La tardività della dichiarazione tributaria non costituisce di per sé un elemento cui riconnettere automaticamente il diniego di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno, essendo tenuta l’Amministrazione a valutarla comunque, al fine di accertare il possesso dei necessari requisiti reddituali Consiglio di Stato sezione III sentenza 25 agosto 2016, n. 3697 REPUBBLICA ITALIANA IN...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 29 agosto 2016, n. 35610
La legittimazione a costituirsi parte civile nei processi per i reati ambientali spetta non soltanto al Ministero dell’Ambiente, ai sensi dei D.Igs. 152 del 2006, artt. 311, comma 1, ma anche all’Ente pubblico territoriale ed ai soggetti provati, precisando però che per costoro siffatta legittimazione deve ritenersi limitata ai casi in cui per effetto della...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 29 agosto 2016, n. 35594
In tema di reati paesistici ed edilizi-urbanistici, la declaratoria di parziale incostituzionalità, per irragionevolezza sanzionatoria, del comma 1-bis dell’art. 181 d.lgs. n. 42/2004, ha circoscritto il precetto del delitto paesaggistico ai soli interventi volumetrici di particolare consistenza, trasferendo una porzione del fatto tipico nell’ambito di operatività del precetto contravvenzionale, e derivando, da ciò, l’illegalità sopravvenuta,...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 30 agosto 2016, n. 35813
L’art. 30 ord. pen. contempla due distinte ipotesi, in presenza delle quali è possibile- concedere il permesso. La prima, disciplinata dal comma 1, riguarda l’imminente pericolo di vita di un familiare o di un convivente. La seconda, disciplinata dal comma 2, è definita con riferimento a tre elementi: il carattere eccezionale della concessione; la particolare...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 26 agosto 2016, n. 17360
Il termine di un anno, entro il quale l’imprenditore che abbia cessato la sua attività può essere dichiarato fallito, ai sensi dell’art. 10 l.fall. (nel testo modificato dal d.lgs. n. 5 del 2006 e dal d.lgs. n. 169 del 2007), decorre dalla cancellazione dal registro delle imprese, senza possibilità per l’imprenditore medesimo di dimostrare il...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 29 agosto 2016, n. 17396
L’esercizio di fatto di mansioni più elevate rispetto a quelle della qualifica di appartenenza non solo non ha effetto ai fini dell’inquadramento del lavoratore nella superiore qualifica, stante l’espressa deroga all’art. 2103 c.c. contenuta nell’art. 52, comma 1, T.U. n. 165/2001, ma non può comportare l’attribuzione al dipendente dì benefici ulteriori oltre quello delle differenze...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 29 luglio 2016, n. 15790
L’onere di disconoscere la conformità tra l’originale di una scrittura e la copia fotostatica della stessa prodotta in giudizio, pur non implicando necessariamente l’uso di formule sacramentali, va assolto mediante una dichiarazione di chiaro e specifico contenuto che consenta di desumere da essa in modo inequivoco gli estremi della negazione della genuinità della copia, senza...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 27 luglio 2016, n. 15540
Nel rapporto di lavoro degli autoferrotranvieri trova applicazione nel caso di esonero dal servizio connesso a cessione di linee, a mutamento nei sistemi di esercizio ovvero a limitazione, semplificazione o soppressione di servizi l’articolo 26 del regolamento, allegato A al Regio Decreto n. 148 del 1931, a norma del quale occorre la preventiva autorizzazione dell’ente...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 25 luglio 2016, n. 15340
La convenzione avente a oggetto l’urbanizzazione di un’area di espansione nel contesto di una lottizzazione per un intervento di edilizia agevolata ha normalmente natura di convenzione di lottizzazione ed è in quanto tale idonea a configurare l’obbligazione di trasferimento dei beni a favore del comune. Essa necessita di un successivo atto negoziale di trasferimento i...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 22 agosto 2016, n. 3665
La destinabilità esclusiva dell’attrezzatura all’allevamento bovini da latte deve essere intesa in senso “funzionale” e “specifico”, cioè nel senso che quella tipologia di attrezzatura risulta utilizzabile dall’azienda unicamente per la razionale gestione dell’allevamento e per l’adeguamento delle condizioni del medesimo agli standard igienico sanitari imposti dalla normativa nazionale e comunitaria Consiglio di Stato sezione III...





