Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 4 marzo 2019, n. 1500. La massima estrapolata: Il provvedimento di cd. interdittiva antimafia determina una particolare forma di incapacità giuridica, e dunque la insuscettività del soggetto (persona fisica o giuridica) che di esso è destinatario ad essere titolare di quelle situazioni giuridiche soggettive (diritti soggettivi, interessi legittimi) che...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Non sussiste alcuna incompatibilita’ tra recidiva e vizio parziale di mente
Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 20 febbraio 2019, n. 7664. La massima estrapolata: Non sussiste alcuna incompatibilita’ tra recidiva e vizio parziale di mente, atteso che quest’ultimo non impedisce di rinvenire nella condotta dell’agente l’elemento soggettivo del dolo. Peraltro, nell’operare il giudizio di bilanciamento, il giudice deve prescindere da tale aspetto e dall’alterata...
Ai fini dell’adozione di una misura cautelare personale
Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 20 febbraio 2019, n. 7694. La massima estrapolata: Ai fini dell’adozione di una misura cautelare personale, e’ sufficiente qualunque elemento probatorio idoneo a fondare un giudizio di qualificata probabilita’ sulla responsabilita’ dell’indagato in ordine ai reati addebitatigli, perche’ i necessari “gravi indizi di colpevolezza” non corrispondono agli “indizi”...
Esercizio del diritto di critica
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 20 febbraio 2019, n. 7798. La massima estrapolata: L’esercizio del diritto di critica richiede la verita’ del fatto attribuito e assunto a presupposto delle espressioni criticate, in quanto non puo’ essere consentito attribuire ad un soggetto specifici comportamenti mai tenuti o espressioni mai pronunciate. Ne consegue che, limitatamente...
In tema di bancarotta semplice
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 20 febbraio 2019, n. 7803. La massima estrapolata: In tema di bancarotta semplice secondo i quali le operazioni realizzate con imprudenza, costitutive della fattispecie incriminatrice sono costantemente indicate in quelle il cui successo dipende, in tutto o in parte, dall’alea o da scelte avventate dell’imprenditore, tali da rendere...
La doverosa esecuzione della sentenza del T.A.R. non determina alcuna acquiescenza dell’Amministrazione alle sue statuizioni
Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 5 marzo 2019, n. 1507. La massima estrapolata: La doverosa esecuzione della sentenza del T.A.R. non determina alcuna acquiescenza dell’Amministrazione alle sue statuizioni, tranne nel caso in cui emerga l’esplicita volontà di accettare la sentenza di primo grado atteso che, in questi casi, il comportamento della parte attuativo della...
Equipollenza tra titoli di studio va riconosciuta solo se espressamente disposta ex lege
Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 5 marzo 2019, n. 1523. La massima estrapolata: L’equipollenza tra titoli di studio va riconosciuta solo se espressamente disposta ex lege, tenuto conto del fatto che l’art. 9, comma 6, L. n. 341 del 1990 rimette ad un apposito decreto del Presidente della Repubblica, all’esito di un articolato procedimento,...
Preliminare di vendita di bene gravato da usufrutto
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 22 febbraio 2019, n. 5336. La massima estrapolata: Nel caso di contratto preliminare di vendita di bene gravato da usufrutto, qualora nel termine pattuito il promittente venditore non sia stato in grado di procurare l’acquisto della piena proprietà del detto bene, il promittente compratore, che non abbia avuto...
Avvocato che incassa l’assegno della controparte soccombente a favore del proprio cliente
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 21 febbraio 2019, n. 5200. La massima estrapolata: L’avvocato che incassi l’assegno emesso dalla controparte soccombente in un giudizio civile a favore del proprio cliente, omettendo di informare il proprio assistito dell’esito favorevole del processo ed appropriandosi pertanto di somme di sua pertinenza, pone in essere una condotta...
Riassunzione della causa dinanzi al giudice di rinvio instaura un processo chiuso
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 21 febbraio 2019, n. 5137. La massima estrapolata: La riassunzione della causa – a seguito di cassazione della sentenza – dinanzi al giudice di rinvio instaura un processo chiuso, nel quale è preclusa alle parti, tra l’altro, ogni possibilità di presentare nuove domande, eccezioni, nonché conclusioni diverse, salvo...



