In materia di omesso versamento dei contributi, il termine di tre mesi per corrispondere l’importo dovuto ai fini della integrazione della causa di non punibilità del reato decorre dal momento in cui l’indagato o imputato, oltre ad essere informato del periodo di omesso versamento, dell’importo dovuto e del luogo ove effettuare il pagamento, risulti anche...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 14 luglio 2016, n. 29958
Qualora il giudice – ritenendo che tale strumento di controllo del c.d. braccialetto elettronico integri nel caso concreto una modalità esecutiva necessaria ai fini della valutazione sulla capacità effettiva dell’imputato di autolimitare la propria libertà di movimento (e dunque, in definitiva, ai fini del giudizio sull’adeguatezza cautelare della misura gradata) – non accolga un’istanza di...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 15 luglio 2016, n. 14539
In sede di liquidazione degli onorari professionali a carico del cliente, può aversi riguardo al valore effettivo della controversia, quando esso risulti manifestamente diverso da quello presunto a norma del codice di procedura civile Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 15 luglio 2016, n. 14539 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 15 luglio 2016, n. 14432
Il principio “in claris non fit interpretatio” deve essere inteso nel senso che la chiarezza che preclude qualsiasi approfondimento interpretativo del testo contrattuale è la chiarezza delle intenzioni dei contraenti Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 15 luglio 2016, n. 14432 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 26 luglio 2016, n. 15458
A tenore dell’art. 900 cod. civ., le luci sono costituite dalle finestre e dalle altre aperture sul fondo del vicino che danno passaggio alla luce e all’aria, ma non permettono di affacciarsi sul fondo predetto; ne consegue che non costituisce “luce” una rete metallica apposta all’aperto sul confine col fondo del vicino, la quale non...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 11 luglio 2016, n. 14136
Con riguardo ai vizi dell’opera conosciuti o riconoscibili, il committente, che non abbia accettato l’opera medesima, non è tenuto ad alcun adempimento, a pena di decadenza, per far valere la garanzia dell’appaltatore, poiché, ai sensi dell’art. 1667, primo comma, cod. civ., solo tale accettazione comporta liberazione da quella garanzia. Pertanto, prima dell’accettazione e consegna dell’opera...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 13 luglio 2016, n. 14314
Negli enti pubblici l’assunzione del personale deve avvenire attraverso un concorso pubblico e non tramite una procedura concorsuale privata, nel rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità della Pubblica amministrazione. Questa regola vale anche per quei contratti di stabilizzazione del personale precario stipulati sulla base di disposizioni legislative, poi dichiarate illegittime, prima della declaratoria...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 20 luglio 2016, n. 3248
Se l’opera pubblica è stata completata, è legittima la deliberazione della Giunta Provinciale che ha prorogato il termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, senza la comunicazione di avvìo del procedimento. La sentenza ha motivato che, dopo il completamento dell’opera, rimaneva soltanto da completare il procedimento espropriativo, con conseguente legittimità della proroga Consiglio...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 20 luglio 2016, n. 3273
E’ legittimo l’ordine di rimuovere la recinzione di una strada, al fine di ripristinare l’uso della strada da parte della collettività. La sdemanializzazione tacita di una strada non è determinata dal mancato uso pubblico, anche se prolungato nel tempo, ma richiede dei comportamenti che attestino che non si vuole conservare il bene all’uso pubblico Consiglio...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 22 luglio 2016, n. 3307
Il principio dell’efficacia inter partes del giudicato amministrativo non trova applicazione nei confronti delle pronunce di annullamento di particolari categorie di atti amministrativi, ossia in concreto, di quelli che hanno una pluralità di destinatari, un contenuto inscindibile e sono invalidi per un vizio che ne inficia il contenuto in modo indivisibile per i destinatari Consiglio...




