Appello: chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata
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Appello: chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata

Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 1 luglio 2020, n. 13293. La massima estrapolata: Gli articoli 342 e 434 del Cpc, nel testo formulato dal decreto legge 83/2012, convertito con modificazioni dalla legge 134/2012, vanno interpretati nel senso che l’impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle questioni e dei punti...

Il Fisco non può determinare in via induttiva la plusvalenza
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Il Fisco non può determinare in via induttiva la plusvalenza

Corte di Cassazione, sezione tributaria civile, Ordinanza 1 luglio 2020, n. 13406. La massima estrapolata: Il Fisco non può determinare in via induttiva la plusvalenza derivante dalla cessione di aziende e immobili solo in base al valore dichiarato senza portare indizi gravi precisi e concordanti. Ordinanza 1 luglio 2020, n. 13406 Data udienza 25 febbraio 2020...

In tema di imposta di registro
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In tema di imposta di registro

Corte di Cassazione, sezione tributaria civile, Ordinanza 1 luglio 2020, n. 13402. La massima estrapolata: In tema di imposta di registro, l’avviso di liquidazione emesso ex art. 54, comma 5, del d.P.R. n. 131 del 1986 in relazione a una conciliazione giudiziale deve contenere, a pena di nullità, l’indicazione dell’articolo applicato, sulla cui base è avanzata...

L’opposizione al decreto ingiuntivo dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione
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L’opposizione al decreto ingiuntivo dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 16 luglio 2020, n. 15224. La massima estrapolata: L”opposizione al decreto ingiuntivo dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione teso all’accertamento dell’esistenza del diritto di credito azionato dal creditore con il ricorso – sicché la sentenza che decide il giudizio deve accogliere la domanda del creditore istante, rigettando...

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Ove l’imprenditore concordante o i suoi aventi causa chiedano il rimborso di un credito IVA

Corte di Cassazione, sezione tributaria civile, Sentenza 2 luglio 2020, n. 13467. La massima estrapolata: In materia di concordato preventivo, ove l’imprenditore concordante o i suoi aventi causa chiedano il rimborso di un credito IVA formatosi durante lo svolgimento della procedura concorsuale, l’amministrazione finanziaria può opporre in compensazione crediti che siano sorti successivamente all’apertura della procedura...

L’accordo che le parti abbiamo raggiunto su alcuni punti essenziali del contratto
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L’accordo che le parti abbiamo raggiunto su alcuni punti essenziali del contratto

Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 2 luglio 2020, n. 13610. La massima estrapolata: L’accordo che le parti abbiamo raggiunto su alcuni punti essenziali del contratto non esaurisce la fase delle trattative, perchè al fine di perfezionare il vincolo contrattuale, è necessario che tra le stesse sia raggiunta l’intesa sugli elementi costitutivi, sia principali...

Il nudo proprietario risponde dell’abuso edilizio solo se si dimostra la sua consapevolezza
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Il nudo proprietario risponde dell’abuso edilizio solo se si dimostra la sua consapevolezza

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 25 maggio 2020, n. 15760. Massima estrapolata: Il nudo proprietario risponde dell’abuso edilizio solo se si dimostra la sua consapevolezza e il suo consenso, anche implicito o tacito, alla realizzazione delle opere illegittime. Elementi di prova necessari anche nel caso dell’imputazione per il reato 349 del Codice penale relativo...

In tema di messa alla prova
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In tema di messa alla prova

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 26 maggio 2020, n. 15812. Massima estrapolata: In tema di messa alla prova, l’ordinanza che, ai sensi dell’art. 464-septies cod. proc. pen., dispone la ripresa del procedimento per l’esito negativo della prova – a differenza di quello di revoca del provvedimento di sospensione di cui all’art. 464-octies cod. proc....

Il principio del “ne bis in idem” europeo
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Il principio del “ne bis in idem” europeo

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 26 maggio 2020, n. 15818. Massima estrapolata: Il principio del “ne bis in idem” europeo, sancito dall’art. 54 della Convenzione del 19 giugno 1990 di applicazione dell’Accordo di Schengen del 14 giugno 1985, ratificata e posta in esecuzione dall’Italia con legge 30 settembre 1993, n. 388, opera nel diritto...

In tema di differimento facoltativo dell’esecuzione della pena
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In tema di differimento facoltativo dell’esecuzione della pena

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 26 maggio 2020, n. 15848. Massima estrapolata: In tema di differimento facoltativo dell’esecuzione della pena, sussiste l’interesse del condannato ad impugnare il provvedimento con cui, riconosciuta la situazione di cui all’art. 147, comma primo, n. 2 cod. pen., venga applicata, in luogo del richiesto differimento, la misura alternativa della...