Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 17 giugno 2015, n. 12507 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SALVAGO Salvatore – Presidente Dott. GIANCOLA Maria Cristina – Consigliere Dott. CAMPANILE Pietro – Consigliere Dott. GENOVESE Francesco Antonio – rel. Consigliere...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 19 giugno 2015, n. 12800. Lo scontrino fiscale rilasciato dal negoziante è il mezzo più specifico e dettagliato per provare l’acquisto di beni di consumo, soprattutto se il documento descriva quel tipo di articoli ed il relativo prezzo corrisponda al valore del bene
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 19 giugno 2015, n. 12800 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 3 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FINOCCHIARO Mario – Presidente Dott. FRASCA Raffaele – Consigliere Dott. DE STEFANO Franco – Consigliere Dott. LANZILLO Raffaella – rel....
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 7 luglio 2015, n. 3348. E’ illegittima la condanna al pagamento delle spese del giudizio disposta nei confronti del ricorrente che, dopo la notifica del ricorso, ha visto annullare dall’Amministrazione l’atto d’aggiudicazione impugnato e contestualmente è divenuto affidatario dell’appalto, assumendo di fatto la qualità di vincitore della causa. La condanna di tale soggetto al pagamento delle spese del giudizio si risolve, invero, in una vera e propria contraddizione in termini dell’istituto, foriera di una pronuncia abnorme. Nella descritta ipotesi la pronuncia di soccombenza virtuale del ricorrente è concettualmente, ancor prima che giuridicamente, preclusa dall’esito della causa ad esso in concreto favorevole, posto che la realtà materiale, come emersa nel processo, non è suscettibile di essere ex post sovvertita dalla supposta realtà virtuale scaturente da giudizio controfattuale.
Consiglio di Stato sezione V sentenza 7 luglio 2015, n. 3348 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUINTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 775 del 2013, proposto da: Ig. S.p.A., in proprio e quale mandataria Rti, Rti-Consorzio fra cooperative di...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 23 giugno 2015, n. 3179. La demolizione di un intero fabbricato, realizzato in parte con regolare titolo abilitativo, è ammessa solo quando gli interventi abusivi risultino tali da rendere non più identificabile e ripristinabile quanto regolarmente edificato
Consiglio di Stato sezione VI sentenza 23 giugno 2015, n. 3179 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE SESTA ha pronunciato la presente SENTENZA ex artt. 38 e 60 cod. proc. amm. sul ricorso numero di registro generale 3238 del 2015, proposto dal signor Do.Pa., rappresentato e...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 24 giugno 2015, n. 3194. L’autorizzazione a prestare lavoro straordinario può intervenire anche ex post, in sanatoria, qualora sia stato espletato per improcrastinabili esigenze di servizio, e la stessa può intendersi implicitamente contenuta in atti amministrativi ricognitivi di prestazioni obbligatorie e indefettibili, che il dipendente e l’Amministrazione sono comunque tenuti ad assicurare, in considerazione del carattere indispensabile del servizio sanitario
Consiglio di Stato sezione III sentenza 24 giugno 2015, n. 3194 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1220 del 2009, proposto da: Azienda Usl 10 di Firenze e Gestione Liquidatoria della Usl 10/A, rappresentate...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 3 luglio 2015, n. 3321. Rientrano nell’ambito della giurisdizione del giudice amministrativo le controversie sulle sanzioni amministrative di carattere pecuniario comminate a un farmacista per l’omessa indicazione del prezzo praticato ai fini della vendita di un farmaco, sulle prescrizioni mediche veterinarie non ripetibili, in violazione di quanto prescritto dall’art. 37, comma 1, lett. a), del R.D. 1706/1938
Consiglio di Stato sezione III sentenza 3 luglio 2015, n. 3321 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 900 del 2010, proposto da: Azienda per i Servizi Sanitari n. 6 Friuli Occidentale, rappresentata e difesa...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 24 giugno 2015, n. 26517. Il giudizio sul fumus commissi delicti, che giustifica il sequestro preventivo in vista della confisca, non si accontenta dell’astratta configurabilità del reato e impone al giudice di valutare le concrete risultanze processuali insieme con gli elementi forniti dalle parti e di indicare le ragioni a sostegno di un giudizio prognostico negativo sull’indagato
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 24 giugno 2015, n. 26517 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SQUASSONI Claudia – Presidente Dott. AMORESANO Silvio – Consigliere Dott. ORILIA Lorenzo – rel. Consigliere Dott. RAMACCI Luca – Consigliere Dott. GAZZARA...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 22 giugno 2015, n. 12844. Per la valutazione, ai fini fiscali, delle manovre sui prezzi di trasferimento interni, costituenti il c.d. transfer pricing domestico, va applicato il principio, avente valore generale, stabilito dall’art. 9 del d.P.R. n. 917 del 1986, che non ha soltanto valore contabile e che impone, quale criterio valutativo, il riferimento al normale valore di mercato per corrispettivi ed altri proventi, presi in considerazione dal contribuente
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 22 giugno 2015, n. 12844 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE T Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CICALA Mario – rel. Presidente Dott. BOGNANNI Salvatore – Consigliere Dott. IACOBELLIS Marcello – Consigliere Dott. CARACCIOLO Giuseppe – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 19 giugno 2015, n. 12764. In tema di giudicato, qualora due giudizi facciano riferimento ad uno stesso rapporto giuridico ed uno dei due si sia concluso con sentenza definitiva, il principio, secondo il quale l’accertamento così compiuto in ordine alla situazione giuridica ovvero alla soluzione di questioni di fatto e di diritto relative ad un punto fondamentale comune ad entrambe le cause preclude il riesame dello stesso punto, non trova applicazione allorché tra i due giudizi non vi sia identità di parti, essendo l’efficacia soggettiva del giudicato circoscritta, ai sensi dell’art. 2909 cod. civ., ai soggetti posti in condizione di intervenire nel processo
Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 19 giugno 2015, n. 12764 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VIRGILIO Biagio – Presidente Dott. GRECO Antonio – Consigliere Dott. CIGNA Mario – rel. Consigliere Dott. IOFRIDA Giulia – Consigliere Dott. CRUCITTI Roberta...
Corte Costituzionale, sentenza n. 139 del 9 luglio 2015. Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 517 del codice di procedura penale, nella parte in cui, nel caso di contestazione di una circostanza aggravante che già risultava dagli atti di indagine al momento dell’esercizio dell’azione penale, non prevede la facoltà dell’imputato di richiedere al giudice del dibattimento il giudizio abbreviato relativamente al reato oggetto della nuova contestazione
Sentenza 139/2015 Giudizio Presidente CARTABIA – Redattore FRIGO Udienza Pubblica del 26/05/2015 Decisione del 26/05/2015 Deposito del 09/07/2015 Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Art. 517 del codice di procedura penale. Massime: Atti decisi: ordd. 218/2014 e 13/2015 SENTENZA N. 139 ANNO 2015 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta...