Il termine “applicazione”, che radica la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell’art. 133, comma 1, lett. t), c.p.a., il quale devolve alla sua cognizione “le controversie relative all’applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari”, ha un significato ampio, che consente di ritenere inequivoca la volontà del legislatore di...
Categoria: Sezioni Diritto
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 6 giugno 2016, n. 2394
L’opera, per la quale si chiede l’esenzione del pagamento degli oneri urbanizzativi, sia, per le sue oggettive caratteristiche e peculiarità, deve essere esclusivamente finalizzata ad un utilizzo dell’intera collettività; non è sufficiente, quindi, che l’opera sia legata a un interesse generale da un nesso di mera.Tale accertamento, pertanto, non può essere fondato sulla base della...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 7 giugno 2016, n. 2435
Le imprese aspiranti a conseguire commesse pubbliche in forma di concessione amministrativa, devono possedere i requisiti di ordine generale previsti dall’art. 38 del d.lgs. n. 163/2006, poiché tali requisiti rispondono ad un fondamentale principio immanente nella disciplina di siffatti rapporti, che esige che coloro che stipulano contratti con la pubblica amministrazione risultino, nelle persone di...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 8 giugno 2016, n. 2450
L’esclusione da una gara, disposta in esito al riscontro negativo circa il possesso di un requisito di partecipazione, non postula la previa comunicazione di avvio del procedimento, attenendo ad un segmento necessario di un procedimento della cui pendenza l’interessato è già necessariamente a conoscenza Consiglio di Stato sezione III sentenza 8 giugno 2016, n. 2450...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 25 maggio 2016, n. 10794
L’iscrizione ipotecaria prevista dall’art. 77 d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 non può essere qualificata come un atto dell’espropriazione forzata, dovendo, piuttosto, essere considerata come un atto riferito ad una procedura alternativa all’esecuzione forzata vera e propria Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 25 maggio 2016, n. 10794 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 25 maggio 2016, n. 10750
Nel caso di reciproco inadempimento dell’affittuario (per il mancato pagamento dei canoni) e del proprietario (per danni di diversa natura) di un locale adibito a discoteca si può procedere alla compensazione dei rispettivi crediti senza considerare lo scadere dei termini di prescrizione Per una maggior approfondimento sul contratto di locazione cliccare sull’immagine seguente Suprema Corte...
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 27 maggio 2016, n. 22473
E’ ammissibile la costituzione di parte civile, ancorché la sottoscrizione del difensore sia apposta esclusivamente in calce alla procura speciale rilasciata dalla persona offesa e non alla dichiarazione di costituzione sottoscritta dal solo interessato, considerato che essa è sufficiente ad integrare il requisito della sottoscrizione del difensore in calce all’atto di costituzione, previsto dall’art. 78,...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 6 giugno 2016, n. 23280
La omessa notificazione dell’avviso di dibattimento (nella specie per il giudizio di appello) al difensore di fiducia dell’imputato determina nullità di ordine generale insanabile a nulla rilevando che la notifica sia stata eseguita al difensore di ufficio, non potendo l’imputato essere privato dal diritto di affidare la propria difesa alla persona che riscuota la sua...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 7 giugno 2016, n. 11630
In tema di licenziamento, la nozione di giusta causa è nozione legale e il giudice non è vincolato alle previsioni di condotte integranti giusta causa contenute nei contratti collettivi; tuttavia ciò non esclude che ben possa il giudice far riferimento ai contratti collettivi e alle valutazioni che le parti sociali compiono in ordine alla valutazione...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 25 maggio 2016, n. 10833
Giustificata la sanzione disciplinare del rimprovero scritto per il lavoratore che comunica la sua assenza dopo oltre un’ora dall’orario di entrata Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 25 maggio 2016, n. 10833 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AMOROSO Giovanni...





