Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 23 giugno 2015, n. 12915 Svolgimento del giudizio Nel luglio 2003 M.M. formulava nei confronti di F.S. intimazione di sfratto per morosità e finita locazione e, in subordine, domanda di risoluzione per inadempimento, in relazione al contratto locativo ad uso transitorio stipulato tra le parti nel gennaio ‘98...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 25 giugno 2015, n. 13180. L’art. 1398 cod. civ., e la responsabilità del falsus procurator verso il terzo incolpevole
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 25 giugno 2015, n. 13180 Svolgimento del processo La Protea s.r.l in liquidazione propone ricorso con un motivo avverso la sentenza del 5-4-2013 della Corte di Appello di Roma che, per quello che ancora interessa, ha accolto l’appello incidentale proposto da L.A. ed ha condannato la società Protea...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 24 giugno 2015, n. 26528. In tema di resistenza a pubblico ufficiale, l’elemento materiale della violenza risulta integrato dal comportamento del soggetto che, guidando un veicolo in modo oggettivamente pericoloso, non si limita a tentare la fuga, ma pone volontariamente in pericolo l’incolumità personale degli utenti della strada
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 24 giugno 2015, n. 26528 Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza impugnata, la Corte d’Appello di Lecce ha ribadito la condanna alla pena di sette mesi di reclusione stabilita da quella emessa dal Tribunale di Brindisi, Sezione Distaccata di Ostuni in data 24/11/2011 a carico di F.F....
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 24 giugno 2015, n. 26542. Difetta dell’elemento materiale del reato di calunnia il comportamento di colui che, qualunque sia stato il suo proposito nell’accusare falsamente un innocente, gli attribuisca una condotta non corrispondente ad una determinata fattispecie legale di reato. La calunnia, infatti, è incolpazione di reati effettivi, e non di reati putativi, con la conseguenza che, se il fatto attribuito, così come descritto, non costituisce reato ed integra, tutt’al più, un illecito deontologico o disciplinare, la configurabilità della calunnia resta di per sè solo esclusa; nè ha rilievo che il denunziante abbia o meno indicato un preciso nomen iuris e si sia apertamente proposto di provocare l’apertura di un procedimento penale in pregiudizio dell’incolpato, avendo ravvisato, in forza di distorte ma convinte opinioni giuridiche, nell’altrui operato azioni od omissioni costitutive di reato
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 24 giugno 2015, n. 26542 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza emessa in data 2 ottobre 2014 il Tribunale di Sulmona ha assolto R.C. dal reato di cui all’art 368 c.p. perché il fatto non sussiste. 2. Avverso la su indicata decisione ha proposto ricorso per cassazione il...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 16 giugno 2015, n. 3000. Le norme vigenti del Codice dei contratti pubblici prevedono l’applicazione di queste norme ai concessionari autostradali per i soli appalti di lavori e non a quelli di servizi o forniture. La sentenza ha così interpretato l’art. 11, comma 5, lett. c) della l. 23 dicembre 1992, n. 498, sostituito dall’art. 29, comma 1 quinquies della l. 27 febbraio 2009, n. 14
Consiglio di Stato sezione IV sentenza 16 giugno 2015, n. 3000 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUARTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 208 del 2015, proposto da: Societa’ Ic. S.r.l., in persona del legale rappresentante in carica rappresentato e...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 18 giugno 2015, n. 3084. È legittimo il diniego alla promozione per merito straordinario di un agente della Polizia che – in un’operazione in Kosovo – aveva fatto allontanare alcune persone da un potente ordigno esplosivo. Per questa azione l’Amministrazione ha attribuito all’agente l’ “encomio”, ma ha negato la promozione per merito straordinario alla qualifica superiore, dato che tale promozione comporta una deroga per l’ accesso alle diverse qualifiche. La sentenza ha poi precisato che su queste materie l’Amministrazione ha un’ampia discrezionalità, e che nel caso di specie il diniego è stato congruamente motivato
Consiglio di Stato sezione III sentenza 18 giugno 2015, n. 3084 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 9471 del 2009, proposto da: Go.Pi., rappresentato e difeso dagli avvocati Lu.Ru. e Ra.Ru., con domicilio eletto...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 8 giugno 2015, n. 24394. Ai fini della concessione del beneficio della liberazione anticipata, il giudice di merito, nella sua valutazione, deve tener conto dell’adesione reale del soggetto all’opera rieducativa riscontrandone gli elementi significativi, senza che possa operare alcuno automatismo collegato alla mera sussistenza di carichi pendenti
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 8 giugno 2015, n. 24394 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI TOMASSI Maria Stefani – Presidente Dott. CASSANO Margherita – Consigliere Dott. SANDRINI Enrico G – rel. Consigliere Dott. LA POSTA Lucia...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 8 giugno 2015, n. 24360. Il termine per lo svolgimento delle argomentazioni difensive decorre dal momento della notifica del Daspo e non già da quello di ricezione della richiesta di convalida del P.M. né tanto meno da quello di emissione o trasmissione delle richiesta medesima. La violazione del richiamato precetto determina una nullità di ordine generale e assoluta ai sensi dell’art. 178, lett. c) c.p.p.
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 8 giugno 2015, n. 24360 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SQUASSONI Claudia – Presidente Dott. FRANCO Amedeo – Consigliere Dott. MULLIRI Guicla – rel. Consigliere Dott. ORILIA Lorenzo – Consigliere Dott. GAZZARA...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 8 giugno 2015, n. 24372. In tema di sequestro conservativo di beni immobili, è impugnabile l’ordinanza con cui il giudice dispone la nomina del custode, in virtù di quanto disposto dall’art. 317, comma terzo, cod. proc. pen., che si riferisce alle sole forme prescritte dal codice di procedura civile per l’esecuzione del sequestro conservativo sui beni mobili o immobili, non potendosi quindi applicare in sede penale la limitazione dell’art. 559, ultimo comma, cod. proc. civ. che esclude l’impugnabilità dei provvedimenti del giudice civile in materia di nomina e sostituzione del custode
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 8 giugno 2015, n. 24372 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FRANCO Amedeo – Presidente Dott. RAMACCI Luca – Consigliere Dott. ANDREAZZA Gastone – Consigliere Dott. SCARCELLA Alessio – rel. Consigliere Dott. MENGONI...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 5 giugno 2015, n. 24332. Il P.M. non può proporre impugnazione contro i provvedimenti in materia di misure cautelari personali mediante spedizione tramite posta elettronica certificata (PEC), poiché tale mezzo, non consentendo la trasmissione dell’atto scritto in originale e non garantendo la sicura riferibilità dell’atto alla persona fisica legittimata ad adottarlo, non soddisfa i requisiti di forma prescritti, a pena di inammissibilità, per la proposizione e la spedizione dell’atto di impugnazione
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 5 giugno 2015, n. 24332 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BEVERE Antonio – Presidente Dott. SABEONE Gerardo – Consigliere Dott. VESSICHELLI Maria – rel. Consigliere Dott. MICCOLI Grazia – Consigliere Dott. POSITANO...