Ai fini dell’integrazione della condotta di partecipazione ad un’associazione di tipo mafioso
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Ai fini dell’integrazione della condotta di partecipazione ad un’associazione di tipo mafioso

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 12 marzo 2018, n. 10813. Ai fini dell’integrazione della condotta di partecipazione ad un’associazione di tipo mafioso, l’investitura formale o la commissione di reati-fine funzionali agli interessi dalla stessa perseguiti non sono essenziali, in quanto rileva la stabile ed organica compenetrazione del soggetto rispetto al tessuto organizzativo del...

Nel giudizio introdotto dai genitori di un minorenne, quando si verifichi una causa interruttiva riguardante la controparte, e’ nullo l’atto di riassunzione fatto dal difensore degli attori originari in nome esclusivamente del figlio divenuto “medio tempore”, maggiorenne, ma non conferitario della procura
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Nel giudizio introdotto dai genitori di un minorenne, quando si verifichi una causa interruttiva riguardante la controparte, e’ nullo l’atto di riassunzione fatto dal difensore degli attori originari in nome esclusivamente del figlio divenuto “medio tempore”, maggiorenne, ma non conferitario della procura

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 23 marzo 2018, n. 7251. Nel giudizio introdotto dai genitori di un minorenne, quando si verifichi una causa interruttiva riguardante la controparte, e’ nullo l’atto di riassunzione fatto dal difensore degli attori originari in nome esclusivamente del figlio divenuto “medio tempore”, maggiorenne, ma non conferitario della procura, giacche’...

L’inammissibilita’ dell’opposizione alla richiesta di archiviazione puo’ essere dichiarata, non solo per l’accertata carenza dei requisiti formali, ma anche quando le indagini suppletive richieste siano aspecifiche e non pertinenti rispetto ai fatti oggetto di indagini.
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L’inammissibilita’ dell’opposizione alla richiesta di archiviazione puo’ essere dichiarata, non solo per l’accertata carenza dei requisiti formali, ma anche quando le indagini suppletive richieste siano aspecifiche e non pertinenti rispetto ai fatti oggetto di indagini.

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 12 marzo 2018, n. 11006. L’inammissibilita’ dell’opposizione alla richiesta di archiviazione puo’ essere dichiarata, non solo per l’accertata carenza dei requisiti formali, ma anche quando le indagini suppletive richieste siano aspecifiche e non pertinenti rispetto ai fatti oggetto di indagini, nel senso che le stesse si rivelino inidonee...

Il c.d. consumo di gruppo di sostanze stupefacenti, sia nell’ipotesi di acquisto congiunto, che in quella di mandato all’acquisto collettivo ad uno dei consumatori
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Il c.d. consumo di gruppo di sostanze stupefacenti, sia nell’ipotesi di acquisto congiunto, che in quella di mandato all’acquisto collettivo ad uno dei consumatori

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 12 marzo 2018, n. 10994. Il c.d. consumo di gruppo di sostanze stupefacenti, sia nell’ipotesi di acquisto congiunto, che in quella di mandato all’acquisto collettivo ad uno dei consumatori, non e’ penalmente rilevante, ma integra l’illecito amministrativo sanzionato dall’articolo 75 cit. D.P.R., a condizione che: a) l’acquirente sia...

L’accesso ai documenti amministrativi costituisce oggetto di un diritto e non un onere del destinatario del provvedimento amministrativo.
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L’accesso ai documenti amministrativi costituisce oggetto di un diritto e non un onere del destinatario del provvedimento amministrativo.

Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 3 aprile 2018, n. 2061. L’accesso ai documenti amministrativi costituisce oggetto di un diritto e non un onere del destinatario del provvedimento amministrativo. Dal mancato esercizio del diritto di accesso non possono inferirsi conseguenze pregiudizievoli sulla sfera giuridica del privato in tema di decorrenza del termine per impugnare con...

La possibilità di impugnare la cartella, nonché la pendenza dei termini a tal fine fissati, non pone in discussione la definitività della sottostante violazione tributaria, la quale risulta accertata attraverso la stessa emanazione della cartella.
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La possibilità di impugnare la cartella, nonché la pendenza dei termini a tal fine fissati, non pone in discussione la definitività della sottostante violazione tributaria, la quale risulta accertata attraverso la stessa emanazione della cartella.

Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 3 aprile 2018, n. 2049. La possibilità di impugnare la cartella, nonché la pendenza dei termini a tal fine fissati, non pone in discussione la definitività della sottostante violazione tributaria, la quale risulta accertata attraverso la stessa emanazione della cartella. Pertanto, la pendenza del giudizio tributario avverso la sola...

In tema di violenza sessuale, l’elemento oggettivo, oltre a consistere nella violenza fisica in senso stretto o nella intimidazione psicologica in grado di provocare la coazione della vittima, si configura anche nel compimento di atti sessuali repentini
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In tema di violenza sessuale, l’elemento oggettivo, oltre a consistere nella violenza fisica in senso stretto o nella intimidazione psicologica in grado di provocare la coazione della vittima, si configura anche nel compimento di atti sessuali repentini

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 12 marzo 2018, n. 10791. In tema di violenza sessuale, l’elemento oggettivo, oltre a consistere nella violenza fisica in senso stretto o nella intimidazione psicologica in grado di provocare la coazione della vittima, si configura anche nel compimento di atti sessuali repentini, compiuti improvvisamente all’insaputa della persona destinataria,...

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La violazione del diritto di determinarsi liberamente nella scelta dei propri percorsi esistenziali in una condizione di vita affetta da patologie ad esito certamente infausto, non coincide con la perdita di chances connesse allo svolgimento di singole specifiche scelte di vita non potute compiere

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 23 marzo 2018, n. 7260. La violazione del diritto di determinarsi liberamente nella scelta dei propri percorsi esistenziali in una condizione di vita affetta da patologie ad esito certamente infausto, non coincide con la perdita di chances connesse allo svolgimento di singole specifiche scelte di vita non potute...

Le componenti del danno non patrimoniale, inteso come lesione di diritti costituzionalmente tutelati, risultano, da una parte, quella morale (e cioe’ la sofferenza interiore), dall’altra, quella dinamico-relazionale (consistente nella significativa e grave alterazione delle condizioni di vita quotidiane).
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Le componenti del danno non patrimoniale, inteso come lesione di diritti costituzionalmente tutelati, risultano, da una parte, quella morale (e cioe’ la sofferenza interiore), dall’altra, quella dinamico-relazionale (consistente nella significativa e grave alterazione delle condizioni di vita quotidiane).

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 23 marzo 2018, n. 7249. Le componenti del danno non patrimoniale, inteso come lesione di diritti costituzionalmente tutelati, risultano, da una parte, quella morale (e cioe’ la sofferenza interiore), dall’altra, quella dinamico-relazionale (consistente nella significativa e grave alterazione delle condizioni di vita quotidiane). Esse, pertanto, debbono dar luogo...

Escluso il ricorso straordinario in cassazione contro l’ordinanza che giudica ammissibile la class action.
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Escluso il ricorso straordinario in cassazione contro l’ordinanza che giudica ammissibile la class action.

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 23 marzo 2018, n. 7245. Escluso il ricorso straordinario in cassazione contro l’ordinanza che giudica ammissibile la class action. Il carattere della decisivita’ e’ predicabile solo in relazione ai quei provvedimenti che pronunciano o, comunque, incidono con efficacia di giudicato su diritti soggettivi. La decisorieta’, dunque, consiste nell’attitudine...