La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28 del 2 gennaio 2025, ha ribadito l'importanza delle unioni di fatto come fenomeno sociale tutelato dalla Costituzione. Nonostante non siano equiparabili al matrimonio, queste unioni comportano doveri morali e sociali tra i conviventi, che possono tradursi in assistenza e sostegno economico reciproco, sia durante la convivenza che dopo la sua cessazione.
La Corte ha precisato che tali obblighi, se rispettano determinati requisiti come proporzionalità, spontaneità e adeguatezza, possono essere considerati "obbligazioni naturali", cioè doveri morali e sociali che, se adempiuti, non danno diritto alla restituzione di quanto prestato. Questo riconoscimento si inserisce in un contesto sociale in evoluzione, che valorizza le diverse forme di famiglia e le relazioni affettive stabili.



