Insussistente il dolo nella condotta di colui che, trovandosi agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, se ne allontani per recarsi, per la via piu’ diretta, alla stazione dei Carabinieri Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 29 luglio 2016, n. 33266 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 19 agosto 2016, n. 17199
Il termine prescrizionale dell’azione sociale di responsabilità decorre dal momento in cui il danno diventa oggettivamente percepibile all’esterno e cioè si sia manifestato nella sfera patrimoniale della società, non rilevando a tal fine che l’azione di responsabilità abbia natura contrattuale ex art. 2932 c.c., in virtù del rapporto fiduciario intercorrente con l’amministratore La notifica della...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 agosto 2016, n. 16546
In materia di licenziamenti collettivi, in caso di sottoscrizione di un accordo sindacale, vanno in esso indicati in maniera puntuale non solo i criteri di scelta concordati, ma anche le concrete modalità applicative di tali criteri, dimodoché sia consentito enucleare un metodo obiettivo ed unico di formazione della graduatoria dei lavoratori, tale da evitare l’esplicazione...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 9 agosto 2016, n. 16827
La banca che concede finanziamenti al debitore principale, pur conoscendone le difficoltà economiche, fidando nella solvibilità del fideiussore, senza informare quest’ultimo dell’aumento del rischio e senza chiedere la preventiva autorizzazione, viola gli obblighi di buonafede Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 9 agosto 2016, n. 16827 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 26 agosto 2016, n. 17359
Il curatore fallimentare è legittimato ad agire contro gli amministratori per provare la loro responsabilità Suprema Corte di Cassazione sezione I civile entenza 26 agosto 2016, n. 17359 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. NAPPI Aniello – Presidente Dott. DIDONE...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 29 agosto 2016, n. 17404
La decorrenza del termine di sessanta giorni per la presentazione della domande di indennità di mobilità comporta la decadenza del diritto all’intera prestazione e non solo dei ratei già scaduti Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 29 agosto 2016, n. 17404 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 25 agosto 2016, n. 17341
Il presupposto dell’IRAP è costituito dall’autonoma organizzazione che ricorre quando il contribuente a) sia, sotto qualsiasi forma il responsabile dell’organizzazione; b) impieghi beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione oppure si avvalga, in modo non occasionale, di lavoro altrui, che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 24 agosto 2016, n. 17291
In caso di recesso di una banca dal rapporto di credito a tempo determinato, in presenza di una giusta causa tipizzata dalle parti del rapporto contrattuale, il giudice non deve limitarsi al riscontro obiettivo della sussistenza o meno dell’ipotesi tipica di giusta causa ma, alla stregua del principio per cui il contratto deve essere eseguito...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 agosto 2016, n. 17303
In caso di dimissioni o cessazione del rapporto di lavoro per risoluzione consensuale, è negata l’indennità di disoccupazione, a meno che il lavoratore non dimostri l’esistenza di cause che rendevano impossibile proseguire il rapporto. Tra queste non rientra però l’impossibilità di fare carriera Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 agosto 2016, n. 17303...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 16 agosto 2016, n. 17108
La L. n. 604 del 1966, articolo 5, attribuisce inderogabilmente al datore di lavoro l’onere di provare la sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo di licenziamento, sicche’ il giudice non puo’ avvalersi del criterio empirico della vicinanza alla fonte di prova per derogare alla norma citata, criterio il cui uso e’ consentito solo...







