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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 31 luglio 2013, n. 33187. I comportamenti elusivi possono avere rilevanza penale, ma solo quando determinano la violazione di norme antielusive specifiche e codificate dalla legge

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III PENALE Sentenza 31 luglio 2013, n. 33187   Ritenuto in fatto 1. Con ordinanza in data 20.12.2012 il Tribunale di Bari rigettava l’istanza di riesame proposta nell’interesse di B.A. avverso il provvedimento di convalida di sequestro preventivo per equivalente, emesso il 13.11.2012 dal GIP del Tribunale di Bari. Premetteva...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 4 settembre 2013, n. 20345. Rigetto del ricorso quando motivo d’impugnazione non è conforme alla norma processuale.

Suuprema Corte di Cassazione sezione II sentenza  4 settembre 2013, n. 20345 Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 13.4.2001 la società “International Cosmetics and Parfums S.p.A” convenne al giudizio del Tribunale di Milano la società belga “Anbel Cos S.A.”, chiedendo, in via principale, l’accertamento dell’insussistenza di alcun contratto in corso tra le...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza n. 18427 del 1 agosto 2013. L’errore sulle generalità del convenuto o dell’appellato, contenuto nella citazione nel giudizio di primo o secondo grado e nelle rispettive relate di notificazione della medesima, non comporta la nullità di nessuno dei due atti, qualora sia possibile identificare con certezza il reale destinatario sulla scorta degli elementi contenuti nella citazione o nella relata

La massima L’errore sulle generalità del convenuto o dell’appellato, contenuto nella citazione nel giudizio di primo o secondo grado e nelle rispettive relate di notificazione della medesima, non comporta la nullità di nessuno dei due atti, qualora sia possibile identificare con certezza il reale destinatario sulla scorta degli elementi contenuti nella citazione o nella relata;...

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Corte di Cassazione sezione III sentenza del 2 settembre 2013, n. 20051. In caso d’inadempimento del rapporto gestorio il mandatario è tenuto al risarcimento del danno in favore del mandante pure se il contratto di mandato senza rappresentanza ad acquistare beni immobili sia privo di forma scritta

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza del 2 settembre 2013, n. 20051 …omissis… Con il 1 motivo il ricorrente denunzia violazione e/o falsa applicazione degli artt. 1703, 1705 e 1706 c.c., artt. 1350 e 1351 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3. Si duole che dalla corte di merito la domanda...

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 5 settembre 2013 n. 36398. La mancata nomina del direttore dei lavori non determina la responsabilità automatica del committente in caso di infortunio di un operaio nel cantiere

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 5 settembre 2013 n. 36398[1] La responsabilità del committente deriva dalla violazione di alcuni obblighi specifici, quali l’informazione sui rischi dell’ambiente di lavoro e la cooperazione nell’apprestare le misure di protezione e prevenzione, non potendo esigersi però un controllo pressante, continuo e capillare del committente...

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 2 settembre 2013, n. 35841. In tema di notificazione della citazione dell’imputato, la nullità assoluta e insanabile ricorre solo nel caso in cui la notificazione sia stata omessa o quando, essendo stata eseguita in forme diverse da quelle prescritte, risulti inidonea a determinare la conoscenza effettiva dell’atto da parte dell’imputato

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 2 settembre 2013, n. 35841 Ritenuto in fatto -1- N.F. propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d’Appello di Roma, del 27 giugno 2011, che ha confermato la sentenza del Gup del Tribunale di Latina, del 7 marzo 2007, che lo ha ritenuto colpevole del delitto...

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Corte di Casaszione, sezione VI, sentenza 30 luglio 2013, n. 33131. Laddove ricorre una condizione di mero sospetto della provenienza delittuosa dei beni è escluso il dolo di ricettazione

La massima In tema  di ricettazione, al di fuori dei casi di dimostrazione della specifica consapevolezza della provenienza delittuosa, colui che riceve beni nell’ambito di un rapporto familiare o nell’ambito di rapporti obbligazionari (anche da obbligazioni naturali tutelate ai sensi dell’art. 2034 cod. civ.) con la consapevolezza non della illecita provenienza dei beni ma solo...