Il cessionario che acquisisce beni nell’esercizio di un’impresa, a differenza del mero consumatore finale, è egli stesso un soggetto attivo nel rapporto Iva e, come tale, può chiedere direttamente all’erario il rimborso delle somme indebitamente versate e ad esso erario pervenute, promuovendo la conseguente controversia tributaria Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 6 dicembre...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 dicembre 2016, n. 24803
In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo determinato da ragioni tecniche, organizzative e produttive, compete al giudice il controllo in ordine all’effettiva sussistenza del motivo addotto dal datore di lavoro. Ai fini di cui trattasi e’, quindi, sufficiente e necessario accertare l’effettivita’ della addotta riorganizzazione non essendo consentito il sindacato sulla scelta dell’an e...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 20 dicembre 2016, n. 54177
L’indicazione delle sole iniziali di un professionista e del foro di appartenenza, qualora i fatti avvengano in uno spazio territoriale ristretto, sono da considerarsi elementi sufficienti tali da far risalire immediatamente alla sua identificazione; pertanto la pubblicazione on line di un comunicato stampa che contenga siffatti elementi, in cui si offende la reputazione di un...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 21 novembre 2016, n. 49236
Non importa che il conducente rifiuti l’alcoltest: gli agenti devono comunque avvertirlo che ha la facoltà di farsi assistere da un avvocato. Dunque, il rifiuto di sottoporsi all’esame non cancella l’eventuale omissione dell’avvertimento Suprema Corte di Cassazione sezione IV penale sentenza 21 novembre 2016, n. 49236 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 18 novembre 2016, n. 49194
Può chiedere in ogni momento di essere affidato al servizio sociale chi intenda sottoporsi al programma di recupero intraprendendo l’attività terapeutica sulla scorta di un programma concordato, appunto con un’azienda sanitaria locale o con una struttura autorizzata Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 18 novembre 2016, n. 49194 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 18 novembre 2016, n. 49178
Qualora la sentenza di condanna di primo grado non abbia esaminato la questione dell’amnistia (propria), al condannato è consentito di formulare richiesta di applicazione di tale beneficio in sede di esecuzione anche nel caso in cui avrebbe potuto prospettare la questione con l’atto di appello Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 18 novembre...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, ordinanza 17 novembre 2016, n. 48706
Saranno le sezioni unite a dirimere il contrasto sulla possibilità di fare appello contro il no alla revoca della confisca. Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale ordinanza 17 novembre 2016, n. 48706 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. IPPOLITO...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 dicembre 2016, n. 24794
Il trasferimento su domanda del lavoratore gia’ dipendente dell’Amministrazione delle (OMISSIS) (poi trasformata in ente pubblico economico e poi in S.p.A.) ad una diversa amministrazione, presso la quale il medesimo prestava attivita’ in posizione di fuori ruolo o di comando, determina la continuazione del rapporto di lavoro con l’amministrazione di destinazione, verificandosi un fenomeno di...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 5 dicembre 2016, n. 24747
Il contratto preliminare di vendita di un immobile è valido nonostante il fatto che l’assegno emesso dal promissario acquirente, per corrispondere la caparra concordata tra le parti, sia scoperto. E’, infatti, orientamento consolidato della Suprema Corte che la caparra possa essere costituita mediante la consegna di assegno bancario anche se l’effetto proprio della caparra si...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 dicembre 2016, n. 24681
Il lavoratore può essere licenziato se risulta più volte assente alla visita fiscale durante lo stato di malattia Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 2 dicembre 2016, n. 24681 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. NOBILE Vittorio – Presidente Dott....









