 9480. Il delitto di ricettazione (articolo 648 cod. pen.) e quello di commercio di prodotti con segni falsi (articolo 474 cod. pen.) possono concorrere
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Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 2 marzo 2018, n. 9480. Il delitto di ricettazione (articolo 648 cod. pen.) e quello di commercio di prodotti con segni falsi (articolo 474 cod. pen.) possono concorrere

Il delitto di ricettazione (articolo 648 cod. pen.) e quello di commercio di prodotti con segni falsi (articolo 474 cod. pen.) possono concorrere, atteso che le fattispecie incriminatrici descrivono condotte diverse sotto il profilo strutturale e cronologico, tra le quali non puo’ configurarsi un rapporto di specialita’, e che non risulta dal sistema una diversa...

Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 14 marzo 2018, n. 6254. Non è ammissibile il riconoscimento del credito restitutorio del lavoratore al datore di lavoro a titolo di indebite trattenute in busta paga per l’uso dell’auto aziendale, a fronte dei diversi accordi contrattuali tra le parti.
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Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 14 marzo 2018, n. 6254. Non è ammissibile il riconoscimento del credito restitutorio del lavoratore al datore di lavoro a titolo di indebite trattenute in busta paga per l’uso dell’auto aziendale, a fronte dei diversi accordi contrattuali tra le parti.

Non è ammissibile il riconoscimento del credito restitutorio del lavoratore al datore di lavoro a titolo di indebite trattenute in busta paga per l’uso dell’auto aziendale, a fronte dei diversi accordi contrattuali tra le parti. La documentazione informatica deve ritenersi valida prova ai fini del calcolo delle maggiori somme dovute al dipendente, se non ne...

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, sentenza 22 marzo 2018, n.7178. Deve essere accolta la domanda di nullità, proposta dal legittimario pretermesso nel testamento della divisione del patrimonio ereditario disposta direttamente dal testatore qualora lo stesso legittimario da considerarsi preterito per non essere stato compreso nella divisione, abbia positivamente esperito in via preventiva l’azione di riduzione
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Corte di Cassazione, sezione seconda civile, sentenza 22 marzo 2018, n.7178. Deve essere accolta la domanda di nullità, proposta dal legittimario pretermesso nel testamento della divisione del patrimonio ereditario disposta direttamente dal testatore qualora lo stesso legittimario da considerarsi preterito per non essere stato compreso nella divisione, abbia positivamente esperito in via preventiva l’azione di riduzione

Deve essere accolta la domanda di nullità, proposta dal legittimario pretermesso nel testamento (o, in sostituzione del medesimo, da un suo erede), della divisione del patrimonio ereditario disposta direttamente dal testatore qualora lo stesso legittimario (o un suo erede agente “iure successionis”), da considerarsi preterito per non essere stato compreso nella divisione, abbia positivamente esperito...

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 27 marzo 2018, n.7525. In tema di ricorso per cassazione, qualora la notifica avvenga in via telematica
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Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 27 marzo 2018, n.7525. In tema di ricorso per cassazione, qualora la notifica avvenga in via telematica

In tema di ricorso per cassazione, qualora la notifica avvenga in via telematica, ai fini della procedibilità del ricorso stesso, il difensore deve depositare in cancelleria copia analogica con attestazione di conformità del messaggio di posta elettronica certificata con il quale ha ricevuto la notifica del provvedimento impugnato, oltre a quest’ultimo ed alla relazione. CORTE...

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Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 1 marzo 2018, n. 9428. Ai fini della configurabilita’ del reato di rissa, una volta accertata l’esistenza di gruppi contrapposti con vicendevole intenzione offensiva dell’altrui incolumita’ personale, e’ irrilevante individuare chi per primo sia passato a vie di fatto

Ai fini della configurabilita’ del reato di rissa, una volta accertata l’esistenza di gruppi contrapposti con vicendevole intenzione offensiva dell’altrui incolumita’ personale, e’ irrilevante individuare chi per primo sia passato a vie di fatto e che per la configurazione del reato di rissa e’ necessario e sufficiente che, nella violenta contesa, vi siano gruppi contrapposti,...

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 1 marzo 2018, n. 9441. Alla disposizione dell’articolo 45  Decreto Legislativo n. 274 del 2000, non puo’ essere riconosciuta una portata diversa dalla norma recepita e meramente riprodotta, espressamente operante per i procedimenti riguardanti reati successivamente attribuiti alla competenza del giudice di pace
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Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 1 marzo 2018, n. 9441. Alla disposizione dell’articolo 45 Decreto Legislativo n. 274 del 2000, non puo’ essere riconosciuta una portata diversa dalla norma recepita e meramente riprodotta, espressamente operante per i procedimenti riguardanti reati successivamente attribuiti alla competenza del giudice di pace

Alla disposizione dell’articolo 45 Decreto Legislativo n. 274 del 2000, non puo’ essere riconosciuta una portata diversa dalla norma recepita e meramente riprodotta, espressamente operante per i procedimenti riguardanti reati successivamente attribuiti alla competenza del giudice di pace, nei quali e’ possibile applicare, in via transitoria, la nuova tipologia sanzionatoria, ma non per le sentenze...

Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 30 marzo 2018, n. 2022. Il termine di impugnazione per gli strumenti urbanistici è ancorato alla data della loro pubblicazione o dalla comunicazione personale, e non alla data in cui il ricorrente ne afferma aver avuto piena conoscenza
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Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 30 marzo 2018, n. 2022. Il termine di impugnazione per gli strumenti urbanistici è ancorato alla data della loro pubblicazione o dalla comunicazione personale, e non alla data in cui il ricorrente ne afferma aver avuto piena conoscenza

Il termine di impugnazione per gli strumenti urbanistici è ancorato alla data della loro pubblicazione o dalla comunicazione personale, e non alla data in cui il ricorrente ne afferma aver avuto piena conoscenza. Sentenza 30 marzo 2018, n. 2022 Data udienza 15 febbraio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato...

Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 30 marzo 2018, n. 2020. La semplice produzione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà non può in alcun modo assurgere al rango di prova seppur presuntiva sull’epoca dell’abuso
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Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 30 marzo 2018, n. 2020. La semplice produzione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà non può in alcun modo assurgere al rango di prova seppur presuntiva sull’epoca dell’abuso

La semplice produzione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà non può in alcun modo assurgere al rango di prova seppur presuntiva sull’epoca dell’abuso; in ipotesi la dichiarazione sostitutiva può rappresentare un principio di prova potenzialmente idoneo e sufficiente a dimostrare la data di ultimazione delle opere, ma la stessa non fa ricadere sull’Amministrazione pubblica...

Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 29 marzo 2018, n. 1999. La pratica concordata corrisponde ad una forma di coordinamento fra imprese che, senza essere spinta fino all’attuazione di un vero e proprio accordo, sostituisce, in modo consapevole, un’espressa collaborazione fra le stesse per sottrarsi ai rischi della concorrenza
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Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 29 marzo 2018, n. 1999. La pratica concordata corrisponde ad una forma di coordinamento fra imprese che, senza essere spinta fino all’attuazione di un vero e proprio accordo, sostituisce, in modo consapevole, un’espressa collaborazione fra le stesse per sottrarsi ai rischi della concorrenza

La pratica concordata corrisponde ad una forma di coordinamento fra imprese che, senza essere spinta fino all’attuazione di un vero e proprio accordo, sostituisce, in modo consapevole, un’espressa collaborazione fra le stesse per sottrarsi ai rischi della concorrenza, con la precisazione che i criteri del coordinamento e della collaborazione, che consentono di definire tale nozione,...