Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 5 ottobre 2020, n. 21272. Nel caso di occupazione illegittima di un immobile, il danno subito dal proprietario discende dalla menomazione della facoltà di godimento anche indiretta del bene e ben può essere apprezzato sul piano presuntivo. (Nella fattispecie, la S.C. ha cassato la decisione gravata che aveva rigettato...
Categoria: Corte di Cassazione
Il contratto preliminare costituisce un accordo perfettamente compiuto
Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 2 ottobre 2020, n. 20989. Il contratto preliminare, avendo superato lo stadio precontrattuale, costituisce un accordo perfettamente compiuto, benché proteso alla stipulazione di un ulteriore contratto, quello definitivo, con la conseguenza che allo stesso preliminare non è applicabile l’art. 1337 c.c. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto esente...
Liquidazione del compenso spettante al difensore per la fase istruttoria
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 2 ottobre 2020, n. 20993. Ai fini della liquidazione del compenso spettante al difensore per la fase istruttoria, ai sensi dell’art. 4, comma 5, lett. c), del d.m. n. 55 del 2014, rileva anche l’esame dei provvedimenti giudiziali pronunciati nel corso e in funzione dell’istruzione, compresi quelli da...
L’opposizione a precetto promossa dall’imprenditore “in bonis”
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 2 ottobre 2020, n. 21009. L’opposizione a precetto ex art. 615 c.p.c. promossa dall’imprenditore “in bonis” che, in corso di giudizio, sia stato dichiarato fallito non rientra, ai sensi dell’art. 24 l.fall., nella competenza funzionale del Tribunale fallimentare, trattandosi di un’azione inerente ad un diritto già esistente nel...
La sentenza non definitiva che accerti l’esistenza di un inadempimento contrattuale
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 5 ottobre 2020, n. 21258. La sentenza non definitiva che accerti l’esistenza di un inadempimento contrattuale e del conseguente danno preclude allo stesso giudice la possibilità, al momento della relativa liquidazione nella sentenza definitiva, di negare la sussistenza di tale danno per mancanza di prove, trattandosi di affermazione in...
Il delitto di trasferimento fraudolento di valori
Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 16 settembre 2020, n. 26099. Integra il delitto di trasferimento fraudolento di valori, di cui all’art. 512-bis cod. pen., la nomina fittizia ad amministratore di una società di un prestanome a cui venga anche attribuita la titolarità del conto corrente bancario della società, con potere di disporre delle risorse...
L’illecita occupazione di un immobile
Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 18 settembre 2020, n. 26225. L’illecita occupazione di un immobile è scriminata dallo stato di necessità solo in presenza di un pericolo imminente di danno grave alla persona, non potendosi legittimare – nelle ipotesi di difficoltà economica permanente, ma non connotata dal predetto pericolo – una surrettizia soluzione delle...
Il reato previsto dall’art.87 d.P.R. 16 maggio 1960 n. 570
Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 18 settembre 2020, n. 26252. Il reato previsto dall’art.87 d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570, non rientra nella categoria dei delitti contro la pubblica amministrazione in quanto tutela il corretto svolgimento delle consultazioni elettorali e della libera determinazione e manifestazione del voto e non il regolare funzionamento e l’imparzialità...
L’ordine di demolizione non è soggetto alla prescrizione quinquennale stabilita dall’articolo 28 legge n. 689/1981
Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 21 settembre 2020, n. 26334. Essendo l’ordine di demolizione una sanzione amministrativa di natura ripristinatoria dell’assetto del territorio, che deve essere applicata, in quanto tale, a prescindere dalla sussistenza di un danno o dall’elemento psicologico del responsabile, non è soggetto alla prescrizione quinquennale stabilita dall’articolo 28 legge n. 689/1981,...
Una presunzione giuridicamente valida
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 28 settembre 2020, n. 20342. Una presunzione giuridicamente valida non può fondarsi su dati meramente ipotetici, ma, trattandosi di una deduzione logica, deve essere desunta da fatti certi sulla base di massime di esperienza o dell'”id quod plerumque accidit”; al contrario, la congettura è una mera supposizione che...








