Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 10 novembre 2016, n. 22930
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 10 novembre 2016, n. 22930

Legittimo il licenziamento del dipendente di Trenitalia condannato per favoreggiamento alla mafia, per aver consegnato un pacco con viveri e medicinali ad un boss latitante Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 10 novembre 2016, n. 22930 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 novembre 2016, n. 22913
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 novembre 2016, n. 22913

Il procuratore ad negotia è abilitato, sia a stare in giudizio in nome del mandante sia a nominare un difensore atteso che lo stesso è abilitato all’esercizio di tutti i poteri e le facoltà spettanti al mandante inerenti e necessari all’esecuzione del mandato ricevuto, ivi compresa la facoltà di instaurare un giudizio e di conferire...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 novembre 2016, n. 22912
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 novembre 2016, n. 22912

Fermo il principio in base al quale è consentito al convenuto di costituirsi in giudizio direttamente all’udienza di cui all’art. 320 c.p.c., la proposizione da parte di questi di eventuali eccezioni o domande riconvenzionali in detta sede deve ritenersi pienamente tempestiva.   Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 10 novembre 2016, n. 22912...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 novembre 2016, n. 22909
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 novembre 2016, n. 22909

Alla stregua del principio generale della libera determinazione convenzionale del canone locativo per gli immobili destinati ad uso non abitativo, deve ritenersi legittima la clausola in cui venga pattuita l’iniziale predeterminazione del canone in misura differenziata e crescente per frazioni successive di tempo nell’arco del rapporto; e cio’, sia mediante la previsione del pagamento di...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 novembre 2016, n. 22884
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 novembre 2016, n. 22884

Paga i danni causati ai vicini, in solido con l’impresa che fa i lavori, chi ristruttura la casa senza affidare a un professionista abilitato la direzione dei lavori che invece segue personalmente. Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 10 novembre 2016, n. 22884 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 31 ottobre 2016, n. 22017
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 31 ottobre 2016, n. 22017

La denuncia di successione e il pagamento della relativa imposta, con riferimento al valore del patrimonio relitto dichiarato nella predetta denuncia, non comportano accettazione tacita dell’eredità, trattandosi di adempimenti fiscali che, in quanto diretti a evitare l’applicazione di sanzioni, hanno solo scopo conservativo e rientrano, quindi, tra gli atti che il chiamato a succedere può...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 31 ottobre 2016, n. 22009
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 31 ottobre 2016, n. 22009

Il contratto atipico di cosiddetto “vitalizio alimentare”, autonomo e distinto da quello, nominato, di rendita vitalizia di cui all’articolo 1872 c.c., senz’altro configurabile in base al principio dell’autonomia contrattuale di cui all’articolo 1322 c.c.: i due negozi, omogenei quanto al profilo della aleatorieta’, si differenziano perche’, mentre nella rendita alimentare le obbligazioni dedotte nel rapporto...

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 25 novembre 2016, n. 4994
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Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 25 novembre 2016, n. 4994

Le disposizioni introdotte dal d.lgs. n. 50 del 2016, ivi comprese le nuove regole processuali contenute nell’art. 204 d.lgs. n. 50 del 2016, si applicano solo alle procedure bandite dopo la data dell’entrata in vigore del nuovo “Codice”, e, quindi, dopo il 19 aprile 2016. In difetto di univoci indici che rivelino una chiara volontà...

Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 22 novembre 2016, n. 4896
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Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 22 novembre 2016, n. 4896

In sede di risarcimento del danno derivante da provvedimento amministrativo illegittimo, il privato danneggiato può limitarsi ad invocare l’illegittimità dell’atto quale indice presuntivo della colpa, mentre resta a carico dell’Amministrazione l’onere di dimostrare che si è trattato di un errore da ritenersi “scusabile” secondo una valutazione complessiva dell’intera vicenda. In applicazione di questa regola giurisprudenziale...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 12 ottobre 2016, n. 42994.
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 12 ottobre 2016, n. 42994.

Ai fini della validità della querela, la manifestazione della volontà di punizione è univocamente desumibile dall’espressa qualificazione dell’atto depositato dalla persona offesa come denuncia-querela, in quanto assume rilievo decisivo il significato tecnico dell’espressione adoperata. Esclusa, infatti, la necessità di formule sacramentali è determinante il significato tecnico dell’espressione querela adoperata dalle persone offese SUPREMA CORTE  DI...