L’articolo 5, comma 5, del D.Lgs. n. 286/98, nell’imporre all’amministrazione di prendere in considerazione i nuovi e sopraggiunti elementi favorevoli allo straniero, si riferisce a quelli esistenti e formalmente rappresentati o comunque conosciuti dall’amministrazione al momento dell’adozione del provvedimento, mentre nessuna rilevanza (salvo quella di giustificare un eventuale riesame della posizione dello straniero da parte...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 22 maggio 2017, n. 2382
L’automatismo ostativo è stato escluso dal legislatore, sia pure limitatamente a talune ipotesi, mediante la modifica dell’art. 5, comma 5, del D.Lgs. n. 286 del 1998, apportata dal D.Lgs. n. 5 del 2007, in attuazione della Direttiva europea n. 86 del 2003; la nuova disposizione esclude l’automatismo nel caso in cui lo straniero sia stato...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 22 maggio 2017, n. 2380
I provvedimenti disciplinari dell’Amministrazione, compresi quelli interruttivi del rapporto di servizio, sono espressione di un’amplissima discrezionalità, il cui esercizio può essere sindacato in sede giurisdizionale solo per violazione delle norme di procedura, travisamento dei fatti, illogicità o ingiustizia manifesta Consiglio di Stato sezione IV sentenza 22 maggio 2017, n. 2380 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 22 maggio 2017, n. 2370
L’autenticazione non può venire meno alla sua funzione essenziale e precipua, che è quella di essere l’attestazione, da parte di un pubblico ufficiale, che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza, come prevede l’art. 1, comma 1, lett. i), del D.P.R. n. 445 del 2000, che ricalca la definizione dell’art. 2703, comma secondo, c.c.;...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 22 maggio 2017, n. 2367
Il GA non è vincolato al rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia europea e, in particolare, non deve essere disposto quando la corretta applicazione del diritto europeo è tale da imporsi “con tale evidenza da non lasciar adito ad alcun ragionevole dubbio sulla soluzione da dare alla questione sollevata”. Così è da respingere la richiesta...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 31 maggio 2017, n. 27299
Il conducente del veicolo tenuto a cedere la precedenza nell’impegnare un crocevia deve usare la prudenza e diligenza necessarie ad eseguire in sicurezza la manovra di attraversamento, non potendo fare affidamento sul fatto che i veicoli favoriti siano a loro volta gravati dall’obbligo di rallentare in prossimità dell’incrocio, giacché l’eccessiva velocità di questi ultimi, se...
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 29 maggio 2017, n. 26858
L’esposizione di una res alla pubblica fede comporta che essa si trovi “fuori dalla sfera di diretta vigilanza e quindi, affidata interamente all’altrui senso di onestà e di rispetto”, per necessità, consuetudine o destinazione naturale: la ratio della previsione risiede, quindi, come precisato acutamente da altra dottrina, nella “minorata possibilità di difesa connessa alla particolare...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 17 maggio 2017, n. 12338
Gli elementi identificativi dell’impresa commerciale, ai sensi dell’art. 2082 cod. civ., sono la professionalità e l’organizzazione, intese come svolgimento abituale e continuo dell’attività e sistematica aggregazione di mezzi materiali e immateriali, al di là della scarsezza dei beni predisposti, tanto più quando l’attività, come quella dell’agente di commercio, non necessiti di mezzi materiali e personali...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 19 maggio 2017, n.25267
In tema di reati contro la famiglia, il reato di omesso versamento dell’assegno periodico previsto dell’art. 12 sexies della L. 1 dicembre 1970 n. 898, richiamato dall’art. 3 della L. 8 febbraio 2006 n. 54, non è configurabile esclusivamente nel caso di separazione dei genitori coniugati, ovvero di scioglimento, di cessazione degli effetti civili...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 25 maggio 2017, n.26257
In materia di responsabilità colposa, con particolare riguardo ai profili di colpa generica, occorre in primo luogo stabilire il contenuto della regola cautelare non scritta che si assume violata, che deve essere preesistente alla situazione di rischio che si intende prevenire, secondo canoni che sono genericamente riconducibili ai requisiti della prevedibilità ed evitabilità dell’evento pregiudizievole,...




