Affinché, in un contratto per persona da nominare, il c.d. “electus” possa godere degli effetti prenotativi del preliminare – anche quanto alle ipoteche iscritte contro il promittente alienante tra la trascrizione del preliminare suddetto e del contratto definitivo – è necessario, ma sufficiente, che la dichiarazione di nomina sia trascritta entro il termine stabilito nel...
Categoria: Contratto in generale
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 17 gennaio 2017, n. 923
La conclusione dell’affare, quale fonte del diritto del mediatore alla provvigione, è il compimento dell’atto che dà all’intermediato il diritto di agire per l’adempimento o il risarcimento, sicché anche una proposta di acquisto integrante “preliminare di preliminare” può far sorgere il diritto alla provvigione La rilevabilità officiosa delle nullità negoziali deve estendersi anche a quelle...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 16 settembre 2016, n. 18248
Nel caso in cui l’azione di annullamento del contratto per errore sia esercitata dagli eredi del contraente che si asserisce essere caduto in errore, ai fini della decorrenza della prescrizione dell’azione in base alla previsione dell’articolo 1442 c.c., comma 2, rileva anche la scoperta ad opera degli eredi, ove la stessa intervenga in epoca successiva...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 26 ottobre 2016, n. 21646
Il lavoratore non è tenuto a pagare la penale prevista nel patto di stabilità con il datore se l’importo è eccessivo. Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 26 ottobre 2016, n. 21646 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. NOBILE Vittorio...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 29 settembre 2016, n. 19299
Il contratto di assicurazione che includa una clausola in forza della quale lo stesso non risulta trasferibile su altro veicolo, e in caso di “cessione/vendita” dell’autoveicolo a terzi, il rapporto contrattuale si estingue automaticamente, va interpretato secondo i canoni prospettati dal codice civile. In particolare, giusta la previsione di cui all’art. 1363 c.c., le clausole...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 22 settembre 2016, n. 18585
Nel collegamento negoziale, distinti ed autonomi negozi si riannodano ad una fattispecie complessa pluricausale, della quale, ciascuno realizza una parte, ma pur sempre in base ad interessi immediati ed autonomamente identificabili. Anche in dottrina e’ condivisa l’opinione che il collegamento negoziale e’ caratterizzato dal fatto che il risultato economico unitario viene raggiunto non attraverso un...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 agosto 2016, n. 16889
L’art. 1341 c.c., comma 2, stabilisce che non hanno effetto, se non sono specificamente approvate per iscritto, le condizioni che stabiliscono, a favore dell’autore del modulo seriale, limitazioni di responsabilità, facoltà di recesso o sospensione degli effetti del contratto o sanciscono, a carico dell’altra parte, decadenze, limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni, restrizioni alla libertà...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 11 agosto 2016, n. 17012
La minaccia di far valere un diritto assume i caratteri della violenza morale, invalidante il consenso prestato per la stipulazione di un contratto, ai sensi dell’art. 1438 cod. civ., soltanto se è diretta a conseguire un vantaggio ingiusto; il che si verifica quando il fine ultimo perseguito consista nella realizzazione di un risultato che, oltre...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 7 settembre 2016, n. 17680
Nell’interpretazione di una dichiarazione negoziale da parte del giudice del merito, la parte non puo’ limitarsi a richiamare genericamente le regole legali di cui all’articolo 1362 c.c. e ss. ne’ contrapporre assiomaticamente a quella accolta dal giudice a quo una tesi interpretativa diversa, ma deve specificare i canoni ermeneutici in concreto violati nonche’ il punto...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 2 agosto 2016, n. 16042
Il vizio di rescissione per lesione, ex articolo 1448 c.c., e’ un vizio genetico del contratto a tutela dell’equilibrio tra le prestazioni, rispetto al quale rileva innanzitutto il valore delle prestazioni al tempo della conclusione dello stesso. Di conseguenza, tutte le pattuizioni che concernono il prezzo sono essenziali ai fini della determinazione del valore della...





