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Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 20 marzo 2018, n. 6862. La responsabilità dell’esercente la professione forense non può affermarsi per il solo fatto del mancato corretto adempimento dell’attività professionale

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 20 marzo 2018, n. 6862. La responsabilità dell’esercente la professione forense non può affermarsi per il solo fatto del mancato corretto adempimento dell’attività professionale, occorrendo verificare se, qualora l’avvocato avesse tenuto la condotta dovuta, il suo assistito avrebbe conseguito il riconoscimento delle proprie ragioni, difettando altrimenti la prova...

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Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 20 marzo 2018, n. 6909. Nei lavori tra privato ed ente pubblico nel computo della domanda di risarcimento dei danni per il ritardo nella consegna, non è sufficiente la semplice comunicazione del provvedimento di rigetto delle riserve

Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 20 marzo 2018, n. 6909.   Nei lavori tra privato ed ente pubblico nel computo della domanda di risarcimento dei danni per il ritardo nella consegna, non è sufficiente la semplice comunicazione del provvedimento di rigetto delle riserve, ma occorre la notifica dello stesso, da intendersi in senso...

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Corte di Cassazione, sezione sesta, ordinanza 20 marzo 2018, n. 6886. Separazione personale e prova della ricorrenza dei presupposti dell’assegno incombe su chi chiede il mantenimento e che tale prova ha ad oggetto anche l’incolpevolezza del coniuge richiedente

Corte di Cassazione, sezione sesta, ordinanza 20 marzo 2018, n. 6886. Se e’ vero che nella separazione personale i “redditi adeguati” cui va rapportato, ai sensi dell’articolo 156 c.c., l’assegno di mantenimento a favore del coniuge sono quelli necessari a mantenere il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, e’ anche vero che la...

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 9 marzo 2018, n. 10765. In tema di sequestro e confisca L. n. 356 del 1992, ex articolo 12-sexies, l’interessato può dimostrare la proporzione tra redditi impiegati da un lato ed acquisiti e/o investimenti dall’altro mediante la disponibilita’ di redditi non regolarmente dichiarati
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Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 9 marzo 2018, n. 10765. In tema di sequestro e confisca L. n. 356 del 1992, ex articolo 12-sexies, l’interessato può dimostrare la proporzione tra redditi impiegati da un lato ed acquisiti e/o investimenti dall’altro mediante la disponibilita’ di redditi non regolarmente dichiarati

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 9 marzo 2018, n. 10765. In tema di sequestro e confisca L. n. 356 del 1992, ex articolo 12-sexies, l’interessato può dimostrare la proporzione tra redditi impiegati da un lato ed acquisiti e/o investimenti dall’altro mediante la disponibilita’ di redditi non regolarmente dichiarati, in questo caso e’ suo...

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 12 marzo 2018, n. 10797. In tema di reati edilizi, per trovare applicazione il principio enunciato dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 364 del 24 marzo 1988 è necessario che dagli atti del processo risulti che l’agente abbia fatto tutto il possibile per uniformarsi alla legge
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Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 12 marzo 2018, n. 10797. In tema di reati edilizi, per trovare applicazione il principio enunciato dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 364 del 24 marzo 1988 è necessario che dagli atti del processo risulti che l’agente abbia fatto tutto il possibile per uniformarsi alla legge

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 12 marzo 2018, n. 10797. In tema di reati edilizi, per trovare applicazione il principio enunciato dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 364 del 24 marzo 1988 è necessario che dagli atti del processo risulti che l’agente abbia fatto tutto il possibile per uniformarsi alla legge, sicché...

Corte di Cassazione, sezione sezione sesta civile, ordinanza 15 marzo 2018, n. 6404. Nel giudizio di cognizione instauratosi a seguito dell’opposizione a decreto ingiuntivo il giudice deve accertare il fondamento della pretesa fatta valere con il ricorso per ingiunzione e, il credito risulti fondato, deve accogliere la domanda indipendentemente dalla circostanza della regolarita’, sufficienza e validita’ degli elementi probatori alla stregua dei quali l’ingiunzione fu emessa
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Corte di Cassazione, sezione sezione sesta civile, ordinanza 15 marzo 2018, n. 6404. Nel giudizio di cognizione instauratosi a seguito dell’opposizione a decreto ingiuntivo il giudice deve accertare il fondamento della pretesa fatta valere con il ricorso per ingiunzione e, il credito risulti fondato, deve accogliere la domanda indipendentemente dalla circostanza della regolarita’, sufficienza e validita’ degli elementi probatori alla stregua dei quali l’ingiunzione fu emessa

Nel giudizio di cognizione instauratosi a seguito dell’opposizione a decreto ingiuntivo il giudice deve, non gia’ stabilire se l’ingiunzione fu emessa legittimamente in relazione alle condizioni previste dalla legge per l’emanazione del provvedimento monitorio, ma accertare il fondamento della pretesa fatta valere con il ricorso per ingiunzione e, il credito risulti fondato, deve accogliere la...

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Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 15 marzo 2018, n. 6457. I dipendenti della circumvesuviana addetti sia alla guida che al rilascio dei biglietti hanno diritto all’indennità di agente unico

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 15 marzo 2018, n. 6457.   I dipendenti della circumvesuviana addetti sia alla guida che al rilascio dei biglietti hanno diritto all’indennità di agente unico Ordinanza 15 marzo 2018, n. 6457 Data udienza 20 dicembre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 marzo 2018, n. 6425. Affinche’ possa utilmente dedursi in sede di legittimita’ un vizio di omessa pronunzia, ai sensi dell’articolo 112 c.p.c.
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 marzo 2018, n. 6425. Affinche’ possa utilmente dedursi in sede di legittimita’ un vizio di omessa pronunzia, ai sensi dell’articolo 112 c.p.c.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, entenza 15 marzo 2018, n. 6425 Affinche’ possa utilmente dedursi in sede di legittimita’ un vizio di omessa pronunzia, ai sensi dell’articolo 112 c.p.c., e’ necessario, da un lato, che al giudice del merito siano state rivolte una domanda od un’eccezione autonomamente apprezzabili, ritualmente ed inequivocabilmente formulate, per le quali...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 15 marzo 2018, n. 6411. L’istanza presentata in ritardo rispetto al preavviso richiesto non fa perdere al lavoratore il diritto di godere delle ore accantonate.
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 15 marzo 2018, n. 6411. L’istanza presentata in ritardo rispetto al preavviso richiesto non fa perdere al lavoratore il diritto di godere delle ore accantonate.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 15 marzo 2018, n. 6411 L’istanza presentata in ritardo rispetto al preavviso richiesto non fa perdere al lavoratore il diritto di godere delle ore accantonate. Ordinanza 15 marzo 2018, n. 6411 Data udienza 19 ottobre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE...

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Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 9 marzo 2018, n. 10763. E’ configurabile il concorso per omissione nella realizzazione del delitto di maltrattamenti in famiglia

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 9 marzo 2018, n. 10763. Commette il reato di maltrattamenti in famiglia, nella forma del concorso omissivo, l’educatrice dell’asilo nido che, pur essendo a conoscenza delle violenze sui minori perpetrate dalle sue colleghe in altra sezione, omette di denunciare i fatti alle autorità, limitandosi esclusivamente a disapprovarle. Alla...