Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 26 maggio 2020, n. 15812. Massima estrapolata: In tema di messa alla prova, l’ordinanza che, ai sensi dell’art. 464-septies cod. proc. pen., dispone la ripresa del procedimento per l’esito negativo della prova – a differenza di quello di revoca del provvedimento di sospensione di cui all’art. 464-octies cod. proc....
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Il principio del “ne bis in idem” europeo
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 26 maggio 2020, n. 15818. Massima estrapolata: Il principio del “ne bis in idem” europeo, sancito dall’art. 54 della Convenzione del 19 giugno 1990 di applicazione dell’Accordo di Schengen del 14 giugno 1985, ratificata e posta in esecuzione dall’Italia con legge 30 settembre 1993, n. 388, opera nel diritto...
In tema di differimento facoltativo dell’esecuzione della pena
Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 26 maggio 2020, n. 15848. Massima estrapolata: In tema di differimento facoltativo dell’esecuzione della pena, sussiste l’interesse del condannato ad impugnare il provvedimento con cui, riconosciuta la situazione di cui all’art. 147, comma primo, n. 2 cod. pen., venga applicata, in luogo del richiesto differimento, la misura alternativa della...
La verifica della legittimità dell’informativa
Consiglio di Stato, Sezione terza, Sentenza 14 luglio 2020, n. 4542. La massima estrapolata: La verifica della legittimità dell’informativa deve essere effettuata sulla base di una valutazione unitaria degli elementi e dei fatti che, visti nel loro complesso, possono costituire un’ipotesi ragionevole e probabile di permeabilità della singola impresa ad ingerenze della criminalità organizzata di...
In appello l’intervento ad opponendum c.d. “proprio”
Consiglio di Stato, Sezione sesta, Sentenza 13 luglio 2020, n. 4527. La massima estrapolata: Nel processo amministrativo affinché una parte possa spiegare in appello l’intervento ad opponendum c.d. “proprio”, ovvero quello svolto a sostegno dell’amministrazione resistente in primo grado, è sufficiente la semplice titolarità di un interesse di mero fatto sotteso al mantenimento dell’assetto determinato...
L’assegnazione del tetto di spesa
Consiglio di Stato, Sezione terza, Sentenza 13 luglio 2020, n. 4520. La massima estrapolata: Sebbene l’assegnazione del tetto di spesa abbia natura di atto di programmazione e, quindi, non sia soggetto ad uno specifico obbligo di motivazione – nondimeno deve essere comunque possibile ricostruire l’iter logico seguito dall’Amministrazione per la sua individuazione, rendendo conoscibili, dunque,...
Nell’interpretazione del contratto il carattere prioritario dell’elemento letterale
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 2 luglio 2020, n. 13595. La massima estrapolata: Nell’interpretazione del contratto, il carattere prioritario dell’elemento letterale non deve essere inteso in senso assoluto, atteso che il richiamo nell’art. 1362 c.c. alla comune intenzione delle parti impone di estendere l’indagine ai criteri logici, teleologici e sistematici, anche laddove il testo...
Il motivo d’appello che esponga il punto sottoposto a riesame
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 1 luglio 2020, n. 13298. La massima estrapolata: Non può considerarsi aspecifico e deve, quindi, essere dichiarato ammissibile, il motivo d’appello che esponga il punto sottoposto a riesame, in fatto e in diritto, in modo tale che il giudice sia messo in condizione (senza necessità di esplorare, in...
L’azione di responsabilità contro il curatore revocato
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 2 luglio 2020, n. 13597. La massima estrapolata: L’azione di responsabilità contro il curatore revocato, prevista dall’art. 38 l. fall., comporta una valutazione della sua condotta secondo il paradigma della diligenza “qualificata” di cui all’art. 1176, comma 2, c.c., avuto riguardo alla natura professionale dell’incarico svolto, sia pure con...
Nell’ambito della responsabilità civile sanitaria
Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 6 luglio 2020, n. 13872. La massima estrapolata: Nell’ambito della responsabilità civile sanitaria opera la regola probatoria del più probabile che non (o della preponderanza dell’evidenza). La ricerca del nesso di causalità impone di verificare, sulla scorta delle evidenze probatorie acquisite (anche a mezzo di CTU), innanzitutto se l’ipotesi...






