Negli arbitrati relativi a controversie tra soci e società è nulla la clausola che prevede la nomina degli arbitri attribuita alle parti, in deroga al nuovo criterio di legge, anche se stipulata prima della riforma La Cassazione ha confermato la nullità delle clausole compromissorie non conformi al dlgs 5/2003 e ha stabilito che il giudice...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 11 ottobre 2016, n. 42954
Nella giurisprudenza civile, in tema di servitu’ di passaggio, rientra nel diritto del proprietario del fondo servente l’esercizio della facolta’ di apportare modifiche al proprio fondo e di apporvi un cancello per impedire l’accesso ai non aventi diritto, pur se dall’esercizio di tale diritto possano derivare disagi minimi e trascurabili al proprietario del fondo dominante...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21307
Il regolamento condominiale di origine contrattuale puo’ imporre divieti e limiti di destinazione alle facolta’ di godimento dei condomini sulle unita’ immobiliari in esclusiva proprieta’ sia mediante elencazione di attivita’ vietate, sia con riferimento ai pregiudizi che si intende evitare. In quest’ultimo caso, peraltro, per evitare ogni equivoco in una materia atta a incidere sulla...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21297
La violazione del principio di sinteticità degli atti, se non determina di per se stessa l’inammissibilità del ricorso per cassazione, espone al rischio di una declaratoria d’inammissibilità dell’impugnazione. Detta violazione, infatti, rischia di pregiudicare l’intelligibilità delle questioni sottoposte all’esame della Corte, rendendo oscura l’esposizione dei fatti di causa e confuse le censure mosse alla sentenza...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21256
I nuovi parametri per i compensi professionali al posto delle vecchie tariffe non possono essere applicati se all’attività svolta in un grado di giudizio che si è concluso prima della loro entrata in vigore Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 20 ottobre 2016, n. 21256 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21254
Presupposto dell’applicazione dell’articolo 2054 c.c. e della correlata normativa attinente alla assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile da circolazione di veicoli è che il sinistro avvenga in un’area stradale o ad essa equiparata, onde in una pista innevata di sci, non essendo aperta per uso stradale bensì per l’esercizio di uno sport che non si...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21248
Il difensore che ha chiesto in suo favore la distrazione delle spese, partecipa al processo senza acquisire la qualità di parte salvo che sorga una controversia sulla distrazione. Per questo il difensore distrattario non può impugnare la pronuncia sulle spese. Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 20 ottobre 2016, n. 21248 REPUBBLICA...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21245
Le Tabelle costituiscono un utile parametro di verifica della legittimità dell’attività di giudizio, in quanto consentono – avuto riguardo alle caratteristiche di omogeneità ed uniformità di trattamento di situazioni tipo che i criteri tabellari esprimono- di valutare detta attività sotto il profilo della congruità e rispondenza della liquidazione equitativa. Ne segue che il Giudice che...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21242
Per l’ accertamento dell’obbligo del terzo è esclusa l’indispensabilità della prova, se la decisione in primo grado si è formata a prescindere da questa. E’ negligenza della parte non averla introdotta Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 20 ottobre 2016, n. 21242 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 19 ottobre 2016, n. 21204
La garanzia per i vizi della cosa oggetto della compravendita e’ esclusa dalla clausola “vista e piaciuta” – la quale ha lo scopo di accertare consensualmente che il compratore ha preso visione della cosa venduta -, qualora si tratti di vizi riconoscibili con la normale diligenza e non taciuti in mala fede. La clausola non...





