Il danno alla salute, temporaneo o permanente, in assenza di criteri legali va liquidato in base alle c. d. tabelle diffuse dal Tribunale di Milano, salvo che il caso concreto presenti specificita’ tali – che il giudice ha l’onere di rilevare, accertare ed esporre in motivazione che consiglino od impongano lo scostamento dai valori standard...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 19 aprile 2017, n. 9927
Inammissibile la proposta del concordato preventivo se risulta che il professionista attestatore non è indipendente. Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 19 aprile 2017, n. 9927 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. RAGONESI Vittorio – Presidente...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 19 aprile 2017, n. 9870
Il datore di lavoro deve al dipendente che si è infortunato sul lavoro (nello specifico con una maniglia girevole) anche il danno morale se a seguito dell’incidente si manifesta una depressione Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 19 aprile 2017, n. 9870 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 19 aprile 2017, n. 9869
Ai fini del licenziamento per giustificato motivo soggettivo per soppressione del posto di lavoro non è necessario che vengano soppresse tutte le mansioni in precedenza attribuite al lavoratore, bastano solo quelle svolte prevalentemente. L’attività part-time è ipotizzabile solo se le mansioni non soppresse rivestono nell’ambito dell’attività lavorativa complessiva una loro oggettiva autonomia Suprema Corte di...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 19 aprile 2017, n. 9861
In tema di responsabilità disciplinare degli avvocati, continua ad essere proibita, in base al codice deontologico forense, la divulgazione dei nominativi dei clienti, nonostante il loro consenso, non potendo includersi tale dato, da cui potrebbero derivare indirette interferenze sullo svolgimento dei processi ancora in corso, nella pubblicità informativa circa le caratteristiche del servizio offerto, i...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 19 aprile 2017, n. 9860
Il consiglio nazionale forense non può applicare all’avvocato la sospensione dall’esercizio della professione per tre anni, per una condanna per traffico di stupefacenti, se la legge del 1933 applicabile al momento in cui è stato commesso l’illecito prevedeva una sospensione non superiore a un anno Suprema Corte di Cassazione sezioni unite civili sentenza 19 aprile...
Corte di Cassazione, sezione VI tributaria, ordinanza 18 aprile 2017, n. 9755
Nella fase amministrativa e, soprattutto, contenziosa, incombe sul contribuente l’onere di allegare e provare, senza limitazioni di mezzi e di contenuto, la sussistenza di circostanze di fatto tali da allontanare la sua attività dal modello normale al quale gli studi di settorefanno riferimento, sì da giustificare un reddito inferiore a quello che sarebbe stato normale...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 18 aprile 2017, n. 9731
Rimessa alle Sezioni unite la questione riguardante l’entità retributiva da corrispondere ai lavoratori in trasferta e trasfertisti Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro ordinanza 18 aprile 2017, n. 9731 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. D’ANTONIO Enrica – Presidente Dott. BERRINO...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 18 aprile 2017, n. 9725
La non tollerabile insubordinazione non è motivo di licenziamento per giusta causa. Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 18 aprile 2017, n. 9725 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. NOBILE Vittorio – Presidente Dott. BALESTRIERI Federico – Consigliere Dott. PATTI...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 14 aprile 2017, n. 9713
L’attività svolta da un coerede nell’interesse di altro coerede, in tanto può determinare l’accettazione dell’eredità, ancorché in maniera tacita, in quanto, in assenza di una preventiva delega, vi sia stata la successiva ratifica Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 14 aprile 2017, n. 9713 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...








