La condotta contestata di utilizzo della creolina va inquadrata nella seconda parte dell’art. 674 cod. pen. e non nella prima giacché, tra le emissioni di gas, vapori o fumo atte ad offendere o imbrattare o molestare persone rientrano tutte le sostanze volatili che, come quella di specie, emanano odori provocanti disturbo, disagio o fastidio alle persone...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 9 gennaio 2017, n. 645
L’esibizione di un supporto materiale, qual è la tessera sanitaria, su cui risultino i dati anagrafici di un soggetto ed il suo codice fiscale vale quale comportamento concludente diretto ad integrare la condotta incriminata nella sostanziale identità dell’esibizione con la dichiarazione mendace. La natura del documento e la sua inidoneità a porsi come documento di...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 4 gennaio 2017, n. 94
Lo storno dei dipendenti di impresa concorrente costituisce atto di concorrenza sleale allorché sia perseguito il risultato di crearsi un vantaggio competitivo a danno di quest’ultima tramite una strategia diretta ad acquisire uno staff costituito da soggetti pratici del medesimo sistema di lavoro entro una zona determinata, svuotando l’organizzazione concorrente di sue specifiche possibilità operative...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 4 gennaio 2017, n. 95
L’opposizione a precetto, con la quale si contesta alla parte istante il diritto di procedere ad esecuzione forzata quando questa non è ancora iniziata, rientra, come tutte le cause di opposizione al processo esecutivo, tra i procedimenti ai quali non si applica, neppure con riguardo ai termini relativi ai giudizi di impugnazione, la sospensione dei...
Corte di Cassazione, sezione II civile, ordinanza interlocutoria 4 gennaio 2017
Richiesto l’intervento delle S.U. in tema di donazioni indirette. Suprema Corte di Cassazione sezione II civile ordinanza interlocutoria 4 gennaio 2017 Svolgimento del processo 1. C.E. agì in giudizio davanti al Tribunale di Trieste nei confronti di P.C. , chiedendo che le fosse restituito 1/3 del valore dei titoli, ammontanti alla somma di Euro 241.0040,60,...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 4 gennaio 2017, n. 98
Le distanze legali che sono oggetto della previsione di cui all’art. 873 sono le distanze lineari; pertanto non possono essere considerate nè quelle che si misurano in verticale tra una porzione di fabbricato sottostante e quella sovrastante, né le consistenze immobiliari appartenenti ai soggetti terzi Per un maggior approfondimento sulle distanze cliccare sull’immagine seguente Suprema...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 4 gennaio 2017, n. 113
La costituzione di una servitù prediale per destinazione del padre di famiglia, ai sensi dell’art. 1062 c.c., postula che le opere permanenti destinate al suo esercizio predisposte dall’unico proprietario preesistano al momento in cui il fondo viene diviso fra più proprietari. Deve trattarsi di opere stabili ed apparenti, in quanto la loro concreta consistenza, valutata...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 5 gennaio 2017, n. 152
E’ bene immobile soltanto il bene incorporato o materialmente congiunto al suolo, e non per mera adesione con mezzi aventi la sola funzione di ottenerne la stabilità necessaria all’uso due aeromobili in disuso, e l’accertamento in concreto della sussistenza della connessione fisica costituisce indagine di fatto, rimessa all’esclusiva competenza del giudice di merito, come tale sindacabile...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 9 gennaio 2017, n.199
In difetto di un’espressa previsione normativa che stabilisca il principio della solidarietà, la responsabilità per il corrispettivo contrattuale preteso dall’appaltatore, incombente su chi abbia l’uso esclusivo del lastrico e sui condomini della parte dell’edificio cui il lastrico serve, è retta dal criterio della parziarietà, per cui l’obbligazione assunta nell’interesse del condominio si imputa ai singoli...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 14 dicembre 2016, n. 25735
L’obbligo del mantenimento del figlio sorge – in caso di accertamento giudiziale della paternità – dalla nascita e non dalla domanda. Correttamente, pertanto, in esito al giudizio promosso dalla madre nella qualità di genitrice del minore per l’accertamento della paternità e a seguito di espressa domanda in tale senso, il giudice condanna il convenuto, soccombente,...






