Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 4 agosto 2016, n. 16279
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 4 agosto 2016, n. 16279

Il secondo inciso della L. n. 431 del 1998, articolo 2, comma 5, deve interpretarsi nel senso che la locazione si intende prorogata di un biennio alla scadenza del triennio di durata previsto dalla legge, sempre che il locatore non abbia in relazione ad essa dato la prevista disdetta motivata, soltanto qualora il conduttore abbia...

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Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 5 agosto 2016, n. 16528

Il reclamo avverso la sentenza dichiarativa va notificato al curatore ed alle “altre parti” del procedimento per la dichiarazione di fallimento, fra le quali indubitabilmente rientra il fallito non reclamante Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 5 agosto 2016, n. 16528 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...

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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 22 agosto 2016, n.35209

Il bene protetto dal reato ipotizzato ex art. 544 ter c.p.p. – maltrattamenti animali – è costituito dalla pietas per gli animali. Sennonché, la prestazione dell’attività di volontariato, se è sufficiente a legittimare ad accedere agli atti delle ispezioni compiute nel canile ove svolgeva la sua opera di volontaria – come riconosciuto dal giudice amministrativo...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 19 agosto 2016, n.35119
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 19 agosto 2016, n.35119

L’assenza di una disposizione transitoria analoga a quella indicata dall’art. 9, comma 3, del decreto legislativo n. 8 del 2016 deve far propendere per la soluzione secondo cui costituisce onere della parte offesa quello di promuovere eventuale azione davanti al giudice civile, competente anche per l’irrogazione delle sanzioni pecuniarie civili; la parallela regola individuata per...

Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 29 luglio 2016, n. 33217
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Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 29 luglio 2016, n. 33217

Nell’ipotesi in cui sia stata disposta la sospensione dei termini di custodia cautelare nella fase del giudizio ex art. 304 c.p.p., comma 1, lett. c), durante la pendenza dei termini previsti dall’art. 544 c.p.p., commi 2 e 3, deve farsi riferimento, ai fini della ripresa della decorrenza dei termini di fase, alla scadenza del termine...

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 28 luglio 2016, n. 33042
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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 28 luglio 2016, n. 33042

L’abuso di autorità, quale possibile condotta strumentale nel delitto di violenza sessuale, comprende qualsiasi forma di supremazia sulla vittima e non richiede una posizione autoritativa di tipo formale e pubblicistico Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 28 luglio 2016, n. 33042 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 27 luglio 2016, n. 32824
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 27 luglio 2016, n. 32824

In tema di sequestro preventivo, l’espressione “cose pertinenti al reato”, cui fa riferimento l’art. 321 cod. proc. pen., è più ampia di quella di corpo di reato, definita dall’art. 253 cod. proc. pen., e comprende non solo le cose sulle quali o a mezzo delle quali il reato fu commesso o che ne costituiscono il...

Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 27 luglio 2016, n. 32548
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Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 27 luglio 2016, n. 32548

E’ corretto negare le attenuanti generiche in presenza di una condotta colposa che cagioni alla vittima un danno grave ed è insindacabile, in quanto riservata al giudice di merito, la scelta implicitamente basata sui criteri di cui all’art. 133 cod. pen. di irrogare in tali ipotesi una pena in misura media o prossima al minimo...

Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 27 luglio 2016, n. 32529
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Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 27 luglio 2016, n. 32529

In tema di mancata prova della sussistenza del nesso causale tra la condotta colposa e l’evento lesivo, quand’anche venga stata ritenuta provata la condotta colpevole dell’imputato, non  può comunque dirsi provato il nesso causale tra detta (eventuale) condotta colposa e l’evento lesivo occorso in presenza di alcuni elementi che gettavano ombre sull’attendibilità della persona offesa...

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 3 agosto 2016, n. 16154
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Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 3 agosto 2016, n. 16154

Il processo tributario non e’ annoverabile tra quelli di “impugnazione- annullamento”, ma tra quelli di “impugnazione-merito”, in quanto non e’ diretto alla sola eliminazione giuridica dell’atto impugnato, ma alla pronuncia di una decisione di merito sostitutiva sia della dichiarazione resa dal contribuente, che dell’accertamento dell’ufficio; di conseguenza, ove il giudice tributario ritenga invalido l’avviso di...