La struttura sanitaria è tenuta a fornire ai parenti del paziente ricoverato (su consenso espresso da quest’ultimo) notizie sulle sue condizioni di salute, in particolare sulle sue potenzialità di infettare terzi Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 16 maggio 2017, n. 11994 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 15 maggio 2017, n. 11987
In tema di procedimento disciplinare nei confronti di avvocati, per effetto della modifica dell’art. 653 c.p.p. disposta dall’art. 1 della legge 27 marzo 2001, n. 97, qualora l’addebito abbia ad oggetto gli stessi fatti contestati in sede penale, si impone la sospensione del giudizio disciplinare in pendenza del procedimento penale, ai sensi dell’art. 295 c.p.c.....
Corte di Cassazione, sezione II civile, ordinanza 12 maggio 2017, n. 11970
Il condomino è pienamente legittimato a scostarsi dal riscaldamento centralizzato dotandosi di impianto privato e pertanto deve essere esonerato dalle spese legate al riscaldamento condominiale Suprema Corte di Cassazione sezione II civile ordinanza 12 maggio 2017, n. 11970 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, ordinanza 15 maggio 2017, n. 11983
Spetta al giudice ordinario e non alla Corte dei conti decidere sull’azione di responsabilità promossa nei confronti dell’amministratore unico di una società partecipata da enti pubblici Suprema Corte di Cassazione sezioni unite civili ordinanza 15 maggio 2017, n. 11983 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 12 maggio 2017, n. 11797
In tema di liquidazione del quantum risarcibile, la misura del danno non deve essere necessariamente contenuta nei limiti di valore del bene danneggiato ma deve avere per oggetto l’intero pregiudizio subito dal soggetto danneggiato, essendo il risarcimento diretto alla completa restitutio in integrum – per equivalente o in forma specifica – del patrimonio leso Suprema...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 12 maggio 2017, n. 11785
La responsabilita’ per i danni cagionati da una cosa in custodia, ex articolo 2051 c.c., ha carattere oggettivo e trova fondamento nella particolare relazione intercorrente tra il custode e la cosa, la presunzione di responsabilita’ del quale puo’ essere vinta solo dalla sussistenza di un fattore esterno, il caso fortuito, attinente alle modalita’ di causazione...
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 12 maggio 2017, n. 11777
Nella quantificazione del danno patrimoniale non si può ripetere una somma maggiore in relazione a future e presunte minori capacità reddittuali. Infatti occorre la prova di tale incidenza decrementativa e l’appellante non si può limitare a sostenere perdite di chances in relazione a non precisate attività sportive agonistiche, carriere militari o di pubblica sicurezza o...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 12 maggio 2017, n. 11776
Nell’ipotesi di impossibilità di esercizio delle funzioni da parte di soggetti preposti ad enti pubblici, il vicario, ove si verifichino le condizioni previste, è autorizzato ad esercitare tutte le attribuzioni proprie del sostituito, senza necessità di apposita delega, specificando, nell’atto posto in essere in tale qualità, il “titolo” (assenza, impedimento temporaneo o altro) che legittima...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 12 maggio 2017, n. 11768
Nessuna responsabilità per il notaio che non ha segnalato l’esistenza di un’ipoteca quando si trattava di un atto di compravendita simulato Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 12 maggio 2017, n. 11768 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott....
Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 11 maggio 2017, n. 11702
Il solo fatto che un conducente goda del diritto di precedenza non lo esenta dall’obbligo consistente nell’usare la dovuta attenzione nell’attraversamento di un incrocio anche in relazione a pericoli derivanti da eventuali comportamenti illeciti o imprudenti di altri utenti della strada che non si attengono al segnale di arresto odi precedenza. Questi criteri, richiamati ed...





