In secondo grado, infatti, il giudice è chiamato a valutare tutte le domande, integrando e correggendo – ove necessario – le argomentazioni della sentenza appellata senza che, quindi, rilevino le eventuali carenze motivazionali di quest’ultima Consiglio di Stato sezione V sentenza 12 agosto 2016, n. 3632 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio...
Categoria: Sezioni Diritto
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 12 agosto 2016, n. 3633
L’interdittiva antimafia costituisce una causa ostativa alla partecipazione alle procedure selettive che impone l’estromissione dalla gara delle imprese che ne risultino destinatarie Consiglio di Stato sezione V sentenza 12 agosto 2016, n. 3633 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Sezione Quinta ha pronunciato la presente SENTENZA sul...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 23 agosto 2016, n. 17260
Il nuovo testo dell’art. 434 cod. proc. civ., in coerenza con il paradigma generale contestualmente introdotto nell’art. 342 cod. proc. civ., non richiede che le deduzioni della parte appellante assumano una determinata forma o ricalchino la decisione appellata con diverso contenuto, ma impone al ricorrente in appello di individuare in modo chiaro ed esauriente il...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 23 agosto 2016, n. 35295
Ai fini dell’integrazione dei reato di pornografia minorile di cui all’art. 600 ter cod. pen. è necessario che la condotta dei soggetto agente abbia una consistenza tale da implicare il concreto pericolo di diffusione dei materiale pornografico prodotto, sì che esulano dall’area applicativa della norma solo quelle ipotesi in cui la produzione pornografica sia destinata...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 22 agosto 2016, n. 35242
E’ affetto da abnormità il provvedimento con cui il Giudice dell’udienza preliminare dispone la restituzione degli atti ai pubblico ministero per genericità o indeterminatezza dell’imputazione, senza avergli previamente richiesto di precisarla, atteso che, alla luce del principio costituzionale della ragionevole durata del processo, è configurabile il vizio dell’abnormità in ogni fattispecie di indebita regressione del...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 22 agosto 2016, n. 35258
È legittimo il provvedimento con cui il giudice di merito non accolga una richiesta di rinvio per impedimento dell’imputato a comparire, documentato da un certificato medico che si limiti ad attestare l’infermità (nella specie, faringo tracheite) con esiti febbrili e la prognosi, senza indicare il grado della febbre, essenziale alla valutazione della fondatezza, serietà e...
Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 21 luglio 2016, n. 31668
Integra remissione tacita di querela la mancata comparizione alla udienza dibattimentale del querelante previamente ed espressamente avvertito dal giudice che l’eventuale sua assenza sara’ interpretata come fatto incompatibile con la volonta’ di persistere nella querela Suprema Corte di Cassazione S.U.P sentenza 21 luglio 2016, n. 31668 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 20 luglio 2016, n. 31234
Nel caso di notifica del decreto penale al difensore d’ufficio presso il quale l’imputato dichiara il domicilio, può essere chiesta la restituzione nel termine per proporre opposizione se l’interessato non ha avuto tempestivamente effettiva conoscenza del procedimento ed ha chiarito che tale indirizzo interpretativo trova oggi conferma e supporto normativo nel nuovo comma 2 dell’art....
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 25 luglio 2016, n. 15346
In tema di fallimento della società di fatto “holding”, è irrilevante il requisito della spendita del nome quando si tratti di società occulta e/o si verta in tema di responsabilità da direzione abusiva ex art. 2497 e segg. c.c. Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 25 luglio 2016, n. 15346 REPUBBLICA ITALIANA IN...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 25 luglio 2016, n. 15343
E’ da ritenersi compatibile con l’ordine pubblico interno il matrimonio celebrato in Pakistan da una cittadina italiana e da un cittadino pakistano e contratto, secondo la legge straniera, in forma telematica e, dunque, senza la contestuale presenza dei nubendi Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 25 luglio 2016, n. 15343 REPUBBLICA ITALIANA...






