Il giudice non ha alcun potere di discostarsi dalla graduazione dei motivi del ricorso di primo grado esplicitamente formulata dal ricorrente, dovendo tendenzialmente esaminare tutti i motivi di censura dedotti Consiglio di Stato sezione V sentenza 23 agosto 2016, n. 3674 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale...
Categoria: Sezioni Diritto
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 24 agosto 2016, n. 3684
Il carattere conformativo dei vincoli non dipende dalla collocazione in una specifica categoria di strumenti urbanistici, ma soltanto dai requisiti oggettivi, per natura e struttura, dei vincoli stessi, ricorrendo in particolare tale carattere ove gli stessi vincoli siano inquadrabili nella zonizzazione dell’intero territorio comunale o di parte di esso, sì da incidere su di una...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 27 luglio 2016, n. 32551
Non è consentito al G.I.P., in presenza di temi suppletivi d’indagine, anche se di presumibile scarsa incidenza, obliterare la regola del contraddittorio, anticipando valutazioni di merito in ordine alla fondatezza o all’esito delle indagini suppletive indicate, in quanto l’opposizione è preordinata esclusivamente a sostituire il provvedimento “de plano” con il rito camerale Suprema Corte di...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 25 luglio 2016, n. 32162
Il nuovo testo dell’articolo 625 bis c.p.p. prevede due istituti distinti: uno, il ricorso per la correzione di errore materiale, costituisce un mezzo di emenda del testo grafico; l’altro (il ricorso per correzione di errori di fatto) costituisce una vera e propria impugnazione, dovendosi qualificare come errore di fatto che legittima il ricorso avverso sentenze...
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 25 luglio 2016, n. 31957
Rapporto tra fattispecie di truffa e fattispecie delittuosa di indebita utilizzazione o falsificazione di carte di credito o di pagamento di cui all’art. 12 legge n. 197/1991 Suprema Corte di Cassazione sezione II penale sentenza 25 luglio 2016, n. 31957 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 22 luglio 2016, n. 31865
La prova del dolo intenzionale deve essere ricavata da elementi ulteriori rispetto al comportamento non iure osservato dall’agente, che evidenzino la effettiva ratio ispiratrice del comportamento dell’agente, senza che al riguardo possa rilevare la compresenza di una finalità pubblicistica, salvo che il perseguimento del pubblico interesse costituisca l’obiettivo principale dell’agente Suprema Corte di Cassazione sezione...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, ordinanza 27 luglio 2016, n. 15539
Le Sezioni Unite hanno sollevato questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia su: a) se, ai sensi dell’art. 24 del reg. 44/01, la contestazione pregiudiziale della giurisdizione effettuata in via subordinata ad altre pregiudiziali di rito vada intesa come accettazione della giurisdizione; b) la mancata previsione, nell’art. 82, comma 4, del reg. n. 6/02, di fori...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 27 luglio 2016, n. 15530
I principi in tema di c.d. prospective overruling attengono unicamente alle regole processuali e non si applicano, pertanto, all’ipotesi di mutamento giurisprudenziale relativo all’esistenza dei presupposti applicativi dell’IRAP Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 27 luglio 2016, n. 15530 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 26 luglio 2016, n. 15513
Vanno rimessi gli atti al Primo Presidente per l’eventuale investitura delle Sezioni Unite affinché esse riesaminino la questione se il ricorso per cassazione immotivatamente contrario alla giurisprudenza di legittimità, a norma dell’art. 360 bis, n. 1, c.p.c., debba essere rigettato per manifesta infondatezza anziché dichiarato inammissibile Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 26...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 26 luglio 2016, n. 15395
Il danno biologico-terminale, che è sempre presente a prescindere dallo stato di coscienza del leso, va liquidato negli importi previsti dalle tabelle relative alla invalidità temporanea assoluta, salvo il risarcimento, da apprezzarsi con criterio equitativo puro, nel caso in cui alla gravità delle lesioni si accompagni la sofferenza psichica (danno catastrofico) determinata dalla coscienza della...







