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Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 26 luglio 2016, n. 15394

In caso di richiesta di risarcimento danni per il malfunzionamento della sbarra del Telepass, occorre  necessariamente l’allegazione della ritolarita’ di un rapporto “telepass” Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 26 luglio 2016, n. 15394 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 3 Composta dagli...

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 25 luglio 2016, n. 15283
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Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 25 luglio 2016, n. 15283

La competenza della Corte d’Appello in unico grado è la regola generale prevista dall’ordinamento di settore per la determinazione giudiziale delle indennità dovute, nell’ambito di un procedimento espropriativo, a fronte della privazione o compressione del diritto dominicale dell’espropriato; tale regola si applica, perciò, anche alla determinazione dell’indennità per la c.d. occupazione sanante Suprema Corte di...

Corte di Cassazione, sezione III penale, 28 luglio 2016, n.33051
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Corte di Cassazione, sezione III penale, 28 luglio 2016, n.33051

Il requisito della attualità non può essere equiparato all’imminenza del pericolo di commissione di un ulteriore reato (o di fuga, o di inquinamento probatorio), ma sta invece ad indicare la continuità del periculum libertatis nella sua dimensione temporale, che va apprezzata sulla base della vicinanza ai fatti in cui si è manifestata la potenzialità criminale...

Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 29 luglio 2016, n. 33216
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Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 29 luglio 2016, n. 33216

L’ordinanza di rigetto della richiesta di messa alla prova non è autonomamente impugnabile, ma è appellabile unitamente alla sentenza di primo grado, ai sensi dell’art. 586 c.p.p., in quanto l’art. 464 -quater, comma 7, c.p.p., nel prevedere il ricorso per cassazione, si riferisce unicamente al provvedimento con cui il giudice, in accoglimento della richiesta dell’imputato,...

Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 15 luglio 2016, n. 30249
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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 15 luglio 2016, n. 30249

È punibile con il reato di riciclaggio colui che sostituisce il denaro di provenienza illecita con altre somme da destinare poi ad attività lecite; è punibile, invece, con il reato di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita colui che utilizza direttamente il denaro illecito per svolgere nuove attività Suprema Corte di Cassazione...

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Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 26 luglio 2016, n. 15415

La conoscenza dello stato di insolvenza da parte del terzo contraente deve essere effettiva ma può essere provata anche con indizi e fondata su elementi di fatto purché idonei a fornire la prova per presunzione di tale effettività. La scelta degli elementi che costituiscono la base della presunzione ed il giudizio logico con cui dagli...

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 26 luglio 2016, n. 15421
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Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 26 luglio 2016, n. 15421

Il giudice al quale sia chiesto di ammettere una consulenza tecnica si trova di fronte a due possibilita’: a) puo’ ritenere che la decisione della controversia non implichi necessariamente la risoluzione di questioni tecniche ovvero che la causa possa essere decisa con l’ausilio di cognizioni proprie e di nozioni di comune esperienza, nel qual caso...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 26 luglio 2016, n. 15461
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 26 luglio 2016, n. 15461

Il diritto ad ottenere la restituzione delle prestazioni rimaste senza causa a seguito della pronuncia di risoluzione del contratto, pur sorgendo ipso iure per effetto della pronuncia risolutoria, soggiace al principio della domanda, cosicche” rimane preclusa al giudice la possibilita” di pronunciare d”ufficio la condanna alla restituzione delle dette prestazioni; La facolta” di mutatio libelli...

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Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 28 luglio 2016, n. 15697

Ai sensi dell’art. 99, secondo comma, n.4 della legge fallimentare l’opponente non deve solamente indicare nel ricorso i documenti di cui intende avvalersi, ivi compresi quelli già prodotti nel corso della fase di verificazione dello stato passivo, ma deve provvedere a depositarli in cancelleria almeno contestualmente al deposito del ricorso conseguendone, in ipotesi di deposito successivo...

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 28 luglio 2016, n. 15702
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Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 28 luglio 2016, n. 15702

L’aggio ed il relativo credito, configurandosi come il compenso spettante al concessionario esattore per l’attivita’ svolta su incarico e mandato dell’ente impositore, non puo’ essere in alcun modo considerato inerente al tributo riscosso: a seconda delle circostanze, infatti, esso puo’ essere posto in parte a carico dell’ente impositore ed in parte a carico del contribuente;...