È revocabile l’utilizzo da parte della banca delle somme incassate dai terzi per estinguere il debito della società mandante poi fallita
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È revocabile l’utilizzo da parte della banca delle somme incassate dai terzi per estinguere il debito della società mandante poi fallita

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 6 settembre 2018, n. 21694. La massima estrapolata: È revocabile l’utilizzo da parte della banca delle somme incassate dai terzi per estinguere il debito della società mandante poi fallita perché non rileva che, per sottrarsi alla revocatoria, essa affermi che il mandato all’incasso ricevuto sia coevo al sorgere...

La facoltà del curatore di sciogliersi dal contratto non del tutto eseguito presuppone che questo sia ancora pendente alla data di dichiarazione del fallimento
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La facoltà del curatore di sciogliersi dal contratto non del tutto eseguito presuppone che questo sia ancora pendente alla data di dichiarazione del fallimento

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, Ordinanza 6 settembre 2018, n. 21695. La massima estrapolata: La facoltà del curatore di sciogliersi dal contratto non del tutto eseguito presuppone che questo sia ancora pendente alla data di dichiarazione del fallimento. Questo in quanto, se a seguito dell’accertamento dell’intervenuta risoluzione del contratto in un momento antecedente alla...

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La diffamazione per la comunicazione con più persone scatta anche quando le frasi offensive sono contenute nella bacheca di Facebook

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 6 settembre 2018, n. 40083. La massima estrapolata: La diffamazione per la comunicazione con più persone scatta anche quando le frasi offensive sono contenute nella bacheca di Facebook perché è accessibile a quelli che possono vedere il profilo. Sentenza 6 settembre 2018, n. 40083 Data udienza 3 maggio...

L’incameramento della cauzione provvisoria e l’attivazione del pedissequo procedimento di segnalazione costituiscono conseguenza automatica del provvedimento di esclusione
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L’incameramento della cauzione provvisoria e l’attivazione del pedissequo procedimento di segnalazione costituiscono conseguenza automatica del provvedimento di esclusione

Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 10 settembre 2018, n. 5282. La massima estrapolata: L’incameramento della cauzione provvisoria e l’attivazione del pedissequo procedimento di segnalazione costituiscono conseguenza automatica del provvedimento di esclusione, come tale non suscettibile di alcuna valutazione discrezionale con riguardo ai singoli casi concreti ed insensibile ad eventuali valutazioni volte ad evidenziare la...

Nel processo amministrativo, la mancata compensazione delle spese processuali, attuando il principio generale per cui le stesse seguono la soccombenza e non investendo profili di legittimità, si traduce in una scelta insindacabile in appello
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Nel processo amministrativo, la mancata compensazione delle spese processuali, attuando il principio generale per cui le stesse seguono la soccombenza e non investendo profili di legittimità, si traduce in una scelta insindacabile in appello

Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 10 settembre 2018, n. 5283. La massima estrapolata: Nel processo amministrativo, la mancata compensazione delle spese processuali, attuando il principio generale per cui le stesse seguono la soccombenza e non investendo profili di legittimità, si traduce in una scelta insindacabile in appello e vale in riferimento sia alle statuizioni...

L’istituto della cooptazione previsto dall’art. 92, comma 5, d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207
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L’istituto della cooptazione previsto dall’art. 92, comma 5, d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207

Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 10 settembre 2018, n. 5287. La massima estrapolata: L’istituto della cooptazione previsto dall’art. 92, comma 5, d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 è stato oggetto di ampia elaborazione da parte della giurisprudenza amministrativa: costituisce una forma di cooperazione nell’esecuzione dell’appalto che consente ad imprese di piccole dimensioni di poter...

Risponde del reato di lesioni personali colpose in concorso, l’aiuto chirurgo che, incaricato del compito di garantire con la telecamera la visione del campo chirurgico, non presti la dovuta attenzione
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Risponde del reato di lesioni personali colpose in concorso, l’aiuto chirurgo che, incaricato del compito di garantire con la telecamera la visione del campo chirurgico, non presti la dovuta attenzione

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 4 settembre 2018, n. 39733. La massima estrapolata: Risponde del reato di lesioni personali colpose in concorso, l’aiuto chirurgo che, incaricato del compito di garantire con la telecamera la visione del campo chirurgico, non presti la dovuta attenzione nel visionare costantemente il campo operatorio, ad addome chiuso, mediante...

Revoca indulto e interpretazione data commissi delicti se la sentenza di condanna non la esplicita
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Revoca indulto e interpretazione data commissi delicti se la sentenza di condanna non la esplicita

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 3 settembre 2018, n. 39443.   La massima estrapolata: Revoca indulto e interpretazione data commissi delicti se la sentenza di condanna non la esplicita, il giudice può interpretare la pronuncia per verificarla Sentenza 3 settembre 2018, n. 39443 Data udienza 2 maggio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...

Incompetente il giudice penale dell’esecuzione su sopravvenuta inefficacia sequestro conservativo, compete al giudice civile.
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Incompetente il giudice penale dell’esecuzione su sopravvenuta inefficacia sequestro conservativo, compete al giudice civile.

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 5 settembre 2018, n. 39947.    La massima estrapolata: Incompetente il giudice penale dell’esecuzione su sopravvenuta inefficacia sequestro conservativo, compete al giudice civile. Sentenza 5 settembre 2018, n. 39947   Data udienza 27 aprile 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE...

Si configura il delitto di atti persecutori nella ipotesi in cui, pur essendosi la condotta persecutoria instaurata in epoca antecedente, si accerti, anche dopo l’entrata in vigore del Decreto Legge 23 febbraio 2009, n. 11, convertito con L. 23 aprile 2009, n. 38
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Si configura il delitto di atti persecutori nella ipotesi in cui, pur essendosi la condotta persecutoria instaurata in epoca antecedente, si accerti, anche dopo l’entrata in vigore del Decreto Legge 23 febbraio 2009, n. 11, convertito con L. 23 aprile 2009, n. 38

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 7 settembre 2018, n. 40153.    La massima estrapolata: Si configura il delitto di atti persecutori nella ipotesi in cui, pur essendosi la condotta persecutoria instaurata in epoca antecedente, si accerti, anche dopo l’entrata in vigore del Decreto Legge 23 febbraio 2009, n. 11, convertito con L. 23 aprile...