Le norme che prevedono la nullità dei contratti con interessi che raggiungono la soglia dell’usura pur non essendo retroattive, comportano l’inefficacia delle clausole dei contratti conclusi prima della loro entrata in vigore. Sul punto può intervenire d’ufficio il giudice se il rapporto non si è ancora concluso. Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione I civile, ordinanza 12 aprile 2017, n. 9403
Alle sezioni unite il compito di sciogliere i dubbi sulla speciale responsabilità, estesa anche alla condotta incolpevole, che incombe sulla banca negoziatrice che ha erroneamente consentito la riscossione di un assegno a un soggetto privo di titolo. In particolare il contrasto riguarda l’orientamento dominante che, nel prescindere dal requisito della colpa della banca, non distingue...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 12 aprile 2017, n. 9395
Legittimo il licenziamento per superamento del periodo di comporto, se la patologia (degenerazione retinica) è pregressa alle mansioni assegnate Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 12 aprile 2017, n. 9395 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. NAPOLETANO Giuseppe – Presidente...
In una controversia in materia di pubblico impiego contrattualizzato, il giudice ordinario se accerta l’illegittimita’ del procedimento amministrativo di valutazione negativa di un dirigente per mancato raggiungimento degli obiettivi da perseguire – nella specie per l’illogicita’ derivante dalla avvenuta indicazione degli obiettivi stessi con un abnorme e immotivato ritardo rispetto al periodo nel quale gli...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 12 aprile 2017, n. 9349
In caso di concorso della vittima nella determinazione dell’evento dannoso, nei confronti dei congiunti che agiscono iure proprio opera la corrispondente riduzione del risarcimento del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 12 aprile 2017, n. 9349 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 11 aprile 2017, n. 9251
Il genitore che agisce per il risarcimento del danno ha l’onere di provare che la madre avrebbe esercitato la facoltà d’interrompere la gravidanza – ricorrendone le condizioni di legge – ove fosse stata tempestivamente informata dell’anomalia fetale; quest’onere può essere assolto tramite “praesumptio hominis”, in base a inferenze desumibili dagli elementi di prova, quali il ricorso al...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 11 aprile 2017, n. 9250
In caso di chiamata in causa in garanzia dell’assicuratore della responsabilità civile, l’impugnazione esperita esclusivamente dal terzo chiamato avverso la sentenza che abbia accolto sia la domanda principale di affermazione della responsabilità del convenuto e di condanna dello stesso al risarcimento del danno, che la domanda di garanzia da costui proposta, giova anche al soggetto...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 10 aprile 2017, n. 9227
In caso di frazionamento della proprieta’ di un edificio, a seguito del trasferimento, dall’originario unico proprietario ad altri soggetti, di alcune unita’ immobiliari, si determina una situazione di condominio per la quale vige la presunzione legale di comunione “pro indiviso” di quelle parti del fabbricato che, per ubicazione e struttura, siano – in tale momento...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 10 aprile 2017, n. 9197
Lavori di adeguamento dell’impianto telefonico centrale: dei danni ai beni condominiali risponde la compagnia telefonica e non l’impresa appaltatrice. Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 10 aprile 2017, n. 9197 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MATERA Lina...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 10 aprile 2017, n. 9192
L’azione di divisione e l’azione di reintegrazione di quota legittima o di riduzione presentano una netta differenza sostanziale, perche’ l’esercizio della prima ha come condizione imprescindibile l’esistenza di una comunione tra gli aventi diritto all’eredita’, comunione che non sussiste, invece, quando il de cuius abbia esaurito il suo patrimonio a favore di alcuni di costoro...






