Relatore Demarchi Albengo

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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 novembre 2016, n. 22882

L'avvocato non può essere considerato responsabile per l'illegittimità di una procedura di licenziamento, in seguito alla quale alla società erano stati chiesti i danni. Per la cassazione la responsabilità del [...]

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 29 settembre 2016, n. 19264

Chi acquista il bene dalla debitrice dopo il pignoramento e dopo la concessione del bene in locazione non ha diritto ai canoni, dal momento che ha comprato essendo consapevole dei [...]

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 7 luglio 2016, n. 13936

In caso di locazione di immobile urbano utilizzato in parte come deposito ed in parte per lo svolgimento di attività comportante contatto diretto con il pubblico degli utenti e dei [...]

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 21 giugno 2016, n. 12746

Nel contratto atipico di vitalizio alimentare con cessione della nuda proprietà dell'immobile, l'inadempimento di prendersi cura sotto il profilo materiale e morale della persona inficia nella fase successiva, sul diritto [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 7 gennaio 2016, n. 155. È legittima la confisca di un fabbricato costruito su un terreno sottoposto a sequestro e poi a confisca, ancorché non menzionato nell’originario provvedimento di sequestro e nel successivo provvedimento di confisca, in quanto, in virtù del principio di accessione, i beni costruiti sul fondo appartengono al relativo proprietario, con la conseguenza che l’edificazione di un nuovo fabbricato resta automaticamente esposta alla misura patrimoniale che colpisce il bene principale, senza che ciò comporti alcun peggioramento della misura in atto. Nel procedimento di prevenzione, non viola il principio di correlazione tra contestazione e pronuncia, ritenere sussistente la pericolosità generica in luogo di quella qualificata originariamente ipotizzata, purché sugli elementi fattuali fondanti la decisione sia stato garantito il contraddittorio

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 7 gennaio 2016, n. 155 Ritenuto in fatto 1. M.F. , Mo.Ag. , M.G. , M.I.A. , M.G.L. , M.S.C. propongono ricorso per [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 26 agosto 2015, n. 35708. In tema di reati fallimentari, ai fini dell’affermazione della responsabilità penale della condotta di ritardato fallimento, la gravità della colpa non può ritenersi presunta laddove il fallimento non sia tempestivamente richiesto dall’imprenditore in stato di insolvenza; ne consegue che la tardiva richiesta di fallimento assume la consistenza di un’omissione penalmente rilevante ove oggetto di una scelta caratterizzata da colpa di livello grave

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 26 agosto 2015, n. 35708 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 21 luglio 2015, n. 31677. Nella diffamazione via internet, quando non sia possibile determinare il luogo di consumazione del reato, la competenza non va individuata con riferimento all’ubicazione dei server che ospitano i contenuti diffamatori bensì guardando al luogo dove i dati sono stati immessi nelle rete

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 21 luglio 2015, n. 31677 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 23 giugno 2015, n. 26481. E’ abnorme il provvedimento con cui il giudice della cognizione dispone la confisca in un momento successivo a quello della pronuncia della sentenza, perche’ alle eventuali omissioni di questa e’ possibile porre rimedio solo con l’impugnazione, o, in caso di formazione del giudicato, con lo strumento previsto dall’articolo 676 c.p.p., specificamente dettato per l’ipotesi di beni oggetto di ablazione obbligatoria

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 23 giugno 2015, n. 26481 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 15 dicembre 2014, n. 52082. Quanto alla natura ingiuriosa della parola “scemo”, le frasi volgari e offensive sono idonee a integrare gli estremi del reato (di oltraggio) anche se siano divenute di uso corrente in particolari ambienti perché l’abitudine al linguaggio volgare e genericamente offensivo proprio di determinati ceti sociali non toglie alle dette frasi la loro obiettiva capacità di ledere il prestigio del pubblico ufficiale, con danno della pubblica amministrazione da esso rappresentata.

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 15 dicembre 2014, n. 52082 Ritenuto in fatto 1. P.D., imputato dei reati di cui agli articoli 612 e 594 del codice penale, [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 2 dicembre 2014, n. 50345. Integra il delitto di esercizio abusivo della professione di avvocato la condotta di chi, conseguita l’abilitazione statale, provveda all’autenticazione della sottoscrizione del mandato difensivo prima di aver ottenuto l’iscrizione all’albo professionale

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 2 dicembre 2014, n. 50345 Ritenuto in fatto 1. G.S. è stata condannata alla pena di mesi sei di reclusione dal tribunale di [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 11 novembre 2014, n. 46498. È diffamazione definire moroso un condomino al di fuori dell’assemblea e davanti a terzi estranei. La critica nei confronti di un condomino può legittimamente estrinsecarsi all’interno di un’assemblea condominiale o nei rapporti con l’amministratore, ma non può di certo legittimare affermazioni offensive rivolte nei confronti di terzi, tanto più se ignari ospiti della persona offesa (con riferimento alla condotta di colui che aveva definito un condomino “moroso” e “aduso a non pagare le rate condominiali”).

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 11 novembre 2014, n. 46498 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

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