Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 22 settembre 2016, n. 3921
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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 22 settembre 2016, n. 3921

Ai sensi degli artt. 25 e 27 d.lgs. n. 285 del 1992, le attività di attraversamento ed uso della sede stradale e relative pertinenze oggetto di autorizzazione o concessione amministrativa, impedendo gli intralci alla circolazione dei veicoli, devono essere a carattere oneroso quale corrispettivo per l’uso particolare del bene pubblico, commisurato al vantaggio che l’utente...

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 22 settembre 2016, n. 3920
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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 22 settembre 2016, n. 3920

Il riconoscimento del danno da ritardo non può restare avulso da una valutazione di merito sulla spettanza del bene sostanziale della vita e che vada, quindi, subordinato, tra l’altro, anche alla dimostrazione che l’aspirazione al provvedimento sia probabilmente destinata ad un esito favorevole e, dunque, alla prova della spettanza definitiva del bene sostanziale della vita...

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 22 settembre 2016, n. 3919
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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 22 settembre 2016, n. 3919

Il concorrente escluso da una gara preordinata all’affidamento di un contratto pubblico, con provvedimento divenuto inoppugnabile, non ha titolo per ottenere il ristoro dei pregiudizi derivanti dalla mancata aggiudicazione o dalla perdita di “chance”, non sussistendo gli estremi del danno “iniuria datum” Consiglio di Stato sezione V sentenza 22 settembre 2016, n. 3919 REPUBBLICA ITALIANA...

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 20 settembre 2016, n. 3914
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Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 20 settembre 2016, n. 3914

L’obbligo di acquisire l’autorizzazione della centrale di committenza regionale sorge solo a fronte di una rinnovata volontà di procedere all’acquisizione dei servizi secondo il modulo procedimentale previsto dall’art.6, comma 15 bis, l.r. cit., sicchè, in difetto del predetto presupposto, resta inconfigurabile qualsivoglia inosservanza di un preciso dovere provvedimentale sanzionabile Consiglio di Stato sezione III sentenza...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 settembre 2016, n. 17589

Alla dichiarazione di inefficacia del licenziamento per difetto di specifica motivazione contestuale alla sua comunicazione, intimato nell’area della cosiddetta ”tutela obbligatoria”, consegue l’applicazione della disciplina sanzionatoria prevista dall’articolo 8 della legge 604/1966 e non già quella di diritto comune prevista dal comma 3° dell’articolo 2 della stessa legge Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza...

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Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 9 settembre 2016, n. 17810

Legittima la rettifica di quanto dichiarato dal notaio che – a fronte di una contestazione di maggiori introiti non contabilizzati – si sia limitato ad affermare che le differenze tra le somme a lui versate e quelle fatturate sarebbero da imputare a spese anticipate per i clienti Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 9...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 13 settembre 2016, n. 17957
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 13 settembre 2016, n. 17957

Chi propone vittoriosamente l’azione di arricchimento senza causa ha diritto, a titolo di indennizzo, alla somma determinata nella minor misura tra l’entita’ della diminuzione patrimoniale subita e quella dell’arricchimento ricavato dalla persona nei cui confronti l’azione e stata proposta. Ai fini dell’indennizzo dovuto per l’arricchimento senza causa, l’articolo 2041 c.c., considera, poi, solo la diminuzione...

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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 15 settembre 2016, n. 38311

Il diritto di critica anche politica ha dei confini precisi. Non può cioè sconfinare in affermazioni gratuite lesive della personalità professionale di soggetti esercenti attività di informazione, attraverso l’attribuzione agli stessi di finalità di tipo personalistico a cui piegare la conduzione di un servizio giornalistico, prescindendo da ogni argomentazione a sostegno di tali affermazioni Suprema...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 15 settembre 2016, n. 38302
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 15 settembre 2016, n. 38302

Per integrare il reato di bancarotta è necessario creare il pregiudizio agli interessi della massa dei creditori non già per effetto dell’insolvenza, ma per effetto dell’ingiustificato depauperamento del patrimonio societario che deve servire a garantire i loro crediti Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 15 settembre 2016, n. 38302 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 15 settembre 2016, n. 38276
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 15 settembre 2016, n. 38276

La unicità del disegno criminoso, per configurare il reato continuato, non può identificarsi con la tendenza a porre in essere determinati reati, atteso che le singole violazioni devono costituire parte integrante di un unico programma deliberato nelle linee essenziali per conseguire un determinato fine Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 15 settembre 2016,...