Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 18 giugno 2019, n. 16253. La massima estrapolata: Ai fini dell’usucapione il requisito della non clandestinità va riferito non agli espedienti che il possessore potrebbe attuare per apparire proprietario, ma al fatto che il possesso sia stato acquistato ed esercitato pubblicamente, cioè in modo visibile a tutti o...
Categoria: Corte di Cassazione
La tenuta delle scritture contabili e dei relativi registri
Corte di Cassazione, sezione tributaria, Ordinanza 18 giugno 2019, n. 16253. La massima estrapolata: La tenuta delle scritture contabili e dei relativi registri deve essere effettuata nella sede del contribuente, su supporto cartaceo, o con sistemi meccanografici. A tutti gli effetti di legge, la tenuta di qualsiasi registro contabile con sistemi meccanografici é considerata regolare...
Il commercialista può concorrere con il contribuente nel delitto di dichiarazione fraudolenta
Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 27 giugno 2019, n. 28158. La massima estrapolata: Il commercialista può concorrere con il contribuente nel delitto di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture o di altri documenti per operazioni inesistenti anche con il mero dolo eventuale, ossia con la mera accettazione del rischio della realizzazione della fattispecie...
La condotta di “arruolamento passivo”
Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 27 maggio 2019, n. 23168. La massima estrapolata: Per ritenere integrata la condotta di “arruolamento passivo” prevista dall’articolo 270 quater, comma 2, del Cp, non è necessaria la prova del “serio accordo” con l’associazione, ma è invece sufficiente la prova della integrale disponibilità del neo-terrorista al compimento di...
Delitto di falsità in atto pubblico
Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 29 maggio 2019, n. 23891. La massima estrapolata: Integra il delitto di falsità in atto pubblico la condotta del pubblico ufficiale che, nel redigere il verbale di sottoposizione ad una misura cautelare attesti falsamente la partecipazione all’atto, nella qualità di coautori, di altri pubblici ufficiali in realtà assenti,...
Sostituzione della pena detentiva e pecuniaria con quella del lavoro di pubblica utilità
Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 31 maggio 2019, n. 24385. La massima estrapolata: In caso di sostituzione della pena detentiva e pecuniaria con quella del lavoro di pubblica utilità, ai sensi dell’articolo 186, comma 9-bis, del codice della strada, il giudice deve sospendere l’efficacia della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di...
Il limite di pena considerato ostativo all’operatività della causa di non punibilità
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 5 giugno 2019, n. 25103. La massima estrapolata: L’articolo 131-bis del Cp, nel definire il limite di pena considerato ostativo all’operatività della causa di non punibilità dallo stesso contemplata, evoca la pena detentiva “prevista” per il singolo reato, riferendosi quindi alla pena editale stabilita dalla norma incriminatrice e...
Al giudice che procede spetta emettere o meno la misura cautelare reale
Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 26 giugno 2019, n. 27979. La massima estrapolata: Nel rispetto del riparto delle competenze, al giudice che procede spetta emettere o meno la misura cautelare reale, potendo nella fase genetica, anche determinare le modalità di esecuzione della cautela, e successivamente compete al giudice che procede di mantenerla o...
Art. 145 del d.lgs. n. 209 del 2005
Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 31 maggio 2019, n. 14873. La massima estrapolata: L’art. 145 del d.lgs. n. 209 del 2005, ai sensi del quale l’azione per il risarcimento dei danni causati dalla circolazione dei veicoli a motore può essere proposta solo dopo che siano decorsi sessanta giorni da quello in cui il...
L’infrazione di una norma sulla circolazione stradale
Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 31 maggio 2019, n. 14885. La massima estrapolata: L’infrazione di una norma sulla circolazione stradale, pur potendo importare responsabilità ad altro titolo, non può di per sé dar luogo a responsabilità civile per un evento dannoso che non sia con essa in rapporto di causa ed effetto.(In applicazione...









