Per la configurabilità del tentativo rilevano non solo gli atti esecutivi veri e propri, ma anche quegli atti che, pur classificabili come “preparatori”
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Per la configurabilità del tentativo rilevano non solo gli atti esecutivi veri e propri, ma anche quegli atti che, pur classificabili come “preparatori”

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 17 ottobre 2018, n.47295. La massima estrapolata: Per la configurabilità del tentativo rilevano non solo gli atti esecutivi veri e propri, ma anche quegli atti che, pur classificabili come “preparatori”, facciano fondatamente ritenere che l’agente, avendo definitivamente approntato il piano criminoso in ogni dettaglio, abbia iniziato ad attuarlo;...

L’indebito conseguimento dell’indennità di malattia da parte del lavoratore configura il reato di truffa aggravata ex art. 640, comma 2, n. 1 cod. pen.
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L’indebito conseguimento dell’indennità di malattia da parte del lavoratore configura il reato di truffa aggravata ex art. 640, comma 2, n. 1 cod. pen.

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 17 ottobre 2018, n.47286. La massima estrapolata: L’indebito conseguimento dell’indennità di malattia da parte del lavoratore configura il reato di truffa aggravata ex art. 640, comma 2, n. 1 cod. pen. (nella specie, l’imputato aveva prodotto al datore di lavoro la certificazione medica attestante la sua malattia, percependo...

Sussiste l’esimente dell’esercizio del diritto di critica sindacale nel caso in cui il segretario generale di un sindacato affigga nella bacheca all’interno di una Casa Circondariale un comunicato in cui si attribuisce al direttore la responsabilità di avere autorizzato la diffusione di alcool tra i detenuti indirizzi
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Sussiste l’esimente dell’esercizio del diritto di critica sindacale nel caso in cui il segretario generale di un sindacato affigga nella bacheca all’interno di una Casa Circondariale un comunicato in cui si attribuisce al direttore la responsabilità di avere autorizzato la diffusione di alcool tra i detenuti indirizzi

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 18 ottobre 2018, n. 47513. SENTENZA 18 ottobre 2018, n. 47513. Pres. Fumo est. Riccardi Ritenuto in fatto 1. Con sentenza emessa il 27/03/2017 la Corte di Appello di Lecce, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Brindisi, ha confermato l’affermazione di responsabilità nei confronti di S.G....

L’obbligo di diligenza che grava su ciascun componente dell’equipe medica concerne non solo le specifiche mansioni a lui affidate, ma anche il controllo sull’operato e sugli errori altrui
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L’obbligo di diligenza che grava su ciascun componente dell’equipe medica concerne non solo le specifiche mansioni a lui affidate, ma anche il controllo sull’operato e sugli errori altrui

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 19 ottobre 2018, n.47801. La massima estrapolata: L’obbligo di diligenza che grava su ciascun componente dell’equipe medica concerne non solo le specifiche mansioni a lui affidate, ma anche il controllo sull’operato e sugli errori altrui che siano evidenti e non settoriali, in quanto tali rilevabili con l’ausilio delle...

Non può ammettersi una rinuncia a far valere la nullità negoziale, in quanto l’effetto invalidante assoluto deriva direttamente dalla legge e non è disponibile dai privati.
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Non può ammettersi una rinuncia a far valere la nullità negoziale, in quanto l’effetto invalidante assoluto deriva direttamente dalla legge e non è disponibile dai privati.

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 18 ottobre 2018, n. 26168. La massima estrapolata: Non può ammettersi una rinuncia a far valere la nullità negoziale, in quanto l’effetto invalidante assoluto deriva direttamente dalla legge e non è disponibile dai privati. SENTENZA 18 ottobre 2018, n. 26168 Presidente Matera Relatore Scarpa Ragioni della decisione I....

In tema di contratto di opera professionale, la previsione di un termine di durata del rapporto non esclude di per sé la facoltà di recesso “ad nutum” previsto, a favore del cliente
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In tema di contratto di opera professionale, la previsione di un termine di durata del rapporto non esclude di per sé la facoltà di recesso “ad nutum” previsto, a favore del cliente

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 15 ottobre 2018, n.25668. La massima estrapolata: In tema di contratto di opera professionale, la previsione di un termine di durata del rapporto non esclude di per sé la facoltà di recesso “ad nutum” previsto, a favore del cliente, dal primo comma dell’art. 2237 c.c.. Solo l’esistenza di...

L’azione di cui all’art. 140-bis del Codice del Consumo, ove sia proposta unicamente a fini risarcitori e non a tutela di interessi collettivi, non costituisce altro che uno strumento apprestato dal legislatore per far valere la domanda risarcitoria
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L’azione di cui all’art. 140-bis del Codice del Consumo, ove sia proposta unicamente a fini risarcitori e non a tutela di interessi collettivi, non costituisce altro che uno strumento apprestato dal legislatore per far valere la domanda risarcitoria

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 23 ottobre 2018, n.26725. La massima estrapolata: L’azione di cui all’art. 140-bis del Codice del Consumo, ove sia proposta unicamente a fini risarcitori e non a tutela di interessi collettivi, non costituisce altro che uno strumento apprestato dal legislatore per far valere la domanda risarcitoria: costituisce, cioè, un...

In materia di sanzioni amministrative (nella specie, quelle urbanistico-edilizie), non vige il principio di irretroattività della legge
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In materia di sanzioni amministrative (nella specie, quelle urbanistico-edilizie), non vige il principio di irretroattività della legge

Consiglio di Stato, sezione V, Sentenza 12 ottobre 2018, n. 5887 La massima estrapolata: In materia di sanzioni amministrative (nella specie, quelle urbanistico-edilizie), non vige il principio di irretroattività della legge, che la Costituzione pone solo per le norme penali, per cui per determinare la sfera di applicabilità della disciplina sanzionatoria edilizia occorre aver riguardo...

L’azione di ottemperanza non è di regola ammissibile per l’esecuzione delle sentenze di accoglimento di interessi oppositivi
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L’azione di ottemperanza non è di regola ammissibile per l’esecuzione delle sentenze di accoglimento di interessi oppositivi

Consiglio di Stato, sezione IV, Sentenza 12 ottobre 2018, n. 5890 La massima estrapolata: L’azione di ottemperanza non è di regola ammissibile per l’esecuzione delle sentenze di accoglimento di interessi oppositivi, che sono auto-esecutive e si esauriscono nella immediata cancellazione del provvedimento impugnato dal mondo giuridico. Sentenza 12 ottobre 2018, n. 5890 Data udienza 7...

L’errore di fatto revocatorio come tale dev’essere assolutamente evidente e rilevabile in base al semplice confronto tra la sentenza impugnata e gli atti o documenti del giudizio
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L’errore di fatto revocatorio come tale dev’essere assolutamente evidente e rilevabile in base al semplice confronto tra la sentenza impugnata e gli atti o documenti del giudizio

Consiglio di Stato, sezione VI, Sentenza 12 ottobre 2018, n. 5895 La massima estrapolata: L’errore di fatto revocatorio come tale dev’essere assolutamente evidente e rilevabile in base al semplice confronto tra la sentenza impugnata e gli atti o documenti del giudizio, senza necessità di argomentazioni induttive o di particolari indagini volte a interpretare gli atti...