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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 30 agosto 2016, n. 35813

L’art. 30 ord. pen. contempla due distinte ipotesi, in presenza delle quali è possibile- concedere il permesso. La prima, disciplinata dal comma 1, riguarda l’imminente pericolo di vita di un familiare o di un convivente. La seconda, disciplinata dal comma 2, è definita con riferimento a tre elementi: il carattere eccezionale della concessione; la particolare...

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Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 26 agosto 2016, n. 17360

Il termine di un anno, entro il quale l’imprenditore che abbia cessato la sua attività può essere dichiarato fallito, ai sensi dell’art. 10 l.fall. (nel testo modificato dal d.lgs. n. 5 del 2006 e dal d.lgs. n. 169 del 2007), decorre dalla cancellazione dal registro delle imprese, senza possibilità per l’imprenditore medesimo di dimostrare il...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 29 agosto 2016, n. 17396
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 29 agosto 2016, n. 17396

L’esercizio di fatto di mansioni più elevate rispetto a quelle della qualifica di appartenenza non solo non ha effetto ai fini dell’inquadramento del lavoratore nella superiore qualifica, stante l’espressa deroga all’art. 2103 c.c. contenuta nell’art. 52, comma 1, T.U. n. 165/2001, ma non può comportare l’attribuzione al dipendente dì benefici ulteriori oltre quello delle differenze...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 29 luglio 2016, n. 15790
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 29 luglio 2016, n. 15790

L’onere di disconoscere la conformità tra l’originale di una scrittura e la copia fotostatica della stessa prodotta in giudizio, pur non implicando necessariamente l’uso di formule sacramentali, va assolto mediante una dichiarazione di chiaro e specifico contenuto che consenta di desumere da essa in modo inequivoco gli estremi della negazione della genuinità della copia, senza...

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 27 luglio 2016, n. 15540
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Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 27 luglio 2016, n. 15540

Nel rapporto di lavoro degli autoferrotranvieri trova applicazione nel caso di esonero dal servizio connesso a cessione di linee, a mutamento nei sistemi di esercizio ovvero a limitazione, semplificazione o soppressione di servizi l’articolo 26 del regolamento, allegato A al Regio Decreto n. 148 del 1931, a norma del quale occorre la preventiva autorizzazione dell’ente...

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 25 luglio 2016, n. 15340
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Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 25 luglio 2016, n. 15340

La convenzione avente a oggetto l’urbanizzazione di un’area di espansione nel contesto di una lottizzazione per un intervento di edilizia agevolata ha normalmente natura di convenzione di lottizzazione ed è in quanto tale idonea a configurare l’obbligazione di trasferimento dei beni a favore del comune. Essa necessita di un successivo atto negoziale di trasferimento i...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 23 agosto 2016, n. 35361
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 23 agosto 2016, n. 35361

In tema di diffamazione a seguito di pubblicazione di una intervista, va esclusa la responsabilità del giornalista quando un personaggio, che occupa una posizione di alto rilievo nell’ambito della vita politica, sociale, economica, scientifica, culturale, rilasci dichiarazioni, pure in sé diffamatorie, nei confronti di altro personaggio, la cui posizione sia altrettanto rilevante negli ambiti sopra...

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 23 agosto 2016, n. 35277
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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 23 agosto 2016, n. 35277

L’interesse a proporre impugnazione deve essere apprezzabile non solo nei termini dell’attualità, ma anche in quelli della concretezza, sicché non può risolversi nella mera aspirazione alla correzione di un errore di diritto contenuto nella sentenza impugnata. La concretezza dell’interesse può peraltro ravvisarsi anche quando l’impugnazione sia volta esclusivamente a lamentare una violazione astratta di una...

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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 25 agosto 2016, n. 35470

In tema di giudicato cautelare al fine di garantire la stabilità dei provvedimenti cautelare, si ritiene che, una volta esperiti tutti i mezzi di impugnazione previsti dal codice di rito avverso le misure cautelari, o trascorsi inutilmente i termini per presentarli, si formi una sorta di giudicato (cd. giudicato cautelare). L’operazione risponde a chiare necessità...

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 24 agosto 2016, n. 35386
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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 24 agosto 2016, n. 35386

In materia di notificazione all’imputato non detenuto, ai fini della applicazione dell’art. 157, cod. proc. pen., per familiari conviventi devono intendersi non soltanto le persone che convivono stabilmente con il destinatario dell’atto e che anagraficamente facciano parte della sua famiglia, ma anche quelle che si trovino al momento della notificazione nella sua casa di abitazione,...