Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 3 aprile 2017, n. 16535
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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 3 aprile 2017, n. 16535

Inammissibile la richiesta di riesame del decreto di sequestro preventivo che non sia stato ancora eseguito, in quanto in tale situazione non può ancora ravvisarsi un interesse concreto e attuale a proporre impugnazione Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 3 aprile 2017, n. 16535 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 5 maggio 2017, n. 10937
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Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 5 maggio 2017, n. 10937

Quando un ricorso per Cassazione indichi come parti proponenti un soggetto in proprio e una società di cui il medesimo venga indicato come legale rappresentante ed enunci che entrambi agiscono sulla base di procura rilasciata a un difensore in calce al ricorso, la circostanza che la dichiarazione di procura ivi apposta, formulata senza indicazione di...

Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 5 maggio 2017, n. 10928
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Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 5 maggio 2017, n. 10928

Lo scrittore che riporti un’intervista a terzi, con contenuto diffamatorio, risponde del danno patito dal diffamato se non si attiva, da un lato per verificare la verità, quanto meno putativa delle dichiarazioni rese dall’intervistato e dall’altro per presentare in modo obiettivo l’intervista e i fatti in essa dichiarati, senza allusioni, fornendo altresì al lettore le...

Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 5 maggio 2017, n. 10925
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Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 5 maggio 2017, n. 10925

In tema di risarcimento dei danni da diffamazione a mezzo stampa, il limite della cd. pertinenza, richiesto ai fini dell’operatività della scriminante del diritto di cronaca, non risulta violato quando le persone coinvolte godano di una diffusa notorietà, sia pure limitata all’ambito locale, atteso che la scriminante non impone che si tratti di persone pubbliche...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 5 maggio 2017, n. 10910
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 5 maggio 2017, n. 10910

Va restituita la somma versata dal genitore per l’iscrizione del figlio presso una scuola privata nel caso in cui la madre abbia fatto presente la possibilità di poter revocare l’iscrizione prima dell’inizio delle lezioni. La mancata restituzione rappresenta una vera e propria clausola vessatoria che determina uno squilibrio tra consumatore e professionista Suprema Corte di...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 5 maggio 2017, n. 10906
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 5 maggio 2017, n. 10906

Nessun risarcimento per l’uomo che, ingannato dalla donna sul suo momentaneo stato di infertilità legato al ciclo mestruale, abbia consumato un rapporto sessuale senza le debite precauzioni a seguito del quale sia nato il figlio che a detta dell’uomo avrebbe creato diversi problemi tra cui la mancata possibilità di formarsi una famiglia regolare perché le...

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 29 maggio 2017, n. 2529
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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 29 maggio 2017, n. 2529

Dall’esclusione dalla gara consegue automaticamente l’escussione della cauzione provvisoria, senza che all’uopo possano rilevare gli stati soggettivi del concorrente in ordine alle circostanze che hanno determinato il provvedimento espulsivo, ricollegandosi la detta escussione soltanto alla mancata prova del possesso dei requisiti di partecipazione dichiarati con la presentazione dell’offerta e al conseguente provvedimento di esclusione Consiglio...

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 25 maggio 2017, n. 2469
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Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 25 maggio 2017, n. 2469

Le invalidità che inficiano il procedimento di autenticazione delle firme dei cittadini che accettano la candidatura o che presentano come delegati le liste, non assumono un rilievo meramente formale poiché le minute regole da esse presidiate mirano a garantire la genuinità delle sottoscrizioni, impedendo abusi e contraffazioni, con la conseguenza che l’autenticazione, seppur distinta sul...

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 25 maggio 2017, n. 2459
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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 25 maggio 2017, n. 2459

La comunicazione della volontà di non proseguire il rapporto non è affatto caratterizzata dalla valutazione necessaria dell’interesse pubblico, ben potendo essere determinata, in concreto, da altre ragioni, non rappresentando, quindi l’interesse pubblico il presupposto della disdetta, ma, semplicemente, uno dei motivi, della determinazione assunta dal concedente. La disdetta è riferita alla normale scadenza del rapporto,...

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 24 maggio 2017, n. 2447
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Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 24 maggio 2017, n. 2447

La misura dell’interdittiva antimafia può essere emessa dall’Amministrazione in una logica di anticipazione della soglia di difesa dell’ordine pubblico economico e non postula, come tale, l’accertamento in sede penale di uno o più reati che attestino il collegamento o la contiguità dell’impresa con associazioni di tipo mafioso, potendo basarsi anche sul solo rilievo di elementi...