L’abuso dei mezzi di correzione da parte di un insegnante e’ del resto sicuramente integrato non solo dall’uso di sanzioni corporali, vietato espressamente dal Regio Decreto 26 aprile 1928, n. 1297, ma anche da qualunque condotta di coartazione fisica o morale che renda dolorose e mortificanti le relazioni tra l’insegnante e la classe o i...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 17 novembre 2016, n. 48593
In conseguenza della entrata in vigore del Decreto Legislativo 15 gennaio 2016, n. 8, l’omesso versamento all’INPS delle ritenute previdenziali e assistenziali operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti costituisce illecito amministrativo se l’importo omesso non e’ superiore a Euro 10.000 annui, applicandosi, in tal caso, la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 10.000 a Euro 50.000...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 7 dicembre 2016, n. 25045
Va sancita l’ammissibilità del ricorso straordinario per cassazione avverso l’ordinanza resa dalla corte di appello in sede di reclamo contro il provvedimento del presidente del tribunale di determinazione del compenso degli arbitri ex art. 814 c.p.c. come riformato dal d.lgs. n. 40 del 2006 Suprema Corte di Cassazione sezioni unite civili sentenza 7 dicembre 2016,...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 6 dicembre 2016, n. 24999
Il verbale meccanizzato non necessita di attestazione di conformità all’originale e in presenza di segnaletica verticale per la sosta a pagamento gli stalli blu non sono indispensabili per la validità della prescrizione Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile sentenza 6 dicembre 2016, n. 24999 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 6 dicembre 2016, n. 24959
In tema di Condominio, legittima la costruzione di box votata a maggioranza Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 6 dicembre 2016, n. 24959 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BIANCHINI Bruno – Presidente Dott. PARZIALE Ippolisto – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 6 dicembre 2016, n. 24957
Il consorzio di edifici, diffuso nelle località turistiche, per la dottrina si distingue tra obbligatorio (per legge o per finalità collettive) e facoltativo (nascente da contratto). Al consorzio si applicano le norme sulla comunione prevista dagli articoli 1100 e seguenti del Codice civile che riguardano la proprietà comune a più persone. Le norme sul condominio...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 6 dicembre 2016, n. 24956
Se la parte è rappresentata da procuratore alla lite, questi, in difetto di prescrizioni al riguardo nel codice di rito ed alla stregua della legge professionale, qualora eserciti il proprio ministero professionale fuori della circoscrizione del tribunale cui è assegnato, è tenuto, ai fini delle notificazioni, ad eleggere domicilio nel luogo ove il giudice ha...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 5 dicembre 2016, n. 24846
In presenza di un contratto di fideiussione, e’ all’obbligazione garantita che deve riferirsi il requisito soggettivo della qualita’ di consumatore, ai fini dell’applicabilita’ della specifica normativa in materia di tutela del consumatore, attesa l’accessorieta’ dell’obbligazione del fideiussore rispetto all’obbligazione garantita; ma a diversa soluzione non puo’ non pervenirsi pure nell’evenienza di contratto autonomo di garanzia,...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 5 dicembre 2016, n. 24821
Nel determinare l’assegno periodico per il mantenimento dei figli, il giudice, nel considerare le risorse economiche di entrambi i genitori, deve tener conto anche delle spese sostenute da quello fra essi che dispone di un’abitazione non solo per sé ma anche per la prole Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 5 dicembre...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 22 dicembre 2016, n. 54590
Il giudizio di tenuità richiede che il fatto sia valutato globalmente, considerando una serie di parametri, quali la natura del reato e la pena edittale, l’allarme sociale provocato, la capacità a delinquere, le ragioni che hanno spinto il minore a compiere il reato e le modalità con le quali esso è stato eseguito, così da...







