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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza n. 19596 del 26 settembre 2011. L’articolo 408 c.c. in merito alla scelta dell’amministratore di sostegno non contiene un ordine preferenziale nella scelta dell’amministratore di sostegno che privilegia il coniuge rispetto ad altri soggetti

Corte di Cassazione – Sezione Prima Civile, Sentenza 26 settembre 2011, n.19596. L’articolo 408 c.c. in merito alla scelta dell’amministratore di sostegno non contiene un ordine preferenziale nella scelta dell’amministratore di sostegno che privilegia il coniuge rispetto ad altri soggetti   Il testo integrale   SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE Sezione I Sentenza n. 19596 del...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza n. 19430 del 23 settembre 2011. Cessione di quote: inapplicabilità in via analogica dell’articolo 2557 sulla base di un accertamento di fatto che ha portato ad escludere l’equivalenza fra cessione della quota del 40% e l’alienazione dell’intera azienda e la sostituzione dell’imprenditore cessionario a quello societario nella gestione dell’azienda

Corte di Cassazione, sezione I, Sentenza 23 settembre 2011, n.19430. Cessione di quote: inapplicabilità in via analogica dell’articolo 2557 sulla base di un accertamento di fatto che ha portato ad escludere l’equivalenza fra cessione della quota del 40% e l’alienazione dell’intera azienda e la sostituzione dell’imprenditore cessionario a quello societario nella gestione dell’azienda La Suprema...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 17 maggio2011, n. 10813. In caso di omessa o tardiva trasposizione da parte del legislatore italiano nel termine prescritto delle direttive comunitarie, sorge, conformemente ai principi più volte affermati dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, il diritto degli interessati al risarcimento dei danni che va ricondotto allo schema della responsabilità per inadempimento dell’obbligazione “ex lege” dello Stato, di natura indennitaria

 Corte di Cassazione – Sezione III civile – Sentenza 17.5.2011, n. 10813. In caso di omessa o tardiva trasposizione da parte del legislatore italiano nel termine prescritto delle direttive comunitarie, sorge, conformemente ai principi più volte affermati dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, il diritto degli interessati al risarcimento dei danni che va ricondotto allo...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 10 giugno 2011, n. 12893. Per la parte vittoriosa, una totale compensazione delle spese del giudizio, motivata con il “valore assai esiguo della causa”, si risolve in una sostanziale soccombenza di fatto

Corte di Cassazione , sez. VI, sentenza 10.6.2011, n. 12893. Per la parte vittoriosa, una totale compensazione delle spese del giudizio, motivata con il “valore assai esiguo della causa”, si risolve in una sostanziale soccombenza di fatto La massima Per la parte vittoriosa, una totale compensazione delle spese del giudizio, motivata con il “valore assai...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 12 maggio 2011, n. 10488. Configura un abuso del processo il deposito – lo stesso giorno – di diversi ricorsi, vertenti sul medesimo presupposto di fatto e posti in essere dal medesimo difensore.

Corte di Cassazione , sez. I, sentenza 12.05.2011 n. 10488. Configura un abuso del processo il deposito – lo stesso giorno – di diversi ricorsi, vertenti sul medesimo presupposto di fatto e posti in essere dal medesimo difensore.   Il testo integrale SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE Sentenza 12 maggio 2011, n. 10488...

Il “fatto” del creditore, rilevante ai sensi dell’art. 1955 cod. civ. ai fini della liberazione del fideiussore, non può consistere nella mera inazione, ma deve costituire una precisa violazione di un dovere giuridico
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Il “fatto” del creditore, rilevante ai sensi dell’art. 1955 cod. civ. ai fini della liberazione del fideiussore, non può consistere nella mera inazione, ma deve costituire una precisa violazione di un dovere giuridico

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 19736 del 27 settembre 2011. Il “fatto” del creditore, rilevante ai sensi dell’art. 1955[1] cod. civ. ai fini della liberazione del fideiussore, non può consistere nella mera inazione, ma deve costituire una precisa violazione di un dovere giuridico, imposto dalla legge o nascente dal contratto, integrante un fatto...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza n.15502 del 14 luglio 2011. Anche nel caso in cui sia dedotto non l’inadempimento dell’obbligazione, ma il suo inesatto adempimento, al creditore istante sarà sufficiente la mera allegazione dell’inesattezza dell’adempimento

Corte di cassazione – Sezione II – sentenza del 14.7.2011, n. 15502. Anche nel caso in cui sia dedotto non l’inadempimento dell’obbligazione, ma il suo inesatto adempimento, al creditore istante sarà sufficiente la mera allegazione dell’inesattezza dell’adempimento   Le massime In tema di prova dell’inadempimento di una obbligazione, il creditore che agisca per la risoluzione...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 23 agosto 2011, n. 17496. È illegittima la condotta del medico che prescrive medicinali ad atleti sani, solo per favorirne un recupero fisico o per consentirne un miglioramento delle performances sportive.

Corte di cassazione – Sezione III  – sentenza 23.08.2011 n. 17496. È illegittima la condotta del medico che prescrive medicinali ad atleti sani, solo per favorirne un recupero fisico o per consentirne un miglioramento delle performances sportive. La massima[1] La sostanziale estraneità della terapia prescritta all’obiettivo di salvaguardare la salute del paziente, in realtà esclusivamente...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 20222 del 3 ottobre 2011. La violazione di due semafori consecutivi indicanti il rosso determina la commissione di due distinte infrazioni, alle quali non si applica la disciplina di favore della continuazione

Corte di cassazione – Sezione II civile – Sentenza 3 ottobre 2011 n. 20222. La violazione di due semafori consecutivi indicanti il rosso determina la commissione di due distinte infrazioni, alle quali non si applica la disciplina di favore della continuazione Il testo integrale[1] Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 20222 del 3 ottobre 2011....

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 29 settembre 2011, n. 19893. E’ legittima la rinuncia di un condomino all’uso dell’impianto centralizzato di riscaldamento

Cassazione civile , sezione II, sentenza 29 settembre 2011, n.19893. E’ legittima la rinuncia di un condomino all’uso dell’impianto centralizzato di riscaldamento   Le massime Poiché tra le spese indicate dall’art. 1104 c.c., soltanto quelle per la conservazione della cosa comune costituiscono “obligationes propter rem” – e per questo il condomino non può sottrarsi all’obbligo...