Quando l’edificazione sia avvenuta nella totale assenza di un provvedimento legittimante e l’amministrazione si sia tardivamente attivata ed abbia tardivamente provveduto all’adozione di un provvedimento di rigetto e/o di demolizione, la mera inerzia da parte dell’amministrazione nell’esercizio di un potere/dovere finalizzato alla tutela di rilevanti finalità di interesse pubblico non è idonea a far divenire legittimo ciò che (l’edificazione sine titulo) è sin dall’origine illegittimo
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Quando l’edificazione sia avvenuta nella totale assenza di un provvedimento legittimante e l’amministrazione si sia tardivamente attivata ed abbia tardivamente provveduto all’adozione di un provvedimento di rigetto e/o di demolizione, la mera inerzia da parte dell’amministrazione nell’esercizio di un potere/dovere finalizzato alla tutela di rilevanti finalità di interesse pubblico non è idonea a far divenire legittimo ciò che (l’edificazione sine titulo) è sin dall’origine illegittimo

Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 23 aprile 2018, n. 2407. Quando l’edificazione sia avvenuta nella totale assenza di un provvedimento legittimante e l’amministrazione si sia tardivamente attivata ed abbia tardivamente provveduto all’adozione di un provvedimento di rigetto e/o di demolizione, la mera inerzia da parte dell’amministrazione nell’esercizio di un potere/dovere finalizzato alla tutela di...

L’ordinanza che dichiara l’incompetenza del Giudice adito ha natura decisoria e, pertanto, il Giudice che la pronuncia ha l’obbligo di condannare la parte soccombente alla rifusione delle spese di lite.
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L’ordinanza che dichiara l’incompetenza del Giudice adito ha natura decisoria e, pertanto, il Giudice che la pronuncia ha l’obbligo di condannare la parte soccombente alla rifusione delle spese di lite.

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 9 aprile 2018, n. 8611. L’ordinanza che dichiara l’incompetenza del Giudice adito ha natura decisoria e, pertanto, il Giudice che la pronuncia ha l’obbligo di condannare la parte soccombente alla rifusione delle spese di lite. Ordinanza 9 aprile 2018, n. 8611 Data udienza 11 gennaio 2018 REPUBBLICA ITALIANA...

Quando il giudice abbia pronunziato l’ordine di integrazione del contraddittorio in causa inscindibile e la parte onerata non vi abbia provveduto, ovvero vi abbia ottemperato solo parzialmente, evocando in giudizio soltanto alcuni dei litisconsorti pretermessi, non può essere assegnato un nuovo termine
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Quando il giudice abbia pronunziato l’ordine di integrazione del contraddittorio in causa inscindibile e la parte onerata non vi abbia provveduto, ovvero vi abbia ottemperato solo parzialmente, evocando in giudizio soltanto alcuni dei litisconsorti pretermessi, non può essere assegnato un nuovo termine

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 9 aprile 2018, n. 8639. Quando il giudice abbia pronunziato l’ordine di integrazione del contraddittorio in causa inscindibile e la parte onerata non vi abbia provveduto, ovvero vi abbia ottemperato solo parzialmente, evocando in giudizio soltanto alcuni dei litisconsorti pretermessi, non può essere assegnato un nuovo termine per...

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Il massoterapista non può fare il fisioterapista, esclusa l’equivalenza dei titoli

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 12 aprile 2018, n. 16399. Il massoterapista non può fare il fisioterapista, esclusa l’equivalenza dei titoli. Difetto di riconoscimento di equipollenza tra titoli professionali, in quanto contraddistinti da differenti percorsi di formazione. Uno soltanto dei quali, quello del fisioterapista (ex Decreto Legislativo n. 517 del 1993, articolo 7,...

Rapporti intercorrenti tra la fattispecie di reato di cui all’art. 346 bis c.p. e il concorso nel reato di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio
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Rapporti intercorrenti tra la fattispecie di reato di cui all’art. 346 bis c.p. e il concorso nel reato di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 13 aprile 2018, n. 16510. Qualità di concorrente nel reato di corruzione, sia pure in qualita’ di intermediario, tra coloro che versano le somme di denaro e il Pubblico ufficiale che le riceve, posto che, per un verso, la differenza tra il delitto di corruzione e il delitto...

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In caso di mancato rispetto degli obblighi informativi da parte della banca, non sussiste un concorso di colpa dell’investitore, anche se abituale, per non essersi informato sulla rischiosità dei titoli

Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 10 aprile 2018, n. 8751. In caso di mancato rispetto degli obblighi informativi da parte della banca, non sussiste un concorso di colpa dell’investitore, anche se abituale, per non essersi informato sulla rischiosità dei titoli. Ordinanza 10 aprile 2018, n. 8751 Data udienza 9 ottobre 2017 REPUBBLICA ITALIANA...

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Il contenuto delle conversazioni intercettate puo’ essere provato anche mediante deposizione testimoniale, non essendo necessaria la trascrizione delle registrazioni nelle forme della perizia

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 11 aprile 2018, n. 16040. Il contenuto delle conversazioni intercettate puo’ essere provato anche mediante deposizione testimoniale, non essendo necessaria la trascrizione delle registrazioni nelle forme della perizia, atteso che la prova e’ costituita dalla bobina-cassetta o supporto digitale, che l’articolo 271 c.p.p, comma 1, non richiama la previsione...

Non serve l’affissione del codice disciplinare perché il lavoratore rispetti i doveri fondamentali di etica e professionali.
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Non serve l’affissione del codice disciplinare perché il lavoratore rispetti i doveri fondamentali di etica e professionali.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 6 aprile 2018, n. 8560. Non serve l’affissione del codice disciplinare perché il lavoratore rispetti i doveri fondamentali di etica e professionali. Sentenza 6 aprile 2018, n. 8560 Data udienza 16 gennaio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli...

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Per configurare l’ipotesi di una contraffazione di marchio è necessario che essa investa quegli elementi, costitutivi e caratteristici, che adempiono alla specifica funzione di identificare il prodotto contrassegnato nella sua consistenza merceologica e nella sua provenienza imprenditoriale

Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 6 aprile 2018, n. 8577. Per configurare l’ipotesi di una contraffazione di marchio è necessario che essa investa quegli elementi, costitutivi e caratteristici, che adempiono alla specifica funzione di identificare il prodotto contrassegnato nella sua consistenza merceologica e nella sua provenienza imprenditoriale: “Bingo” e “Casinò'” sono termini diversi...

Nel riconoscimento della sentenza straniera in Italia non rientra la disciplina legale sulla continuazione.
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Nel riconoscimento della sentenza straniera in Italia non rientra la disciplina legale sulla continuazione.

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 11 aprile 2018, n. 16146. Nel riconoscimento della sentenza straniera in Italia non rientra la disciplina legale sulla continuazione. Sentenza 11 aprile 2018, n. 16146 Data udienza 20 marzo 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi...