Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 29 marzo 2019, n.13807. La massima estrapolata: In tema di falso ideologico, un enunciato valutativo fondato su un giudizio di conformità legale, può integrare la fattispecie del falso ideologico allorché sia correlato ad elementi di fatto non rispondenti al vero. Ed invero, deve ritenersi falso l’atto a contenuto...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Per stabilire se e in quali limiti un determinato atto trascritto sia opponibile ai terzi
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 11 marzo 2019, n. 6992. La massima estrapolata: Per stabilire se e in quali limiti un determinato atto trascritto sia opponibile ai terzi, deve aversi riguardo esclusivamente al contenuto della nota di trascrizione, dovendo le indicazioni riportate nella nota stessa consentire di individuare, senza possibilita’ di equivoci e...
Il bilancio di esercizio puo’ dirsi canale privilegiato per la valutazione della fallibilità
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 11 marzo 2019, n. 6991. La massima estrapolata: Il bilancio di esercizio puo’ dirsi canale “privilegiato” per la valutazione prevista dall’articolo 1, comma 2, solo perche’ – e nella concreta misura in cui – la sua funzione specifica e’ proprio quella di rappresentare la “situazione patrimoniale e finanziaria”...
Criterio distintivo tra interruzione colposa della gravidanza e omicidio colposo
Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 5 marzo 2019, n. 9447. La massima estrapolata: In tema di delitti contro la persona, il criterio distintivo tra la fattispecie di interruzione colposa della gravidanza e quella di omicidio colposo si individua nell’inizio del travaglio, momento in cui prende il via il processo fisiologico di separazione del...
In caso di frode processuale l’esimente di cui all’art. 384 c.p.
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 8 aprile 2019, n.15327. La massima estrapolata: In caso di frode processuale l’esimente di cui all’art. 384 c.p. è invocabile dal soggetto che abbia commesso l’immutazione allo scopo di eludere le investigazioni e di evitare un procedimento penale, in virtù del principio non esplicito, ma immanente al sistema,...
Ove il lavoratore attesti la sua presenza sul luogo di lavoro e l’ipotesi di truffa
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 5 aprile 2019, n.15046. La massima estrapolata: Ove il lavoratore attesti la sua presenza sul luogo di lavoro, mediante timbratura ai tornelli, e se ne allontani per disbrigare affari propri, si concreta il delitto di truffa dal momento che il datore di lavoro viene tratto inganno, con detto...
L’attività di predeterminazione dei criteri di valutazione da parte della Commissione esaminatrice
Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 29 marzo 2019, n. 2091. La massima estrapolata: Nei pubblici concorsi l’attività di predeterminazione dei criteri di valutazione da parte della Commissione esaminatrice è espressione dell’ampia discrezionalità amministrativa di cui sono fornite le commissioni esaminatrici per lo svolgimento della propria funzione, con la conseguenza che le relative scelte non...
La misura sanzionatoria prevista dall’art. 12 comma 2 della legge n. 47 del 1985 non ha carattere ripristinatorio
Consiglio di Stato, sezione sesta, Sentenza 29 marzo 2019, n. 2098. La massima estrapolata: La misura sanzionatoria prevista dall’art. 12 comma 2 della legge n. 47 del 1985 non ha carattere ripristinatorio, bensì presenta una chiara impronta afflittiva e punitiva, correlato alla sola responsabilità personale dell’autore della violazione, e, pertanto, intrasmissibile agli eredi. Sentenza 29...
I volumi tecnici degli edifici sono esclusi dal calcolo della volumetria
Consiglio di Stato, sezione sesta, Sentenza 29 marzo 2019, n. 2101. La massima estrapolata: I volumi tecnici degli edifici sono esclusi dal calcolo della volumetria a condizione che non assumano le caratteristiche di vano chiuso, utilizzabile e suscettibile di abitabilità ; ne consegue che nel caso in cui un intervento edilizio sia di altezza e...
Ai fini dello scrutinio di legittimità del provvedimento di diniego di concessine della cittadinanza italiana
Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 29 marzo 2019, n. 2102. La massima estrapolata: Non rileva, ai fini dello scrutinio di legittimità del provvedimento di diniego di concessine della cittadinanza italiana, che gli elementi ostativi siano ritenuti inidonei a sostenere l’eventuale accusa in dibattimento penale, atteso che un conto è la rilevanza probatoria degli stessi...






