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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 785 del 15 gennaio 2013. Animale investe un’automobile mentre percorre l’autostrada, nessuna responsabilità per l’ente gestore

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 785 del 15 gennaio 2013 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. La domanda di L. P. volta ad ottenere dalla società Autostrade il risarcimento dei danni subiti dalla autovettura di proprietà, quando, condotta dal marito, era stata investita da un grosso animale (camoscio o cervo) mentre percorreva l’autostrada Firenze-Roma,...

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Corte di Cassazione, sezione III sentenza del 15 gennaio 2013, n. 783. Danno cagionato da cose in custodia, presunzione di responsabilità per l’ente gestore delle autostrade

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza  del 15 gennaio 2013, n. 783 Svolgimento del processo La s.n.c. (…) di S. S. & C. ha convenuto davanti al Tribunale di Genova la s.p.a. Autostrade per l’Italia, chiedendo il risarcimento dei danni subiti a seguito dell’incidente verificatosi il (…) , alle ore 17,10 circa, allorché il...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza del 15 gennaio 2013, n. 791. In tema di responsabilità medica nel caso di nascita di un bambino con lesioni cerebrali

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza  del 15 gennaio 2013, n. 791 Svolgimento del processo 1. I coniugi R. , in proprio e nella qualità di legali rappresentanti del figlio minore G. , convennero in giudizio (nel 2001) dinanzi al Tribunale di Treviso, sezione distaccata di Castelfranco Veneto, la ULSS n. (…) di Castelfranco,...

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Corte Costituzionale, sentenza n. 7 del 23 gennaio 2013. Non perde la patria potestà il genitore che sia condannato per soppressione di stato (per non avere dichiarato la nascita di un figlio nei tempi previsti)

CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA N. 7 23 GENNAIO  2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente: Alfonso QUARANTA; Giudici : Franco GALLO, Luigi MAZZELLA, Gaetano SILVESTRI, Sabino CASSESE, Giuseppe TESAURO, Paolo Maria NAPOLITANO, Giuseppe FRIGO, Alessandro CRISCUOLO, Paolo GROSSI, Giorgio LATTANZI, Aldo CAROSI, Marta CARTABIA, Sergio MATTARELLA, Mario Rosario...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 18 gennaio 2013, n. 1256. Il giudice del merito può legittimamente disporre la ripartizione per quote uguali delle spese di consulenza tecnica di ufficio fra la parte soccombente e la parte totalmente vittoriosa

Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 18 gennaio 2013 n. 1256[1]   [1] Testo scaricabile e consultabile dal portale giuridico del Sole24Ore – Guida al Diritto http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/sentenzeDelGiorno/2013/01/si-alla-ripartizione-al-50-delle-spese-per-la-ctu-anche-per-la-parte-vittoriosa.html        Studio legale D’Isa @AvvRenatoDIsa      renatodisa.com

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 18 gennaio 2013, n. 1284. La prima nota spese presentata da un avvocato non accettata può essere legittimamente sostituita da una successiva

  Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 18 gennaio 2013 n. 1284[1]   [1] Testo scaricabile e consultabile dal portale giuridico del Sole24Ore – Guida al Diritto http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/sentenzeDelGiorno/2013/01/si-alla-presentazione-di-una-seconda-parcella-se-la-prima-non-e-stata-accettata.html      Studio legale D’Isa @AvvRenatoDIsa      renatodisa.com

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 18 gennaio 2013, n.1258. In materia di compravendita, la conoscenza e la scoperta del vizio redibitorio non vanno necessariamente collegate alla precisa cognizione della causa del vizio stesso

La massima In materia di compravendita, la conoscenza e la scoperta del vizio redibitorio non vanno necessariamente collegate alla precisa cognizione della causa del vizio stesso, poiché, se è vero che si ha conoscenza del vizio quando il compratore abbia acquisito la certezza obiettiva della sua sussistenza, non essendo sufficiente il semplice sospetto, è altrettanto...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza del 16 gennaio 2013, n. 903. Ove il notaio rogante dichiari libero un bene che risulta, invece, gravato da ipoteca, il risarcimento del danno conseguente può essere disposto anche in forma specifica

La massima Ove il notaio rogante dichiari libero un bene che risulta, invece, gravato da ipoteca, il risarcimento del danno conseguente può essere disposto anche in forma specifica, mediante condanna del notaio alla cancellazione della formalità non rilevata, a condizione, tuttavia, che vi sia la possibilità di ottenere, a tal fine, il consenso del creditore...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 1162 del 17 gennaio 2013. Pregiudizialità dell’azione di riscatto del conduttore rispetto all’azione del terzo acuirente per il rilascio

La massima Qualora il conduttore di immobile ad uso non abitativo instauri giudizio per il riconoscimento del proprio diritto di riscatto, ai sensi dell’art. 39 della legge 27 luglio 1978 n. 392, e, successivamente, il terzo acquirente agisca per il rilascio, adducendo la cessazione del rapporto locativo per fatti posteriori al sorgere di detto diritto,...

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Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 16 gennaio 2013, n.1009. Nella particolare ipotesi del regime della comunione dei beni tra i coniugi, l’agire o il resistere disgiuntamente dei coniugi per gli atti che non eccedono l’ordinaria amministrazione comprende anche l’azione giudiziale del tipo di quella da risarcimento del danno introdotta nella presente controversia a svantaggio del bene comune

La massima Ciascun comproprietario, in quanto titolare di un diritto che, sia pure nei limiti segnati dalla concorrenza dei diritti degli altri partecipanti, investe l’intera cosa comune (e non una frazione della stessa), è legittimato ad agire o resistere in giudizio, anche senza il consenso degli altri, per la tutela della cosa comune, nei confronti...