Ai fini della risarcibilità dei danni subiti dal creditore, l’art. 1227, comma secondo, c.c., nel porre la condizione dell’inevitabilità, da parte del creditore, con l’uso dell’ordinaria diligenza, non si limita a richiedere a quest’ultimo la mera inerzia di fronte all’altrui comportamento dannoso, o la semplice astensione dall’aggravare, con fatto proprio, il pregiudizio già verificatosi, ma,...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 19 dicembre 2016, n. 26113
Ove la transazione stipulata tra il creditore ed uno dei condebitori solidali abbia avuto ad oggetto solo la quota del condebitore che l’ha stipulata, il residuo debito gravante sugli altri debitori in solido si riduce in misura corrispondente all’importo pagato dal condebitore che ha transatto solo se costui ha versato una somma pari o superiore...
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 13 gennaio 2017, n.1674
I reati consumati di rapina, estorsione e sequestro di persona a scopo di estorsione restano esclusi dall’area di applicabilità della previsione dell’art. 649 cod. pen., pur se posti in essere senza violenza alle persone, bensì con la sola minaccia SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II PENALE SENTENZA 13 gennaio 2017, n.1674 Ritenuto in fatto Con...
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 12 dicembre 2016, n. 52537
La persona danneggiata, pur costituita parte civile, che non sia anche persona offesa non e’ legittimata a proporre ricorso per cassazione contro la sentenza di non luogo a procedere, essendo tale impugnazione destinata alla tutela esclusiva degli interessi penalistici della persona offesa. Di conseguenza, il ricorso va ritenuto inammissibile ove presentato dal fideiussore della societa’...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 12 dicembre 2016, n. 52378
Violato il divieto di reformatio in peius se in appello l’imputazione per corruzione è riqualificata come concussione Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 12 dicembre 2016, n. 52378 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AMORESANO Silvio – Presidente...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 9 dicembre 2016, n. 52360
Illegittimo il sequestro probatorio quando la motivazione posta alla base della misura sia del tutto priva delle ragioni di strumentalità o pertinenza del denaro sequestrato al reato per cui si procede Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 9 dicembre 2016, n. 52360 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 9 dicembre 2016, n. 52306
L’individuazione del giudice che procede in materia cautelare va individuata nel giudice che di fatto dispone degli atti Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 9 dicembre 2016, n. 52306 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SABEONE Gerardo –...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 7 dicembre 2016, n. 52181
In tema di sospensione dell’ordine di esecuzione di pene detentive, la condanna per il reato previsto dall’articolo 572 comma 2 del codice penalecostituisce causa ostativa alla sospensione dell’ordine di esecuzione, nonostante l’abrogazione di detta norma operata dal Dl 93/2013, convertito nella legge 119/2013, attesa la natura mobile del rinvio contenuto nell’articolo 656 comma 9 del...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 30 novembre 2016, n. 50752
Resta esclusa la possibilita’ di una nuova valutazione delle risultanze acquisite, da contrapporre a quella effettuata dal giudice di merito, attraverso una diversa lettura, sia pure anch’essa logica, dei dati processuali ovvero attraverso una diversa ricostruzione storica dei fatti; o, ancora, deve ritenersi inibito un diverso giudizio di rilevanza o attendibilita’ delle fonti di prova....
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 16 gennaio 2017, n. 92
L’art. 83 comma 9 del d.lvo 18 aprile 2016 n. 50 ha carattere interpretativo della disciplina pregressa recata dagli artt.38 comma 2 bis e 46 comma 1 ter del d.lgs. 12 aprile n. 163. L’assunto è corroborato dall’identità della disposizione rispetto alla precedente formulazione, con eccezione del solo inciso “la sanzione è dovuta esclusivamente in...







