Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 14 novembre 2018, n. 6430. La massima estrapolata: La valutazione di congruità deve essere globale e sintetica, senza concentrarsi esclusivamente ed in modo parcellizzato sulle singole voci, dal momento che l’obiettivo dell’indagine è l’accertamento dell’affidabilità dell’offerta nel suo complesso e non già delle singole voci che la compongono. Sentenza...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Art. 101, comma 2, c.p.a. quali domande devono intendersi rinunciate
Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 14 novembre 2018, n. 6416. La massima estrapolata: Nel giudizio amministrativo, ai sensi dell’art. 101, comma 2, c.p.a., devono intendersi rinunciate le domande e le eccezioni dichiarate assorbite o non esaminate nella sentenza di primo grado, che non siano state espressamente riproposte nell’atto di appello; l’onere di riproposizione si...
Legittimo impedimento del difensore, la richiesta inviata a mezzo pec
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 25 ottobre 2018, n. 48892. La massima estrapolata: La richiesta di rinvio dell’udienza per legittimo impedimento del difensore, inviata a mezzo posta elettronica in cancelleria, non è di per se’ irricevibile o inammissibile e il ricorso a tale irregolare modalita’ di trasmissione comporta l’onere, per la parte che...
Trasferimento di azienda di cui all’articolo 2112 c.c.
Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 23 ottobre 2018, n. 26808. La massima estrapolata: La fattispecie del trasferimento di azienda di cui all’articolo 2112 c.c. sussiste ogni qualvolta, rimanendo immutata l’organizzazione aziendale, vi sia soltanto la sostituzione della persona del titolare indipendentemente dallo strumento tecnico giuridico adottato essendo sufficiente, ai fini dell’integrazione delle condizioni per...
Negata la risarcibilita’ del danno non patrimoniale derivante dal ferimento dell’animale di affezione
Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 23 ottobre 2018, n. 26770. La massima estrapolata: Non e’ riconducibile ad alcuna categoria di danno non patrimoniale risarcibile la perdita, a seguito di un fatto illecito, di un animale di affezione, in quanto essa non e’ qualificabile come danno esistenziale consequenziale alla lesione di un interesse della...
Tentativo di mediazione obbligatoria e la pronuncia di improcedibilità
Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 24 ottobre 2018, n. 26913 La massima estrapolata: Il giudice non può considerare nulla la pronuncia di improcedibilità della domanda giudiziale proposta nei confronti di telecom per risarcimento danni solo perché il tentativo di mediazione obbligatoria è stato esperito presso la camera di commercio e non presso il...
Contributo unificato: l’accertamento del dovere di pagare il doppio
Corte di Cassazione, sezione terza civile, sentenza 24 ottobre 2018, n. 26907 La massima estrapolata: L’accertamento del dovere di pagare il doppio contributo unificato spetta solo all’amministrazione giudiziaria e quindi al funzionario di cancelleria. E non al giudice, che si deve limitare a respingere integralmente, a dichiarare inammissibile o improcedibile la domanda, aprendo in caso...
Accesso ai documenti e pendenza di un giudizio civile
Consiglio di Stato, sezione sesta, Sentenza 15 novembre 2018, n. 6444. La massima estrapolata: Non può ritenersi che l’accesso ai documenti sia automaticamente precluso dalla pendenza di un giudizio civile, nella cui sede l’ostensione degli stessi documenti potrebbe essere disposta dal G.O., mediante ordine istruttorio ex art. 210 c.p.c. oppure mediante richiesta di informazioni ex...
Acquirente di un bene oggetto di locazione subentra in tutte le posizioni attive e passive del rapporto
Corte di Cassazione, sezione terza civile, sentenza 24 ottobre 2018, n. 26929 La massima estrapolata: Premesso che l’acquirente di un bene oggetto di locazione subentra, in qualità di locatore e dal momento dell’acquisto, in tutte le posizioni attive e passive del rapporto, si configura in suo favore il diritto al risarcimento dei danni imputabili ad...
Concordato preventivo e revoca per la pendenza di un contenzioso
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 22 ottobre 2018, n. 26646. La massima estrapolata: Il giudice non può revocare l’ammissione della società al concordato preventivo per la pendenza di un contenzioso con le banche, non indicato nel piano né nella relazione, se l’esito non pregiudica i creditori. In caso di vittoria, infatti, ci sarebbe...





