Consiglio di Stato, Sezione terza, Sentenza 14 luglio 2020, n. 4548. La massi ma estrapolata: Ai fini dell’emissione di un’informativa interdittiva antimafia e della valutazione in sede giurisdizionale in ordine alla sua legittimità, l’essere ragionevolmente persuasi della ricorrenza, nel caso che viene in rilievo, di indici fortemente sintomatici di contiguità, connivenza o comunque condivisione di...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Il provvedimento di diniego del visto
Consiglio di Stato, Sezione quarta, Sentenza 14 luglio 2020, n. 4547. La massima estrapolata: Il provvedimento di diniego del visto risulta essere stato correttamente adottato in presenza di un parere negativo delle Autorità di sicurezza di un partner Schengen da cui emergeva che l’interessato era “considerato una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza interna, la...
Per ritenere integrata la violazione del principio di specificità
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Sentenza 1 luglio 2020, n. 13410. La massima estrapolata: Per ritenere integrata la violazione del principio di specificità è necessario che si sia verificata una concreta lesione del diritto di difesa del lavoratore e la difesa esercitata in sede di giustificazioni è un elemento concretamente valutabile per ritenere provata la...
Appello: chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 1 luglio 2020, n. 13293. La massima estrapolata: Gli articoli 342 e 434 del Cpc, nel testo formulato dal decreto legge 83/2012, convertito con modificazioni dalla legge 134/2012, vanno interpretati nel senso che l’impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle questioni e dei punti...
Il Fisco non può determinare in via induttiva la plusvalenza
Corte di Cassazione, sezione tributaria civile, Ordinanza 1 luglio 2020, n. 13406. La massima estrapolata: Il Fisco non può determinare in via induttiva la plusvalenza derivante dalla cessione di aziende e immobili solo in base al valore dichiarato senza portare indizi gravi precisi e concordanti. Ordinanza 1 luglio 2020, n. 13406 Data udienza 25 febbraio 2020...
In tema di imposta di registro
Corte di Cassazione, sezione tributaria civile, Ordinanza 1 luglio 2020, n. 13402. La massima estrapolata: In tema di imposta di registro, l’avviso di liquidazione emesso ex art. 54, comma 5, del d.P.R. n. 131 del 1986 in relazione a una conciliazione giudiziale deve contenere, a pena di nullità, l’indicazione dell’articolo applicato, sulla cui base è avanzata...
Ove l’imprenditore concordante o i suoi aventi causa chiedano il rimborso di un credito IVA
Corte di Cassazione, sezione tributaria civile, Sentenza 2 luglio 2020, n. 13467. La massima estrapolata: In materia di concordato preventivo, ove l’imprenditore concordante o i suoi aventi causa chiedano il rimborso di un credito IVA formatosi durante lo svolgimento della procedura concorsuale, l’amministrazione finanziaria può opporre in compensazione crediti che siano sorti successivamente all’apertura della procedura...
L’accordo che le parti abbiamo raggiunto su alcuni punti essenziali del contratto
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 2 luglio 2020, n. 13610. La massima estrapolata: L’accordo che le parti abbiamo raggiunto su alcuni punti essenziali del contratto non esaurisce la fase delle trattative, perchè al fine di perfezionare il vincolo contrattuale, è necessario che tra le stesse sia raggiunta l’intesa sugli elementi costitutivi, sia principali...
L’opposizione al decreto ingiuntivo dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 16 luglio 2020, n. 15224. La massima estrapolata: L”opposizione al decreto ingiuntivo dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione teso all’accertamento dell’esistenza del diritto di credito azionato dal creditore con il ricorso – sicché la sentenza che decide il giudizio deve accogliere la domanda del creditore istante, rigettando...
Il nudo proprietario risponde dell’abuso edilizio solo se si dimostra la sua consapevolezza
Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 25 maggio 2020, n. 15760. Massima estrapolata: Il nudo proprietario risponde dell’abuso edilizio solo se si dimostra la sua consapevolezza e il suo consenso, anche implicito o tacito, alla realizzazione delle opere illegittime. Elementi di prova necessari anche nel caso dell’imputazione per il reato 349 del Codice penale relativo...







